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Xavi e l’ossessione infinita per l’Inter: “Un altro rigore non dato, come contro i nerazzurri”

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Xavi Hernandez supera ogni immaginazione possibile, lui è come l’ex ossessionato che ti porta nella mente anche dopo cinquant’anni. E l’Inter per l’ex centrocampista, ora tecnico del Barcellona, non può che essere una vera e propria ossessione. Ossessione che dura da molto tempo, esattamente dall’eliminazione dei catalani per mano dei nerazzurri nel 2010 in Champions League.

Quasi in ogni intervista o conferenza stampa c’è sempre l’Inter in mezzo, una volta per il gioco e un’altra per questioni arbitrarie. Infatti, dopo il pareggio in Europa League dei suoi contro il Manchester United al Camp Nou, il tecnico del Barcellona si è lamentato dell’arbitro menzionando l’Inter per l’ennesima volta. Ecco le sue parole:

“C’era un rigore netto per noi e sono andato dall’arbitro per dirglielo. Era molto evidente quel rigore, grosso come una cattedrale, perché non l’ha fischiato? Il giocatore non era in una posizione naturale, invece l’arbitro mi risponde convinto che lo era, per me è molto chiaro, è inutile negarlo. Onestamente non so più cosa fare per avere un rigore così netto per fallo di mano, la stessa cosa è successo a San Siro contro l’Inter. Questi arbitri dicono di aver verificato tutto, ma a me sembra evidente. Sono molto deluso”, ha concluso Xavi.

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Bergomi difende l’Inter: “Critiche esagerate. Sulla fascia la penso così. Mercato? L’Inter va lasciata tranquilla”

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Beppe Bergomi, ex capitano e leggenda dell’Inter, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Tuttomercatoweb.com dove ha parlato della Beneamata e di Simone Inzaghi. Ecco le sue parole:

“Simone per me sta facendo un ottimo lavoro e questo gli va riconosciuto. Il fatto di ereditare una squadra fresca vincitrice dello scudetto non è affatto semplice, specie senza alcuni pezzi fondamentali (Eriksen, Lukaku e Hakimi). Avere un’opinione diversa, oppure non condividere alcune scelte, ci sta ed è legittimo, però non dimentichiamo che Inzaghi l’anno scorso ha portato due coppe e si è giocato il campionato fino in fondo. A questo aggiungiamo un’altra coppa quest’anno, in Champions League proverà a giocarsela ed è in semifinale di Coppa Italia dopo un anno e mezzo all’Inter. Non credo sia l’ultimo arrivato. Contro la Sampdoria l’Inter ha fatto la partita tirando in porta per ben ventitré volte, quindi pareggi e di conseguenza è colpa di Inzaghi, non è così che funziona. Non facciamoci ingannare dal risultato, non mi piacciono queste critiche esagerate nei confronti dell’Inter, non è giusto. Purtroppo non dribbla molto e al gol deve arrivare sempre tramite il gioco. Io sto dalla parte di Simone Inzaghi”.

FASCIA

“Scelta giusta mettere come capitano Lautaro Martinez, condivido la scelta della società. L’Inter non ha sminuito la professionalità di Skriniar, ma dato che ha deciso di continuare altrove, credo sia giusto dare un segnale. Lautaro capitano mi piace, ha continuità di rendimento e il carattere giusto per fare il capitano”.

MERCATO

“Ripeto, l’Inter va lasciata tranquilla perché ha delle partite importanti in questo momento, quindi certe notizie non fanno bene. Questa squadra è stata costretta a vendere degli ottimi giocatori per prendere dei parametri zero che per fortuna hanno aiutato. E’ sempre rimasta in alto e bisogna ricordare da dove era partita anni fa. Alcuni nomi che girano non sono male, ma all’Inter serve serenità e basta. Appena pareggia partono subito queste negatività, partono le critiche esagerate, però ricordiamoci che sul mercato sta operando bene e lo fa in base alle risorse rimaste”, ha concluso Bergomi.

Curva Nord: “Niente fischi a Inzaghi, ma basta atteggiamenti da provinciali. Ecco il nostro punto di vista”

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Durante una diretta live sul canale YouTube di Fabio Bergomi, alcuni rappresentanti della Curva Nord hanno voluto spiegare i motivi del pezzo pubblicato ieri che sarà presente sulla fanzine di Inter-Udinese. Secondo la Curva quel comunicato è stato strumentalizzato dai media e così hanno deciso di spiegare nei dettagli alcuni punti di vista che non condividono con il tecnico Simone Inzaghi:

“Quel pezzo della fanzine è stato strumentalizzato. Non vogliamo entrare nel ruolo del tecnico, vogliamo far capire la nostra visione per quanto riguarda le prossime partite. Nel pezzo non c’è stata nessuna contestazione, solo una precisazione per quanto riguarda l’atteggiamento. Noi non fischieremo il nostro allenatore, invitiamo tutti gli interisti a non farlo. Come sempre dobbiamo remare tutti dalla stessa parte”.

ATTEGGIAMENTO

“Dunque, l’uomo e il professionista non si discutono. La Curva Nord ha voluto fare alcuni appunti che in questi due anni non ha condiviso questo atteggiamento remissivo all’interno dei match dentro e fuori casa. L’esempio più fresco non può che non essere la partita persa contro l’Empoli in casa. Sei in dieci uomini e piuttosto che dare coraggio all’Empoli ti azzardi con Dzeko e non con Bellanova. La stessa cosa contro la Sampdoria, non puoi temere l’attacco peggiore della Serie A, nel senso tenere la difesa a cinque e non tentare di rompere gli equilibri. Se vuoi vincere tenti con più punte e non con cambi di ruolo. Il messaggio della Curva Nord è chiaro: progetti desiderosi di vincere anche rischiando. E’ meglio tentare il rischio piuttosto che giocarcela per poi ottenere un misero pareggio contro l’ultima in classifica. Siamo rimasti delusi perché con la Sampdoria ci aspettavamo tre attaccanti e non un atteggiamento da club di provincia”.

INZAGHI

“Sempre al fianco di Inzaghi, ma è arrivato il momento di entrare nella mentalità dell’Inter, nella mentalità di una grande città, di un grande club e di una grande storia. Noi siamo l’Inter e vogliamo vedere Inzaghi che faccia il grande salto che hanno fatto i grandi allenatori che hanno guidato la nostra squadra. Rinunci a Calhanoglu, il fulcro del nostro centrocampo, per poi presentarsi a Roma con Gagliardini perché hai paura della Lazio e di Milinkovic Savic? Non è un bel segnale, deve essere la Lazio ad avere paura di noi e non il contrario. Vogliamo essere sempre più offensivi e non difensivi. In parole povere, la nostra Inter deve attaccare e non rosicchiare magri punti. Sempre forza Inter”.