Home Blog Pagina 280

Clamoroso – 15 punti di penalizzazione alla Juve. Pene severe per Agnelli, Nedved e Paratici

serie-a-super-league-monte-ingaggi-independent-l-equipe-agnelli-juve-travaglio-totò-moncalvo

La notizia di oggi ha del clamoroso: 15 punti di penalizzazione per la Juve. La Corte Federale ha accolto in pieno l’istanza per la revocazione del processo plusvalenze, presentata oggi dalla Procura Figc con a capo Giuseppe Chiné.

Come riporta oggi il quotidiano La Repubblica “la Figc ha riaperto un procedimento sportivo nei confronti della Juve. Oggi si parlava di nove punti di penalizzazione, ma non è così perché la stangata è durissima peggiorando così la sanzione nei confronti della Juve degli Agnelli: saranno 15 punti di penalizzazione. La squadra torinese scenderà in classifica di ventidue punti. 

Non finisce qui. I dirigenti rischiano di più, infatti, due anni e mezzo per Fabio Paratici, così perderà il posto al Tottenham. Due anni a Maurizio Arrivabene e al presidente in uscita Andrea Agnelli. Un anno e mezzo per Federico Cherubini e otto mesi per Pavel Nedved”. 

Insomma, gente che rispetta le regole…dicevano.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

“9 punti di penalizzazione in classifica per la Juve”. Arriva la richiesta della Procura Figc

agnelli-intercettazioni-vergogna-scandalo-9-punti-juve-plusvalenze

Arriva la richiesta della Procura Figc alla corte d’appello federale sullo scandalo Juve. Come scrive oggi La Repubblica, la Procura ha chiesto “una sanzione di 9 punti di penalizzazione per la Juve in questa stagione”. Sanzione che mette in difficoltà la squadra di Massimiliano Allegri per la qualificazione nell’Europa che conta il prossimo anno.

“Adesso toccherà alla Corte decidere se ammettere le decisioni con la riapertura di un processo sportivo – si legge -. Da una parte le squadre coinvolte (Genoa, Empoli, Sampdoria, Parma, Pescara, Pisa, Novara e Pro Vercelli) e dall’altra la Procura Federale guidata dal procuratore Giuseppe Chiné. La richiesta da parte della Procura si basa sulle nuove prove ovvero ingrandimento dei bilanci grazie alle plusvalenze esagerate, manovra stipendi con in mezzo la carta Ronaldo, false comunicazioni societarie ed emissione di fatture per operazioni che non esistono. Email, intercettazioni, documenti e il libro nero di Fabio Paratici, con questo materiale la Procura Federale si è mossa per una riapertura del processo. La richiesta della Procura Federale è di 9 punti di penalizzazione per la Juve, venti mesi e dieci giorni di inibizione per Fabio Paratici, sedici mesi per Andrea Agnelli, dodici mesi per tutti i consiglieri della Juve e dieci mesi per Federico Cherubini”.

Come si legge su La Repubblica “nelle motivazioni del Procuratore Federale ci sono gli elementi nuovi che dimostrano la sussistenza degli illeciti sportivi. Il verdetto potrebbe arrivare addirittura in serata”.

La Repubblica

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Casini punge Gravina: “E’ più triste non aver visto l’Italia ai Mondiali”

casini-lega

Il presidente della Figc Gabriele Gravina si è espresso molto dispiaciuto per la Supercoppa italiana a Riyad, Arabia Saudita Un pensiero che a Lorenzo Casini, presidente della Lega Serie A, non è affatto piaciuto. Queste le parole di Gravina durante la presentazione delle nuove maglie azzurre firmate Adidas:

“Purtroppo la nostra Supercoppa in Arabia Saudita, come il calcio degli ultimi tempi, insegue dei territori e palcoscenici che assicurano più soldi. Questo vale per qualsiasi evento, Mondiale, Supercoppa o altri sport”.

La risposta di Casini: “Le parole di Gravina? A dire la verità rattrista di più non aver visto la nostra nazionale ai mondiali in Qatar. Siamo molto dispiaciuti che la Federazione non ci sia qui con noi a Riyad, in un evento in cui viene assegnato il primo trofeo calcistico italiano. Onestamente faccio fatica a comprendere certe parole. Mi spiego, quale sarebbe la novità in questo caso? Su trentacinque volte di Supercoppa, per dodici volte si è giocata all’estero. Nel 1993 si è giocata negli Stati Uniti, poi col passare del tempo si è giocata in Libia, Cina, nuovamente Stati Uniti, poi Qatar e Arabia Saudita”.

Poi aggiunge: “I nostri eventi esportati all’estero non sono di certo gli unici, anche la Liga spagnola fa come abbiamo fatto noi. Lo fa l’NBA, è una scelta per promuovere in tutto il mondo la propria eccellenza. Quindi in tutto questo io non trovo nulla di triste, anzi, siamo molto soddisfatti dell’entusiasmo con cui i nostri club vengono sempre accolti fuori dai confini. Perciò sono molto sorpreso da certi commenti del nostro capo della Figc”, ha concluso.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: