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Stoccata di Mourinho: “Siete sicuri che la Juve non abbia 59 punti? Siamo in Italia”

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La Roma vince e sorpassa in classifica l’Inter di Simone Inzaghi. José Mourinho si concede ai microfoni di Dazn per commentare la vittoria dei suoi. Queste le parole del tecnico portoghese che non risparmia qualche stoccata alla Juve e al sistema italiano:

“Noi terzi in classifica? Non lo so, siete sicuri che la Juve non abbia 59 punti in campionato? Dovete sapere che siamo in Italia – punge Mourinho ai microfoni di Dazn -. Quale avversario teme la Roma? Se stessa. Vogliamo pensare come un grande club e un grande gruppo che non butta fuori nessuna competizione. Un grande club non pensa di perdere una partita per poi vincere la prossima, questo per noi è un bel problema. Purtroppo in rosa abbiamo alcuni limiti, siamo ai quarti di finale di Europa League che sembra più una Champions che una competizione un gradino sotto. In una settimana abbiamo nuovamente tre partite da giocare ed è dura per i calciatori. Ripeto, non sono capace di pensare da piccola squadra, ma ora affrontiamo ogni match per poi capire quali sarebbero i nostri limiti”, conclude il tecnico.

Dazn

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Paulo Sousa aiuta il collega Inzaghi: “Hai visto il Benfica?”. Il retroscena a Salerno

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Dopo il pareggio amaro per l’Inter di Simone Inzaghi, nel post partita il tecnico nerazzurro si è incrociato nuovamente con Paulo Sousa per ricevere qualche consiglio da quest’ultimo in ottica di Benfica-Inter in Champions League martedì. Questo è quanto raccolto dal quotidiano La Repubblica:

“Un pareggio che mette ancora più in bilico la posizione del tecnico piacentino già in questa stagione. Il futuro di Simone Inzaghi sulla panchina dei nerazzurri è ormai segnato, però non si è fatto mancare qualche consiglio dal suo collega Paulo Sousa – si legge -. Infatti, martedì in Champions League c’è una partita che sembra quasi uno spartiacque sul proprio destino. Si può dire anche immediato. A fine di Salernitana-Inter, finita in pareggio con tanto di beffa per i nerazzurri, il tecnico dei granata ha offerto al collega piacentino abbracci e consigli, tutto lontano da occhi maligni. ‘Hai visto come gioca il Benfica?‘, dice il portoghese. ‘Sappi che gioca sempre avanti, sempre avanti, Simone‘. E giù i movimenti con le mani di Sousa. Aiuto da apprezzare, dà l’idea che Inzaghi ha un gran bisogno in questo momento delicato”. 

La Repubblica

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Inzaghi: “Difficile parlare di calcio. La sfortuna influisce, ma troppi pali. I ragazzi ci mettono l’anima”

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Simone Inzaghi si presenta davanti ai microfoni di Dazn per commentare l’ennesima delusione dell’Inter. La squadra nerazzurra non riesce a portare i tre punti neanche contro la Salernitana e la qualificazione in Champions League diventa ancora più difficile. Queste le parole del tecnico piacentino:

“Mi viene difficile parlare di calcio in questo momento. I ragazzi hanno fatto una prestazione importante e ci è mancato il secondo gol. Non ammazzare le partite si paga caro e l’abbiamo visto anche questa volta. Il nostro impegno è folle, ma spiegare un gol del genere è davvero difficile. Siamo tutti molto delusi. Testa alle prossime partite”.

PAREGGIO

“Devo rivedere la partita, ma come ho già detto la prestazione è stata ottima. Tutti i giocatori hanno risposto presente, però il portiere avversario ha fatto dei miracoli, troppi pali e trasverse da parte nostra. Il problema non è segnare di più, ma bensì il risultato, i tre punti che non arrivano. Aggiungo che in un anno e mezzo a Milano non ho mai visto subire un gol del genere”.

IMPRESA

“Ci credo nell’impresa dei miei ragazzi. Lavorano duro e sono dei grandi professionisti, ci mettono l’anima in ogni partita e mi dispiace che non vengono mai premiati con i tre punti. Serve resilienza ma soprattutto serve lavorare più duro, ripeto, nulla da aggiungere sull’impegno di questi uomini”.

ERRORI

“Le occasioni di Lukaku? Sappiamo bene che la fortuna influisce e momenti del genere esistono. Ogni attaccante nel mondo del calcio attraversa questi momenti, infatti, i nostri attaccanti stanno soffrendo molto. I risultati e la sorte devono essere portati dalla nostra parte al più presto possibile”.

ATTACCO

“Lukaku e Correa sembravano più in forma per giocare dall’inizio della partita. Non dimentichiamo che questi ragazzi giocano ogni 48-72 ore, quindi devo utilizzare più calciatori possibili. C’erano dei calciatori che non giocavano da un bel po’ e hanno risposto presente”, ha concluso Inzaghi.

Dazn

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