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L’ex fotografo del Barcellona: “L’Inter ci eliminò e io non scattai delle foto. Ecco cosa mi disse Puyol”

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La sconfitta più della dell’Inter non verrà mai dimenticata. Non verrà dimenticata neanche dai catalani che videro i nerazzurri festeggiare la qualificazione in finale contro il Bayern Monaco. Dopo 12 anni, Miguel Ruiz, l’ex fotografo ufficiale del Barcellona torna a parlare di quella sconfitta. Queste le sue parole ai microfoni di Rac 1:

“Nella serata in cui l’Inter di José Mourinho ci eliminò non sono riuscito mai a scattare una foto all’interno dello spogliatoio del Barcellona. L’ambiente era molto triste, a dire la verità lo ero anch’io. Dopo qualche giorno ne parlai con il capitano Carles Puyol, lui mi disse che avevo sbagliato a non scattare delle foto nello spogliatoio. Infatti, secondo lui dovevo scattare anche i momenti tristi e non solo quelli felici. Ora me ne rendo conto e so di aver sbagliato. Il capitano aveva ragione”, conclude l’ex fotografo del Barcellona.

Rac 1

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Moggi: “La Juve non ruba, anzi, gli altri hanno rubato a noi. Avete visto che fa il team manager dell’Italia?”

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Luciano Moggi e il suo mondo parallelo. L’ex dirigente della Juve, ospite dell’assemblea degli azionisti, ha attaccato così durante il suo intervento:

“Sono venuto in questa assemblea per ringraziare il presidente Andrea Agnelli. Solo la Juve poteva vincere nove scudetti in Italia, non è facile – le sue parole –. I giornali parlano tanto e poi sento cose diverse sulla nostra squadra. E’ assurda la leggenda che raccontano, la Juve non ruba, è assurdo sentire certe frasi. La nostra squadra ha sempre vinto sul campo e mai rubato, anzi, a noi hanno rubato e non il contrario. Ricordo lo scudetto perso a Perugia, poi l’anno dopo per favorire la Roma hanno cambiato le regole per far giocare l’ex calciatore giapponese Nakata che contro di noi segnò proprio il gol scudetto. Ma poi avete visto che fa il team manager della nazionale dell’Italia? Quello che ha contraffatto il passaporto di Alvaro Recoba (si riferisce a Lele Oriali). Vi ho portato una chiavetta dove c’è tutta Calciopoli, potete sentire alcune intercettazioni”, ha concluso Moggi.

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Benitez: “Inter? Sbagliai ad accettare per un solo motivo”

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Ai microfoni de La Repubblica, Rafa Benitez, ex allenatore di Inter, Liverpool e Napoli, torna a parlare del campionato italiano e del suo passato sulla panchina nerazzurra. Queste le sue parole:

“Cosa ne penso di questa lunga pausa? Penso che alcuni club potrebbero davvero far fatica a ripartire e alcuni si riprenderebbero alla grande. Dipenderà da tanti fattori e dalla condizione fisica dei calciatori fermi e quelli che hanno partecipato al Mondiale. Però credo che chi ha puntato sull’intensità avrà più beneficio da questa pausa. Le rotazioni serviranno solo per le squadre che hanno avuto più calciatori al Mondiale. Il maxi recupero? Per me è una bella novità e molto utile, meglio il maxi recupero che le cinque sostituzioni. Però credo che non si arriverà mai al recupero di altri sport, come nel basket, per esempio”. 

Bentiez parla dell’Inter: “La squadra di Simone Inzaghi è ben messa. Se la vedo come la vera rivale del Napoli? No, la vera rivale del Napoli è il Napoli stesso. Stanno messi benissimo e potrebbero fare la differenza in ogni competizione. Bene anche Juve e Milan. Il passato all’Inter? Devo essere sincero, sbagliai ad accettare di allenare i nerazzurri dopo il Triplete. Un errore da parte mia perché non si poteva fare mercato dopo il fair play finanziario. Moratti non poteva più spendere e quindi ci siamo trovati in una situazione molto particolare. Lo stesso mi è capitato quando accettai anche l’Everton, la stessa identica situazione dell’Inter – spiega Benitez -, l’anno prima avevano speso un sacco di soldi e quello dopo niente per il fatto del fair play finanziario. I derby più belli? Io ho vissuto un paio di derby, ma quelli più emozionanti sono senza dubbio tra l’Inter e il Milan e quello tra l’Everton e il Liverpool. Le ho sempre trovate come rivalità molto romantiche”, conclude l’allenatore.

La Repubblica

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