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Gresko: “L’Inter voleva vendere Skriniar al Psg e ora lui non vuole rinnovare”

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La situazione di Milan Skriniar si complica ancora di più. Il giocatore slovacco ha decido di separarsi dall’Inter per andare a provare una nuova avventura con la maglia del Psg. Vratislav Gresko, ex Inter e connazionale del difensore, ha parlato così ai microfoni di sport.sk. Queste le sue parole:

“Se Skriniar andrà al Psg già a gennaio? Onestamente non saprei, la verità la conoscono solo lui e i suoi agenti. L’Inter voleva guadagnare il più possibile con la sua cessione che in realtà si è trasformata in una specie di catapulta per la squadra nerazzurra. Insomma, ha fatto male i conti. Giustamente Skriniar ha rifiutato la proposta dell’Inter e vuole andare altrove, è una cosa normale. Le situazioni cambiano in fretta e lui è un difensore top, non uno qualunque. E’ un difensore che fa la differenza in squadre top come Manchester City, Real Madrid o Psg. Prendere un difensore top da settanta milioni di euro a zero è un affare enorme per qualsiasi società. La sua situazione fa gola a tutti, è ovvio”.

Gresko ha aggiunto: “C’è da aggiungere che non è facile cambiare paese, è sempre un rischio. Quando ho provato a trasferirmi dal Parma al Blackburn in Inghilterra è stato un trauma. Se Skriniar vuole andare in Francia? Non voglio giudicare nessuno perché ognuno fa la propria scelta per la carriera. Personalmente non avrei accettato la Francia ma bensì l’Inghilterra. Il campionato francese non è come il campionato spagnolo o quello inglese. Giocare al Liverpool o al Real Madrid non è la stessa cosa come giocare in una squadra francese, con tutto il rispetto”.

Il milanista Cacciari punge: “Il Milan non è neanche da Europa League, ha vinto uno Scudetto per caso”

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Ospite nel programma radiofonico Un giorno da Pecora a Radio 1, Massimo Cacciari, filoso e tifoso del Milan, ha parlato così del momento dei rossoneri dopo la doppia batosta, Riyad e Roma, contro l’Inter e la Lazio. Queste le sue parole:

“Parto dal fatto che il Milan non mi è mai sembrato una squadra forte, chi ha sparso questa voce deve anche spiegare il motivo. Anche quando vinceva era sempre precaria, insomma, per me il Milan non è forte come l’Inter o il Napoli. Vedo questa squadra molto leggera fisicamente, non mi convince affatto. La sconfitta contro la Lazio allo stadio Olimpico me la aspettavo, non c’è nulla di sorprendente. L’anno scorso ha vinto uno scudetto per caso, quando in realtà non è manco una squadra da Europa League, figuriamoci una squadra da Champions League. Stefano Pioli non c’entra niente in questa storia, i giocatori sono quasi tutti mediocri, si salvano a malapena due, massimo tre. Per me sono giocatori molto leggeri nei contrasti, non convincono minimamente”, conclude Cacciari.

Un giorno da Pecora

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Elkann: “Europeo e Mondiale vinti grazie a noi. Nei nostri confronti evidente ingiustizia, siamo la soluzione”

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Il proprietario di Exor e Juve, John Elkann, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Repubblica. Queste le sue parole:

“In questi cento anni di vita, noi insieme abbiamo passato un periodo di enormi soddisfazioni e di tante difficoltà. Vorrei ricordare a tutti che la Juve negli ultimi anni ha vinto undici scudetti, tutti sul campo. Ci sono da aggiungere le cinque coppe Italia e i grandi successi della squadra femminile. Ricordo a tutti che il Mondiale del duemila sei e l’Europeo del duemila ventuno sono stati vinti grazie ad una Nazionale formata da tanti giocatori juventini”. 

Elkann continua: “Con la vittoria del Mondiale di Qatar da parte dell’Argentina, la Juve diventa la squadra con più calciatori che hanno vinto un campionato del mondo. Per quanto riguarda le plusvalenze, vedo solo ingiustizia nei nostri confronti ed è evidente. Tante persone hanno considerato ingiusta la penalizzazione ai danni della nostra società, e sto parlando di persone che non sono juventine. Noi non ci fermeremo e difenderemo la nostra squadra, dobbiamo tutelare l’interesse dei nostri tifosi e di quelli che amano questo sport. Spero che insieme agli altri club e al governo possiamo cambiare il calcio italiano. Noi non siamo il problema, noi della Juve siamo la soluzione. Parliamo del futuro della Serie A e del calcio italiano in generale”.