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Rummenigge attacca la Juve: “Ha combinato cose inaccettabili, mai sentita una roba simile in vita mia”

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Karl Heinze Rummenigge, ex bomber dell’Inter e oggi membro dello staff della UEFA, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Kalle attacca così la Juve e il Barcellona dopo le ultime vicende vergognose:

“Quando ho letto quello che aveva combinato la Juve non ci potevo credere, mai vista e sentita una cosa simile in vita mia. Una roba inaccettabile fatta da una società importante, una squadra di riferimento sia per il calcio italiano sia per quello europeo. Hanno fatto un autogol clamoroso. Il Barcellona? Una cosa vergognosa anche loro. Credetemi, quando ho letto la notizia mi sono messo a ridere. Non mi stupisce affatto, perché ogni volta che andavamo in Spagna avvertivo questa sensazione strana dentro di me. Non si possono fare certe cose, sono inaccettabili e non fanno bene soltanto in un torneo nazionale. Il tema arbitrale va affrontato con rispetto e molta serietà, è un tema delicato”.

Rummenigge ha parlato anche degli stadi: “Se gli stadi saranno ancora di proprietà dei comuni non cambierà mai nulla. Anche noi in Germania eravamo messi più o meno così come in Italia, poi grazie al Mondiale 2006 siamo riusciti a superare questo ostacolo e abbiamo costruito dei bellissimi stadi per tutti. Spero tanto che vi venga assegnato l’Euro 2032, sarà importante perché così finalmente anche in Italia potranno seguire il nostro esempio”, conclude l’ex bomber tedesco.

Corriere dello Sport

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Rummenigge: “La mia Inter sono i tifosi interisti, il loro amore”

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Karl Heinze Rummenigge, ex bomber dell’Inter e oggi membro dello staff della UEFA, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Kalle racconta così i suoi anni in nerazzurro:

“L’Inter è una parte molto significativa della mia vita e forse anche la più divertente. La mia Inter sono i tifosi interisti, il loro amore, il loro affetto. Ricordo una partita dell’84 con molto piacere, il quattro a zero alla Juve. Il mio primo gol in campionato, fallo laterale per noi, i tifosi nerazzurri si trovavano a cinque metri dalla linea e li sentivo urlare ‘Kalle, Kalle’, credetemi, avevo la pelle d’oca, una sensazione meravigliosa che non avevo mai provato. Fu bellissimo”.

Rummenigge ha parlato anche della Serie A: “Ricordo bene che negli anni ottanta il calcio italiano era il top mondiale. In Germania pensavamo a lungo che i presidenti italiani si fossero messi d’accordo per organizzare il miglior campionato al mondo. Poi in squadra massimo due stranieri e per i club di seconda fascia la possibilità di comprare i campioni. Il paese stava molto bene all’epoca, poi tutto cambiò. Oggi l’unico campionato vivo è solo la Premier League, lo è perché l’Inghilterra spende cifre davvero esagerate e in modo poco intelligente. Vedo solo irrazionalità, perché gli altri paesi vanno avanti tra gravi problemi finanziari e tanti scandali, alla fine portano a casa dei trofei ugualmente. Questo significa che gli inglesi commettono degli errori madornali, hanno un mercato che è fuori controllo e non si sa fino a dove li porterà”, ha concluso.

Corriere dello Sport

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Wanda Nara: “Grazie a me l’Inter ha fatto uno squadrone. La fascia tolta? E’ andata così”

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Ospite del programma Belve su Rai 2, Wanda Nara, moglie e agente dell’ex Mauro Icardi, torna a parlare dell’addio all’Inter. Queste le sue parole:

“Un pezzo del mio cuore è a Milano e all’Inter, sono ancora tifosa nerazzurra. Il divorzio tra me e Mauro? E’ tutto falso, lui è ancora mio marito e per tutta la vita resteremo una famiglia vera. A dire la verità noi siamo sempre stati una vera famiglia. Io e Mauro tra poco facciamo dieci anni di matrimonio. Per me stare con lui è una vera fortuna, non so per lui (ride), ma per me sicuro. Lui mi ha anche regalato una borsa da trecento mila euro. Mi vedono come il terrore del mercato ma io ho portato all’Inter ben settanta milioni di euro e grazie a questi si sono sistemati e hanno fatto pure una grande squadra. Icardi via dall’Inter? Lasciare i nerazzurri non è stata una questione sportiva, lo abbiamo fatto per una questione di soldi, però con l’Inter siamo rimasti sempre in buoni rapporti”.

Wanda Nara continua: “A me stessa do il voto dieci come procuratrice. Altri due calciatori dell’Argentina mi volevano come procuratrice e non voglio fare nessun nome. La fascia da capitano? Io abito nello stesso condominio dove abita il direttore dell’Inter Piero Ausilio, sento ogni tanto anche Beppe Marotta. Siccome avevano voglia di vedere qualche giocatore importante, per prima cosa gli hanno tolto la fascia da capitano e magari dando la colpa a sua moglie. Mauro lo vogliono tutti, lo voleva sia il Real Madrid che la Juve. Lui invece voleva rimanere in nerazzurro, ma non è stato più possibile”.

Infine: “I messaggi della compagna di Keita contro di me? Un bruttissimo riferimento. Purtroppo alcune donne preferiscono usare la violenza e le maniere forti con altre donne, piuttosto che con la persona che hanno accanto. Purtroppo lei ha scelto questa via di comunicazione, pazienza”.

Rai 2

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