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Dzeko: “La reazione dopo Juve-Inter? Vi spiego. Rinnovo? Presto si saprà”

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Edin Dzeko ha parlato della stagione in corso con l’Inter. Il centravanti nerazzurro anche quest’anno ha come obiettivo un altro trofeo e lo esprime davanti ai microfoni TV N1 Sarajevo. Queste le sue parole:

“Qui all’Inter ho già vinto tre coppe e so bene quanto sia importante puntare allo scudetto. La Coppa Italia? Dobbiamo essere più concentrati e fare una partita migliore rispetto a quella di Torino. Perché a fine partita sono andato sotto il settore ospiti? In quel match sono successe delle cose che non dovrebbero trovare posto in nessun campo di calcio. Il giorno dopo è stato detto e scritto moltissimo, ma io sono andato da loro perché per tutta la partita non hanno smesso un secondo di sostenerci, quindi volevo ringraziarli in quel modo. Regalare la maglia dell’Inter è stato il mimino che potevo fare e li ringrazio ancora una volta per il loro grande supporto. Con i tifosi dell’Inter ho avuto sempre un bellissimo rapporto sin dal primo giorno che sono arrivato a Milano, sono molto grato per questo perché non è una cosa che succede ovunque”.

RINNOVO

“Cosa sta succedendo con il mio rinnovo? Presto lo saprete tutti. Io mi occupo del campo e basta, del resto si occupano altre persone”.

CHAMPIONS LEAGUE

“Una semifinale di Champions nella mia carriera? Sono orgoglioso di quello che ho fatto fin qui nella mia carriera. Quando tutto finirà con il calcio giocato parleremo insieme di ciò che ho fatto e avrei voluto fare. Sicuramente poteva andare anche meglio, diciamo in maniera diversa, ma quello che conta ed è il punto più importante è che sono felice di essere riuscito a fare tutto questo percorso da ho cominciato da bambino fino a questo momento. Non so cosa mi offrirà il futuro, magari qualche trofeo in più da aggiungere in bacheca”, conclude Dzeko.

TV N1 Sarajevo

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Materazzi: “Benfica? Non sarà facile. Bastoni come me ma ha un problema”

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Marco Materazzi ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Italian Football TV. L’ex difensore dell’Inter ha parlato della sfida dei nerazzurri contro il Benfica ai quarti di finale di Champions League. Queste le sue parole:

“Spero tanto nella vittoria, adesso le italiane ai quarti sono tre e tutto può succedere – dice Matrix -. Il Benfica non è una squadra facile da affrontare, è in salute e in campionato va molto forte. In Portogallo fanno un bel calcio. La Champions League è imprevedibile e chi la conosce sa già di cosa sto parlando, credo in un trionfo al nostro San Siro con una bellissima atmosfera, come sempre. Quest’anno l’Inter ha perso dieci partite e non è normale per un club come il nostro, ma come ho già detto prima San Siro è San Siro. L’unico problema rimane la nuova regola sui gol: adesso se segni fuori casa non vale nulla e per le squadre italiane non sarà facile. Quando giochiamo fuori, se segniamo un gol cerchiamo di gestire la partita e non chiuderla. Non è facile”.

Materazzi ha aggiunto: “Alessandro Bastoni è un bel ragazzo, è interista e aggiungo che mi ricorda molto me. Però ha un problema, cioè non segna molti gol, io invece in una stagione non sfiguravo e cinque o sei gol me li portavo a casa. Se non segnavo durante la stagione per me poteva considerarsi già negativa”, conclude l’ex centrale nerazzurro.

Italian Football TV

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Sacchi: “Benfica favorito sull’Inter. Nerazzurri non nelle loro corde”

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Direttamente dalle pagine de La Gazzetta dello Sport, Arrigo Sacchi, ex tecnico del Milan, ha parlato del match tra Benfica e Inter ai quarti di finale di Champions League. Queste le sue parole:

“I portoghesi sono forti, anzi, sono fortissimi. Seguo questa squadra da un po’ di tempo e direi che sono una squadra da calcio europeo, da calcio vero. Fanno un calcio collettivo, fanno pressing alto, hanno un ritmo ad alta velocità. Una squadra perfetta, pericolosa, molto pericolosa. Il Benfica – dice Sacchi -, è la capolista del campionato portoghese, segna con una facilità spaventosa e ha una difesa molto organizzata. La domanda è: come farà l’Inter a superare questo ostacolo molto difficile? Deve prima cominciare a fare un calcio europeo proprio come i lusitani, ma non è una squadra nelle sue corde. Questa squadra sta attraversando un momento molto particolare e non mi sembra affatto in forma. Anzi, si affida alle soluzioni individuali piuttosto che fare un gioco corale”.

Infine Sacchi ha aggiunto: “In Europa questa idea di calcio di Inzaghi non paga generalmente. Aggiungo per onestà intellettuale che il Benfica non ha speso i soldi che ha speso l’Inter, in termini di investimenti economici c’è una differenza enorme. Inzaghi ha dei bei talenti però non li sfrutta al massimo. Vedremo se una giocata individuale riuscirà a mettere in difficoltà l’organizzazione collettiva dei lusitani. Mi faccio subito avanti: i portoghesi sono favoriti in questa doppia sfida”, conclude.

La Gazzetta dello Sport

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