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Mourinho non ci sta: “Chiffi l’arbitro più scarso di sempre. Infortuni? E’ più facile con Lautaro e Lukaku”

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E’ un José Mourinho abbastanza nervoso ai microfoni di Dazn. Dopo il pareggio contro il Monza, il tecnico portoghese si presenta in zona mista per commentare la partita contro la squadra di Palladino. Queste le sue parole:

“Per me l’arbitro Chiffi è il peggiore di sempre. Un giocatore al 97esimo minuto scivola perché è sfinito e non perché vuole fare del male all’avversario. Questo arbitro non è per niente empatico. Purtroppo la Roma non ha potere sugli arbitri, quel potere che hanno le altre squadre. Su questi livelli la Roma deve crescere assolutamente e chiedere ‘questo arbitro non lo voglio’, altrimenti subirà sempre questi torti arbitrali. Oggi il direttore di gara ha rovinato tutto e sono molto arrabbiato. Adesso abbiamo la gara contro l’Inter che la ritengo una super squadra, però volevo farmi espellere, non ne potevo più. Non l’ho fatto perché voglio troppo bene ai miei ragazzi e rimango vicino a loro”.

INFORTUNI

“Non è facile con gli infortuni. Non abbiamo una squadra lunga e fare cambi al 60esimo minuto e dieci minuti dopo, questo non possiamo averlo. Non posso fare tipo, mettere Dzeko e Lautaro, poi la prossima partita gioco con Lukaku e Correa, non posso. La Roma non ha questo potere, in più le altre squadre non lottano più per l’Europa e di conseguenza hanno più energie di noi. Alcune squadre in classifica hanno fatto una competizione europea in modo orrendo e in questo momento si rilassano perché non hanno impegni difficili oltre che una partita a settimana. Siamo in semifinale di Europa League, ma non abbiamo una rosa lunga per potere scegliere. Stiamo facendo qualcosa che va oltre i nostri limiti”, ha concluso Mourinho.

GdS – Handanovic titolare col Verona, decisione presa: il motivo

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inter.it

Samir Handanovic tornerà titolare contro il Verona al Bentegodi nella 33esima giornata di Serie A. Dunque, André Onana a riposo, invece l’estremo difensore sloveno è pronto a tornare tra i pali, riporta la Gazzetta dello Sport:

“Allo stadio Marcantonio Bentegodi di Verona non ci sarà André Onana, al suo posto Samir Handanovic. Il portiere camerunese ha bisogno di rifiatare – spiega il quotidiano milanese -, e così farà spazio al suo compagno. Il capitano nerazzurro vuole rimpinguare il suo bottino di presenze record con la maglia dell’Inter. Simone Inzaghi ha deciso così di far riposare il suo portiere titolare che tornerà sicuramente nella prossima partita contro la Roma all’Olimpico. Handanovic resta così il portiere con più presenze nella storia del club nerazzurro”.

“La questione portiere a parte, in difesa dovrebbe riposare Matteo Darmian: al suo posto a destra ci sarà Danilo D’Ambrosio, con Stefan De Vrij centrale e alla fascia sinistra Francesco Acerbi in vantaggio su Alessandro Bastoni. Denzel Dumfries partirà a destra e a sinistra Federico Dimarco. In mezzo al campo dovrebbe riposare Nicolò Barella, al suo posto Hakan Calhanoglu insieme a Marcelo Brozovic ed Henrikh Mkhitaryan. In attacco Romelu Lukaku insieme a Joaquin Correa”.

Gazzetta dello Sport

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Cassano: “Inter bene contro la Lazio, ma Inzaghi non c’entra perché i giocatori in partite così si autogestiscono”

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Durante la live di Bobo TV su Twitch, Antonio Cassano ha detto la sua su Inter-Lazio. L’ex calciatore commenta così la partita vinta dai nerazzurri:

“Quattro interisti su Bobo TV? Io critico sempre Simone Inzaghi e ho massacrato Romelu Lukaku. Io sono tifoso dell’Inter, ma quando c’è da criticare lo faccio senza problemi. Se la mia squadra gioca male dico che ha fatto ca*are, se vince immeritatamente lo dico volentieri. Noi amiamo il calcio e rispettiamo gli amanti del calcio. A San Siro ho visto uno strapotere dell’Inter, nel complesso è decisamente più forte della Lazio. All’inizio del match ha gestito bene e creato tanto, poi arriva la scivolata di Acerbi, ma questo fa parte del gioco e l’Inter del resto ha sofferto poco e nulla”.

Cassano continua: “Per me i nerazzurri sono i più forti del campionato, l’ho detto a settembre e lo ripeto oggi. Quando ci sono partite del genere come contro la Lazio, i giocatori si autogestiscono, ma se perdi con le piccole significa che l’allenatore è inadeguato. Non c’entra nulla quando vinci i big match, queste partite le vincono i calciatori e non l’allenatore. Inzaghi è simpatico, ma non può stare a venti punti di distanza dal Napoli. Se lui non vince la Champions League non va confermato. Con il Porto e il Benfica la sua squadra ha faticato. Lautaro? Per me lui è un attaccante che può fare 25 gol a stagione e quest’anno ha già segnato 21 gol. Con Lukaku si comprende al volo, se il belga diventa l’attaccante di Conte spacca il mondo, però in attacco preferisco la coppia Dzeko-Lautaro. Lukaku non è ancora in forma come due anni fa e l’Inter non può certamente aspettare lui. Se fossi io l’allenatore giocherei con Lautaro prima punta e Dzeko che gioca da 10”.

Bobo TV

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