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Cesari non ci sta: “Perché Lukaku punito e Leao col Napoli no?”

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L’andata di Coppa Italia tra Inter e Juve finisce 1-1. Una partita molto accesa nel finale dove l’arbitro Guida è stato il protagonista con tante espulsioni da Romelu Lukaku a Juan Cuadrado e Samir Handanovic. Una decisione quella di Massa che non mette d’accordo l’ex arbitro Graziano Cesari. Infatti, negli studi di Sport Mediaset si è espresso così sulla decisione del direttore di gara di ammonire per la seconda volta l’attaccante nerazzurro. Queste le sue parole:

“Il rigore è netto e non ci sono dubbi. Bremer fa un fallo evidente e se guardiamo le immagini si rende conto dell’errore rimanendo in silenzio. Romelu Lukaku segna e zittisce i tifosi della Juve con il dito, il giocatore era già ammonito. Una decisione che non condivido, perché Leao contro il Napoli non è stato ammonito, invece Lukaku si? Mi lascia perplesso. Probabilmente c’è una nuova disposizione di Rocchi, ma non è stata ancora comunicata”, conclude Cesari.

Moratti: “Zhang? Inzaghi e la dirigenza dovrebbero cooperare al meglio. Ho letto le parole di Pellegrini”

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Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha parlato della situazione particolare in casa nerazzurra. Queste le sue parole ai microfoni di Radio Radio:

“In tanti attaccano Zhang, ma finora ha mantenuto bene la squadra e le alternative non ci sono. In giro sento questi fondi che vanno e vengono, non è più possibile pretendere una famiglia, specialmente italiana, alla guida di un club. Zhang secondo me ha messo nelle mani del tecnico una squadra abbastanza forte, ma quest’ultimo non riesce a farla funzionare. Credo che in un club l’allenatore e i dirigenti dovrebbero cooperare al meglio, all’Inter questa cosa non l’ho ancora notata”.

ALLENATORI

“Mourinho e Conte? Il tecnico leccese è un allenatore bravo, un suo ritorno non sarebbe poi così male. Se prendi Conte vinci di nuovo lo scudetto, invece Mourinho è più impegnativo. Devi stare dietro alle sue ambizioni, in più è il passato, un passato assolutamente bellissimo ma è pur sempre un passato – dice Moratti -. San Siro? Abbatterlo sarebbe una cosa molto brutta. Da lì si vede benissimo una partita e in fin dei conti lo stadio serve a questo”. 

JUVE-INTER

“Da interista spero che si faccia bene. Dell’inchiesta sui conti della Juve non voglio parlarne perché non ho compreso al meglio questa vicenda. Sono orgoglioso che l’Inter sia rimasta fuori da quanto accaduto con Calciopoli”.

LE PAROLE DI PELLEGRINI

“Ho letto ieri le sue parole e credo che vuole tenere il segreto (ride). Se ho pensato di ricomprare l’Inter? Si, ci ho pensato ma non in modo concreto. Il progetto umanitario? La prossima settimana l’Inter Campus sarà all’Onu e verrà rappresentata da Javier Zanetti”, conclude.

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La Curva Nord si schiera: “Pazienza finita. Riterremo tutti responsabili se falliremo i prossimi obiettivi”

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Dopo due giorni di silenzio dalla sconfitta contro la Fiorentina a San Siro, la Curva Nord dell’Inter prende posizione. Il tifo organizzato nerazzurro ha pubblicato un comunicato sui propri canali social. Un comunicato che non risparmia nessuno all’interno della società nerazzurra. La situazione è più grigia che bianca e si rischia di mandare a frantumi tutti gli obiettivi della stagione che si sta per concludere. Questo il comunicato:

“La Coppa Italia, il passaggio di turno e la qualificazione per la prossima Champions League sono l’ultima spiaggia. Abbiamo sostenuto e dato tutto, mai smesso di star vicino a questa squadra per un secondo anche dopo i risultati brutti di questa stagione, ma la nostra pazienza è ormai finita. Il termine sono i tre risultati sopracitati, minimi che una squadra come la nostra abbia il dovere di raggiungere, visto il punto a cui siamo arrivati e i valori di squadra superiori che siamo certi si possano ancora far vedere”.

“Se abbiamo tollerato questi risultati altalenanti – aggiunge la Curva Nord -, in una competizione che per meriti altrui non si è rivelata alla nostra portata, ma ora è tempo di proseguire in quelli che con merito ci vedono ancora in una corsa senza più altre fermate. Per queste ragioni noi resteremo ancora al fianco dei nostri colori, ma sia chiaro che la nostra pazienza è esaurita e se non si raggiungeranno questi risultati, riterremo responsabili tutti quanti e li tratteremo come meritano. Dovete rispettare la nostra maglia, la nostra storia. Chi non dà tutto non dà nulla”.