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Buffon: “Nessuno come Agnelli. Penalizzazione? Masochismo o l’anti-potere che vuole battere il potere?”

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In un’intervista rilasciata ai microfoni de La Stampa, Gianluigi Buffon ha parlato di Andrea Agnelli e della penalizzazione di quindici punti alla Juve. Queste le sue parole:

“Quello che ha fatto il presidente Andrea Agnelli è qualcosa di unico, nessuno come lui. E parlo di quello che è successo nel campo, tra l’altro il mio mondo, e vi dico che dieci anni meravigliosi come quelli di Agnelli sono qualcosa di straordinario e irripetibile. Passeranno tantissimi anni prima che qualcuno possa eguagliarli”.

Buffon parla anche della penalizzazione: “I bianconeri non hanno più nulla da perdere, devono lottare per finire di nuovo in cima e guadagnare un posto per la Champions League. Invece per quello che riguarda fuori dal campo, direi di aspettare gli iter giudiziari per poi dire la mia. Anche in caso di un’altra dura condanna per la squadra in giro di 17 anni, considerando il fatto che la Juve viene vista come il potere vincente, una domanda me la farei volentieri: questo è il potere masochista che si auto frusta oppure è l’antipotere che vuole battere il potere?”, ha concluso il portiere.

La Stampa

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De Siervo: “La pirateria sta uccidendo il nostro calcio. Penalizzazione Juve? La sanzione va riconsiderata”

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Ai microfoni de La Repubblica, Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha parlato così dei diritti tv e della pirateria nel calcio:

“Il mercato è molto complesso e ora ci aspetto il bando più difficile di sempre per i diritti televisivi. Sono preoccupato perché ci troviamo in un sistema in cui la certezza del diritto è assente. La pirateria sta uccidendo il nostro calcio, la Serie A sta perdendo molto per causa di questo fenomeno. Il danno si aggira intorno a un miliardo di euro ogni tre anni, è una perdita enorme per il calcio e non si tratta solo della Serie A, ma anche della Serie B e la Lega Pro. Sono competizioni finanziate con i soldi dei diritti tv”.

De Siervo aggiunge: “Purtroppo siamo il primo paese con il tasso di pirateria più alto al mondo. Questo succede quando nelle autorità e nella politica regna il silenzio. Il governo dovrebbe inserire una norma chiara contro la pirateria nel nostro calcio, serve un intervento immediato. Se non facciamo cadere entro 30 minuti un sito pirata perdiamo tutto, l’intervento è necessario. Ripeto, se non saremo in grado di combattere questo ciclone, l’Italia sarà il paese più piratato al mondo. Insomma, saremo più poveri. Questa responsabilità è solo del governo e adesso serve questa norma immediatamente, stiamo rischiando molto”.

Infine: “La penalizzazione alla Juve? Quello che non condivido è il fatto di penalizzare una squadra durante il campionato, questo non fa altro che alterare i risultati. Spero che questa sanzione per le plusvalenze venga riconsiderata. Per quanto riguarda il resto, si parla di ipotesi di reato e procedimenti aperti”, ha concluso.

La Repubblica

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Glonek: “Skriniar-Psg? Ottima scelta. Non andrà in Francia per i soldi ma per vincere la Champions”

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L’ex difensore dell’Ancora e connazionale di Milan Skriniar, Milos Glonek, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano slovacco Sportweb parlando del difensore nerazzurro e della sua scelta di sposare il progetto dei parigini a cominciare dal prossimo luglio. Queste le sue parole:

“Skriniar per me ha una qualità calcistica straordinaria. Sono convinto che conquisterà subito i tifosi del Psg. Il calcio italiano è cambiato molto e non è lo stesso calcio quando giocavo io. La qualità della Serie A è scesa molto, quella pressione che c’era in Italia ormai non c’è più, invece in Francia può giocare tranquillo. Adesso le aspettative sono più alte al Psg che all’Inter. C’era un tempo dove in Italia trovavi stelle ovunque, anche nelle squadre di metà classifica. Ricordo Lothar Matthaus che giocava nell’Inter, c’era Rudi Voller alla Roma. Senza dimenticare Van Basten, un calciatore intelligente e molto difficile da affrontare, e anche Batistuta, grande goleador. Io in Italia non potevo uscire a prendere un caffè da cittadino normale, perché ti trovavi i tifosi ovunque che affollavano il posto”.

Glonek aggiunge: “Lasciare l’Inter per approdare al Psg per Skriniar è solo un passo in avanti, non c’è paragone tra le due squadre. I soldi muovono tutto il mondo, la Serie A ormai è un bel ricordo e oggi non ci sono più i soldi di una volta. Adesso comandano gli inglesi, gli spagnoli e i tedeschi. Sono convinto che Skriniar non andrà al Psg per uno stipendio più alto rispetto a quello che gli offriva l’Inter, lui andrà lì per vincere la Champions League. Ora bisogna capire come sarà il Psg del prossimo anno, se i vari Messi, Mbappé e Neymar ci saranno ancora a Parigi o cambieranno squadra”, ha concluso.

Sportweb

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