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Borbely attacca: “Skriniar? Quanta incompetenza, qualcuno pagherà. Ora andrà in un club migliore”

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In Slovacchia si parla tanto della situazione di Milan Skriniar all’Inter. Il difensore ha deciso di non rinnovare e, probabilmente, di sposare il progetto dei francesi del Psg dal prossimo giugno. Ma secondo l’ex calciatore Ladislav Borbely non si può escludere un addio in anticipo. Queste le sue parole dure contro l’Inter ai microfoni di Sport Aktuality:

“Nel 2022 l’Inter ha messo Milan Skriniar sul mercato per una cifra alta, rifiutando sessanta milioni di euro senza avere la garanzia su un nuovo contratto. Questo per me è un errore fatale, un errore da principianti che sicuramente qualcuno all’interno del club pagherà. E’ stata assolutamente una totale incompetenza e questo causerà alla squadra una perdita enorme per le casse nerazzurre. Perdonatemi, ma è inaccettabile una cosa simile in una squadra come l’Inter”. 

Borbely continua: “Sono convinto che la dirigenza abbia agito in modo irresponsabile. Hai avuto sei mesi per rimediare e infine cosa hai concluso? Nulla. Non sei riuscito a trovare un accordo con uno dei calciatori più rappresentativi del club. Non credo sia giusto criticare il giocatore, in fin dei conti ha il diritto di trattare con le altre squadre. Penso che l’Inter non è stata leale con lui mettendolo sul mercato. Ma perché prima non li fai mettere la firma e poi avere il potere di trattare come vuoi con altre società? La società nerazzurra saprà benissimo che qualcuno offre il doppio dei sei milioni offerti prima dell’estate. E’ un errore banale questo perché non hai tutelato un giocatore in scadenza e in più hai fatto una brutta figura perdendo faccia e denaro. Ricordo che anche ai tempi dello scudetto c’erano dei problemi di soldi, quindi penso che Skriniar abbia la possibilità di andare in una squadra migliore dell’Inter. Non credo rimarrà all’Inter, andrà via già a gennaio per una cifra simbolica”.

Sport Aktuality

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Che bordata di Legrottaglie: “Juve, nove scudetti perché avvantaggiata. Hai perso la reputazione”

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Che bordata dell’ex giocatore della Juve Nicola Legrottaglie! Durante la trasmissione Leo Talk su Sportitalia, il giocatore ha parlato dell’ennesimo scandalo che ha toccato il mondo juventino. Queste le sue parole:

“Ho sentito tante chiacchiere, tante parole in giro dei tifosi che gridano al complotto. Bisogna stare attenti perché la situazione è più grave di come viene descritta. Quindi ho fatto una mia ricerca personale per capire meglio e dare un senso a ciò che sta accadendo. Per prima cosa ho letto qualcosa che mi ha fatto subito riflettere e inviterei tutti a riflettere perché è molto importante. Questa frase dice ‘Meglio una buona reputazione che grandi ricchezze, perché la bontà è meglio dell’oro e dell’argento’. La domanda che noi tutti ci dobbiamo fare è: nove scudetti vinti, nove successi per poi perdere la reputazione valgono la pena? Non credo”. 

Legrottaglie continua: “Per carità, hai vinto nove scudetti sul campo e tanto altro, ma perché l’hai fatto? Perché sei stato avvantaggiato in tutto questo sistema. Hai comprato dei giocatori raggirando le regole. Ma il sistema cosa fa? Come ha potuto lasciar succedere tutto questo? Hai lasciato fare a certe squadre per poi comprendere che è stato un errore grave. C’è qualcosa che non mi quadra”.

Sportitalia

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Marotta: “Recoba smentì Jordan. Un ex nerazzurro il più indisciplinato. Messaggio di Giorgetti? C’entra Alcaraz”

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Protagonista di una chiacchierata ai microfoni del Corriere della Sera, Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, ha parlato della sua carriera da dirigente. Queste le sue parole:

“Recoba al Venezia ai miei tempi da dirigente? Diciamo che è stata una di quelle poche volte che le qualità di un singolo giocatore hanno smentito l’assioma di un fenomeno come Michael Jordan secondo cui con il talento si potrebbero vincere le gare, invece con il lavoro di gruppo si conquistano i titoli”.

GIOCATORI

“Cassano alla Sampdoria è stato il giocatore che mi ha fatto divertire di più. Accettai la sfida del presidente Garrone di gestire la squadra anche se all’epoca stessimo in Serie B. In giro di otto anni abbiamo portato la Samp ai preliminari di Champions League. Di certo non dimentico i calciatori come Ronaldo o Del Piero. Il calciatore più indisciplinato? Sicuramente Vidal. Lo chiamavo l’uomo della doppia vita”.

CARRIERA

“Un dirigente che arriva da una provincia e poi finisce nelle grandi squadre come la Juve prima e adesso all’Inter, è assolutamente un sogno di un bambino che si realizza. Gli anni a Torino fanno fare del mio passato, è normale che ho dei ricordi positivi. Il nuovo scandalo che ha colpito i bianconeri? Non mi interessa e non voglio trattare questo argomento, penso solo al mio presente, ovvero all’Inter. Se vorrei tornare alla Juve? Sono contento di stare all’Inter. Qui mi trovo molto bene e sono concentrato per contribuire a nuovi successi”.

LEGAMI

“I trofei a cui sono particolarmente legato sono il campionato di Serie B vinto con la Samo di Garrone, il primo scudetto in bianconero e quello recente con l’Inter. La politica? Mi hanno chiesto di entrare, ma nella vita bisogna avere sempre un sogno nel cassetto e il mio quello di accedervi da tecnico, diciamo senza tessera di partito, così io offro il mio contributo in termini di esperienza e competenza. Giorgetti? L’altro giorno mi ha inviato un messaggio per prendermi in giro e dirmi che ci avevano fregato Carlos Alcaraz del Racing. Eh si, lui è un tifoso del Southampton”, conclude Marotta.

Corriere della Sera

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