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Sandulli: “Plusvalenze Juve, presto scoprirete la mia autosospensione. Ora ho un po’ paura”

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Dopo essersi autosospeso dalla carica di vicepresidente della seconda sezione del Collegio di Garanzia dello Sport, Piero Sandulli ha parlato così ai microfoni di calciomercato.it:

“Presto scoprirete anche la mia autosospensione dalla carica di vicepresidente. A dire il vero ho anche un po’ di paura, come dice la canzone di Lucio Battisti, però a me tutto sommato di questo tema interessa poco e nulla”. 

Sulle plusvalenze Sandulli ha aggiunto: “E’ difficilissimo che nei beni materiali possa esistere una misura, questo non vale solo per lo sport, vale per tutte le categorie, vale per WhatsApp e per tutti coloro che sono quotati in borsa. Torno a sottolineare che è molto difficile sostanzialmente riuscire a stabilire in un bene, appunto, che è immateriale quale sia la materialità, ovvero il valore. Per quanto riguarda la discussione che avverrà al Collegio di Garanzia del Coni in merito al ricorso che ha fatto la squadra bianconera per i quindici punti di penalizzazione, posso solo dire che non so nulla e non sono interessato. In questo momento sono occupato in altre vicende”, ha concluso.

calciomercato.it

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Calvarese: “Rigore Juve? Stavo tremando, quella telecamera dal VAR non l’avrei mai mostrata”

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Giampaolo Calvarese, si, quel famoso Calvarese che diede un rigore fasullo a favore della Juve a Torino, ha parlato così del fallo di Bremer ai danni di un difensore del Nantes:

“Noi in sala VAR – racconta l’ex arbitro -, avevamo circa 24 o forse 26 telecamere. Comunque, dipende sempre dal peso della partita e da alcuni standard. Ora che succede, il VAR chiama l’arbitro di Juve-Nantes e gli propone alcune telecamere. Nella prima per me è rigore netto, anche nella seconda telecamera. C’è un problema purtroppo, il VAR propone all’arbitro una telecamera che quando l’ho vista ho pensato ‘Ahia’, stavo tremando. Ho detto ‘accidenti’, io quella telecamera non l’avrei mai mostrata, perché le altre sette fanno vedere che è rigore, invece in quella si vede che c’è la spinta di Bremer. Ora l’arbitro ha visto e sa di avere ragione, il VAR invece ha sbagliato perché gli ha fatto vedere due telecamere dove si vede il rigore netto, invece nell’altra telecamera c’è la sensazione del fallo”. 

Insomma, Calvarese ci spiega una volta per tutte che riescono ad imbrogliare anche al VAR. Un po’ come è successo con lui con il fallo inesistente di Ivan Perisic ai danni di Cuadrado, fischiando un rigore vergognoso e senza l’ausilio del VAR. Solo in Italia…

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Xavi e l’ossessione infinita per l’Inter: “Un altro rigore non dato, come contro i nerazzurri”

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Xavi Hernandez supera ogni immaginazione possibile, lui è come l’ex ossessionato che ti porta nella mente anche dopo cinquant’anni. E l’Inter per l’ex centrocampista, ora tecnico del Barcellona, non può che essere una vera e propria ossessione. Ossessione che dura da molto tempo, esattamente dall’eliminazione dei catalani per mano dei nerazzurri nel 2010 in Champions League.

Quasi in ogni intervista o conferenza stampa c’è sempre l’Inter in mezzo, una volta per il gioco e un’altra per questioni arbitrarie. Infatti, dopo il pareggio in Europa League dei suoi contro il Manchester United al Camp Nou, il tecnico del Barcellona si è lamentato dell’arbitro menzionando l’Inter per l’ennesima volta. Ecco le sue parole:

“C’era un rigore netto per noi e sono andato dall’arbitro per dirglielo. Era molto evidente quel rigore, grosso come una cattedrale, perché non l’ha fischiato? Il giocatore non era in una posizione naturale, invece l’arbitro mi risponde convinto che lo era, per me è molto chiaro, è inutile negarlo. Onestamente non so più cosa fare per avere un rigore così netto per fallo di mano, la stessa cosa è successo a San Siro contro l’Inter. Questi arbitri dicono di aver verificato tutto, ma a me sembra evidente. Sono molto deluso”, ha concluso Xavi.

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