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Cassano: “Conte? Tornerà all’Inter. E’ furbo ma prenderà di meno”

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Antonio Conte di nuovo sulla panchina dell’Inter, Antonio Cassano ne è sicuro. L’ex bomber barese ha parlato del tecnico leccese a Bobo TV, FantAntonio è convinto che il mister del 19esimo scudetto nerazzurro allenerà di nuovo la Beneamata. Queste le sue parole:

“A sette o otto milioni Antonio Conte va all’Inter, sono sicuro – dice Cassano -. Non scherziamo, lui prenderà la solita buonuscita dal Tottenham, l’Inter gli farà il solito contratto di tre anni per non essere di nuovo fregata dagli aumenti e lui allenerà di nuovo i nerazzurri. Ha lasciato l’Inter perché voleva guadagnare quindici milioni, Antonio è furbo, lo conosco bene. Adesso tornerà in Italia, farà una breve pausa e a giugno prenderà una squadra che non ha fatto male, ha fatto malissimo in queste due stagioni di campionato. Lui prenderà quasi la stessa squadra e ripartirà di nuovo dove ha lasciato. Anzi, vi anticipo che con due o tre giocatori nuovi lui porta a casa il 20esimo scudetto e tutti zitti. Lui è bravo solo con i giocatori normali, con i campioni ha sempre avuto qualche problema. Poi c’è Lukaku che gli chiederà di rimanere a Milano”, ha detto.

Bobo TV

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Sanchez: “Inter? Mi sentivo un leone in gabbia, cose ingiuste. Ecco cosa dissi una volta a Inzaghi”

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Alexis Sanchez torna a parlare di nuovo del suo passato all’Inter. Ai microfoni di TNT Sports, l’ex calciatore nerazzurro, ora al Marsiglia, si è espresso così sul divorzio con il club milanese:

“A Milano ero tranquillo? Mi hanno dato per caso la possibilità di dimostrare quello che sono e ciò riesco a fare? Non credo. Ho sempre detto che avrei accettato le critiche se all’Inter mi avessero fatto giocare e se avessi fatto male, altrimenti non le accetto. Se avessi fatto male avrebbero sicuramente avuto ragione, però in questo caso mi giudicano per il nulla e io il tempo di dimostrare non l’ho ricevuto, mi sentivo un leone in gabbia e lo ritengo ingiusto nei miei confronti”, dice Sanchez.

Poi aggiunge con un retroscena che riguarda il tecnico Simone Inzaghi: “In una partita contro il Milan dissi a Inzaghi che se non mi avesse fatto giocare contro i rossoneri avremmo perso di sicuro. Gli dissi senza giri di parole ‘Hey Mister, questa partita possiamo perderla, devi stare attento’, e così è stato, quel derby l’abbiamo perso. Da lì in poi non gli ho detto più nulla, ma sentivo che in quel momento dovevo essere come un elefante, tenere la bocca chiusa e avere orecchie grandi. L’Inter ha perso lo stesso, perché non mi hanno fatto giocare?”, chiude il cileno con una domanda polemica.

TNT Sports

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Rigore Ibrahimovic, Silvestri attacca: “E’ scandaloso. Regolamento ridicolo. Lukaku? Giusto ripetere”

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Marco Silvestri, portiere dell’Udinese, è tornato a parlare del rigore ripetuto contro il Milan a favore di Zlatan Ibrahimovic. L’estremo difensore friulano non usa troppi giri di parole e attacca così la decisione dell’arbitro Doveri:

“Per me questo regolamento è proprio ridicolo – esordisce ai microfoni di Dazn -. Onestamente non ho capito la decisione dell’arbitro. Voglio spiegarmi, se torniamo sul rigore contro l’Inter, la decisione credo sia stata giusta, perché mentre paravo il tiro Lukaku Adam Masina è entrato molto presto in area di rigore anticipando la palla, rivedendo le immagini ci sta ribattere perché combacia con quello che c’è scritto nel regolamento. Invece il rigore del Milan era proprio scandaloso perché la palla è finita in rimessa laterale. Beto l’ha presa fuori area e non come l’hanno raccontato in giro. Per me è stata una cosa davvero senza senso. Sono rimasto senza parole”, conclude Silvestri.

Dazn

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