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Tacopina: “Se sfidassi Trump? Comprerebbe l’Inter per dimostrarmi che mi sbagliavo”

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Joe Tacopina, legale dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump e presidente della SPAL, ha parlato del suo assistito e della possibilità di investire nel calcio italiano. Queste le sue parole ai microfoni di Italian Football Podcast: “Se sfidassi e dicessi a Donald Trump che ‘non vincerai mai niente con l’Inter’, allora lui comprerebbe proprio la squadra nerazzurra per dimostrarmi che mi sbagliavo di grosso. Il golf è la sua passione principale, però gli piace anche il calcio. Di certo non è un fan accanito come lo siamo noi, ma gli piace come sport e un po’ ne capisce. Trump all’Inter? In realtà abbiamo avuto qualche discussione sulla SPAL. Lui sa benissimo che sono nel calcio italiano”.

Tacopina aggiunge: “L’anno scorso ero allo stadio e ho ricevuto una sua telefonata. Mi ha chiamato appena la SPAL ha fatto gol. Abbiamo segnato, se non sbaglio, quattro gol per tutto l’anno, quindi il Signore non voglia che mi goda uno dei nostri gol per più di trenta secondi. Va bene così, è normale quando rappresenti qualcuno come il presidente”, ha concluso il presidente della SPAL.

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Zhang, De Laurentiis esagera: “Ha la faccia da cane bastonato”

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Aurelio De Laurentiis si lascia andare e fa una battuta spiacevole, in stile Massimo Ferrero, sul presidente dell’Inter Steven Zhang. Intervenuto all’Università a Santa Maria Capua Vetere, il presidente del Napoli ha detto:

“I fondi non mi sono mai piaciuti e quando ci sono in mezzo sono perplesso, perché sono la morte del calcio. I fondi sono interessati a massimizzare il ritorno dell’investimento fatto dai propri investitori nei successivi anni, per esempio 4-5 anni. Invece il calcio deve essere programmazione, un po’ come il cinema”.

De Laurentiis parla anche di Zhang: “Ogni tanto lo vedo interessarsi della squadra sto ragazzo, però quando si presenta allo stadio di solito la sua Inter perde quasi sempre. Quando le telecamere lo inquadrano mi fa tenerezza perché ha quella faccia da cane bastonato”.

Infine sullo scudetto: “Un orgoglio poter vincere lo scudetto da italiano. Sarebbe il coronamento di 18 anni di lavoro diverso da molti altri colleghi. Tra Serie A, Champions League e Coppa Italia giocheremo cinquanta partite, o forse di più. Parliamo di cinquanta giornate vissute al massimo. E’ come se un uomo facesse cinquanta volte di continuo l’amore con la donna più bella al mondo”, ha concluso.

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Brozovic, Sabatini sicuro: “La sua storia all’Inter è finita”

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Il centrocampo di Simone Inzaghi si chiama Hakan Calhanoglu, Nicolò Barella ed Henrikh Mkhitaryan. Un terzetto inseparabile da un paio di mesi, precisamente da quando Marcelo Brozovic si infortunò nel settembre dell’anno scorso durante una partita di Nations League con la sua Croazia. E’ da allora che sono nati i dubbi di una probabile partenza durante il mercato estivo. Si è parlato tanto anche questo gennaio, ma nulla di concreto. Cosa succede ad uno dei centrocampisti più forti del nostro campionato? Sandro Sabatini, conduttore del programma Pressing in onda su Italia 1, ha parlato di una partenza sicura di Brozovic l’estate prossima. Le sue parole:

“Sono convinto che la storia di Marcelo Brozovic all’Inter sia finita – esordisce Sabatini -. Ormai è un separato in casa, ha recuperato dall’infortunio con una velocità incredibile durante i Mondiali in Qatar, poi arriva il successivo infortunio e da lì finisce dritto in panchina. Finora la differenza all’Inter l’ha fatta chi ha preso il posto di Romelu Lukaku e Marcelo Brozovic, assenti per tanti mesi. I giocatori che li hanno sostituiti hanno fatto più che bene, la titolarità deve essere anche una questione di meritocrazia. Simone Inzaghi, a scapito dell’investimento fatto su Kristjan Asllani, ha preferito Hakan Calhanoglu”, ha detto.

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