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Costacurta: “Benfica male con l’Inter? Ma non fatemi inca**are. E’ stata forte, punto”

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Ospite negli studi di Sky Sport, Alessandro Costacurta, ex calciatore e oggi opinionista, ha commentato così il trionfo dell’Inter allo stadio Da Luz contro il Benfica nel primo round dei quarti di finale di Champions League. Queste le sue parole:

“Per cortesia non fatemi inca**are con quella storia che il Benfica ha giocato male e bla bla bla. L’Inter è stata forte, punto. Tra i giocatori migliori ci metti i tre italiani, ovvero Nicolò Barella, Alessandro Bastoni e Matteo Darmian, tutti e tre loro sono stati perfetti. In alcune partite ci sono stati dei momenti particolari, ma loro contro il Benfica hanno superato tutto alla grande”.

Costacurta aggiunge: “Ho scelto loro tre perché l’hanno meritato e perché fatto una partita di alto livello. Bastoni a Da Luz ha fatto due cross stupendi, due palle meravigliose. E’ molto più facile essere in queste partite che in un match qualunque in campionato. Io ci sono passato e so cosa significa. Il limite dell’Inter è stato solo il campionato. Vedete la partita perfetta con il Barcellona e quella così così contro la Salernitana. Fa parte del calcio questo fenomeno. Aggiungo qualcosa su Darmian: è un vero leader per la sua ecletticità e per i suoi impeccabili interventi. Tutta la squadra è stata veramente brava”, conclude.

Sky Sport

Capello: “Inter perfetta. Fossi Inzaghi farei solo una cosa”

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Ospite negli studi di Sky Sport, Fabio Capello, ex Roma e Juve, ha commentato così il trionfo dell’Inter allo stadio Da Luz contro il Benfica nel primo round dei quarti di finale di Champions League. Queste le sue parole:

“Ho visto una squadra perfetta. L’Inter di Simone Inzaghi ha fatto una partita bellissima contro il Benfica. Io non capirò mai una cosa: come è possibile vedere una squadra con una doppia faccia? Fossi Inzaghi andrei negli spogliatoi, farei i complimenti ai giocatori, però mi inca**erei davvero tanto. Una sola domanda ai giocatori: perché non avete giocato sempre così? Sono dei bravi calciatori, ma hanno regalato un mare di punti. Hanno giocato posizionati perfettamente, invece i lusitani hanno giocato sotto ritmo, non è stato il Benfica che ci immaginavamo. Però bisogna dare merito all’Inter e non pensare a quello che va o non va all’altro avversario. L’Inter a Da Luz era messa molto bene ed è stata pericolosissima un paio di volte. Simone Inzaghi merita solo applausi”.

Infine Capello aggiunge: “Non è sempre colpa dell’allenatore, questo significa che è solo una questione di testa. Al ritorno mi aspetto una squadra più concentrata perché il Benfica vorrà far vedere che il risultato non è stato giusto. Vedo i giocatori troppo tristi in Serie A, ma sono dei giocatori di un altro livello, di un livello che dovrebbero lottare con il Napoli per lo scudetto e non rischiare un posto per la Champions. Si arrabbiano se li sostituisci, non mi è piaciuto l’atteggiamento di alcuni calciatori, è stato un atteggiamento deleterio in Serie A, però in Europa sono uno per tutti e tutti per uno. Anche questo fa parte del calcio”.

Cesari ironizza: “Stavolta Oliver niente bidone al posto del cuore”

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L’Inter vince e convince contro il Benfica all’andata dei quarti di finale di Champions League. Con i gol di Nicolò Barella e Romelu Lukaku i nerazzurri espugnano lo stadio Da Luz. Non sono mancate le lamentele dei portoghesi, ma Graziano Cesari, ex arbitro e ora opinionista di Mediaset, cerca di dare una spiegazione alle decisioni dell’arbitro inglese Michael Oliver. Queste le sue parole a Pressing:

“L’arbitro Oliver non è di sicuro un tipo da VAR, non interviene quasi mai. Questa volta lo ha fatto perché non era sicuro della decisione presa in precedenza. I portoghesi si sono subito lamentati per un tocco di mano nell’area di rigore dell’Inter, però Matteo Darmian e Denzel Dumfries non toccano nulla, non c’è niente di volontario. Giusta decisione del direttore di gara”.

“Il contatto tra Alessandro Bastoni e Gonçalo Ramos? Stavolta l’arbitro Oliver non ha avuto un bidone al posto del cuore – ironizza Cesari -. Il tocco di mano di Joao Mario è molto evidente, non c’entra nulla la prima deviazione di testa e poi il tocco con la mano, quello è fallo perché entra in modo abbastanza scomposto e il braccio è molto alto inspiegabilmente. Ripeto, è fallo ed è punibile con il calcio di rigore. Dunque, il mio voto a Oliver è 5 perché non ha preso una decisione giusta, specie sul fallo di mano di Joao Mario che lui non l’ha visto, dò sette invece al VAR che ha corretto perfettamente il direttore di gara”, conclude.

Pressing

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