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Zhang, De Laurentiis esagera: “Ha la faccia da cane bastonato”

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Aurelio De Laurentiis si lascia andare e fa una battuta spiacevole, in stile Massimo Ferrero, sul presidente dell’Inter Steven Zhang. Intervenuto all’Università a Santa Maria Capua Vetere, il presidente del Napoli ha detto:

“I fondi non mi sono mai piaciuti e quando ci sono in mezzo sono perplesso, perché sono la morte del calcio. I fondi sono interessati a massimizzare il ritorno dell’investimento fatto dai propri investitori nei successivi anni, per esempio 4-5 anni. Invece il calcio deve essere programmazione, un po’ come il cinema”.

De Laurentiis parla anche di Zhang: “Ogni tanto lo vedo interessarsi della squadra sto ragazzo, però quando si presenta allo stadio di solito la sua Inter perde quasi sempre. Quando le telecamere lo inquadrano mi fa tenerezza perché ha quella faccia da cane bastonato”.

Infine sullo scudetto: “Un orgoglio poter vincere lo scudetto da italiano. Sarebbe il coronamento di 18 anni di lavoro diverso da molti altri colleghi. Tra Serie A, Champions League e Coppa Italia giocheremo cinquanta partite, o forse di più. Parliamo di cinquanta giornate vissute al massimo. E’ come se un uomo facesse cinquanta volte di continuo l’amore con la donna più bella al mondo”, ha concluso.

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Brozovic, Sabatini sicuro: “La sua storia all’Inter è finita”

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Il centrocampo di Simone Inzaghi si chiama Hakan Calhanoglu, Nicolò Barella ed Henrikh Mkhitaryan. Un terzetto inseparabile da un paio di mesi, precisamente da quando Marcelo Brozovic si infortunò nel settembre dell’anno scorso durante una partita di Nations League con la sua Croazia. E’ da allora che sono nati i dubbi di una probabile partenza durante il mercato estivo. Si è parlato tanto anche questo gennaio, ma nulla di concreto. Cosa succede ad uno dei centrocampisti più forti del nostro campionato? Sandro Sabatini, conduttore del programma Pressing in onda su Italia 1, ha parlato di una partenza sicura di Brozovic l’estate prossima. Le sue parole:

“Sono convinto che la storia di Marcelo Brozovic all’Inter sia finita – esordisce Sabatini -. Ormai è un separato in casa, ha recuperato dall’infortunio con una velocità incredibile durante i Mondiali in Qatar, poi arriva il successivo infortunio e da lì finisce dritto in panchina. Finora la differenza all’Inter l’ha fatta chi ha preso il posto di Romelu Lukaku e Marcelo Brozovic, assenti per tanti mesi. I giocatori che li hanno sostituiti hanno fatto più che bene, la titolarità deve essere anche una questione di meritocrazia. Simone Inzaghi, a scapito dell’investimento fatto su Kristjan Asllani, ha preferito Hakan Calhanoglu”, ha detto.

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Inzaghi: “In 18 mesi abbiamo fatto delle cose buonissime. Rimpianti? Si”

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Simone Inzaghi si concede ai microfoni di Dazn. Dopo la vittoria della sua Inter contro il Lecce a San Siro, il tecnico piacentino ha commentato così la partita:

“Bellissima prestazione la nostra, intensità mai abbassata e approccio giusto dei ragazzi. Una vittoria più che meritata contro un Lecce che ha dato filo da torcere a tante squadre. Mai abbassare concentrazione e ritmo? Assolutamente corretto, una partita fatta molto bene. La squadra non si è mai disunita, infatti, le partite si vincono solo così. Il Lecce ha fatto una partita aggressiva perché ti prende a uomo, quindi noi avevamo bisogno di molta mobilità e avevamo preparato la partita così di proposito. Bravissimi i ragazzi a restare concentrati fino a fine partita”.

LAUTARO

“Lui leader? All’Inter di leader ce ne sono tanti. Per noi è molto importante e qui a Milano è da tanti anni. Dobbiamo seguire questa strada. Rimpianti? Certo, perché potevamo fare di più in questo campionato. Però c’è da dire che in questi diciotto mesi abbiamo fatto delle cose molto buone. Dobbiamo continuare così perché ci sono tantissime partite. L’indicazione di Lautaro verso Dumfries dopo il gol? Denzel è un ragazzo che già l’anno scorso andava benissimo. Dopo il Mondiale è tornato un po’ scarico, ma sta crescendo molto anche lui”.

GOSENS

“Se aggiunge i cross? Robin è un bravo ragazzo e un grande professionista. A me piace da moltissimo tempo, negli allenamenti va forte e anche quando subentra a gara in corso non sfigura mai. Mi sta piacendo ancora di più adesso, contro Bologna e Lecce ha fatto due grandi prestazioni”.

SCUDETTO

“Ogni giorno si lavora proprio per quello ed è giusto analizzare ciò che non va. Il salto di qualità si riconosce proprio vincendo il campionato, però quello che è passato non conta più. Adesso conta solo lo Spezia”.

DZEKO

“Ottima prestazione anche quella di Edin che non era affatto semplice contro il Lecce. Adesso tornerà anche Correa, li devo ruotare un po’ tutti in attacco perché si gioca ogni tre giorni”, ha detto Inzaghi.

Dazn

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