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Eriksen: “L’Inter un posto speciale. In Italia non era più possibile”

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Dopo quasi un anno dall’addio all’Inter e a Milano, Christian Eriksen torna a parlare del suo passato con la maglia nerazzurra. Durante la conferenza stampa tenuta in Qatar, il centrocampista danese ritiene l’Inter un posto speciale. Queste le sue parole con un pizzico di rimpianto:

“Ad essere sincero in Italia e all’Inter sono stato davvero molto bene. Volevo rimanere a Milano e continuare a vestire la maglia dell’Inter. In parole povere volevo che la mia carriera proseguisse lì. Prima dell’incidente all’Europeo io giocavo ancora nel Bel Paese, ma purtroppo tante cose sono cambiate e sono stato costretto a lasciare i nerazzurri”, dice Eriksen.

Poi aggiunge: “L’Inter rimarrà sempre nel mio cuore. I nerazzurri e l’Italia mi hanno dato sempre delle belle sensazioni e la mia famiglia stava alla grande a Milano. Ad Appiano Gentile ero felice e mi divertivo tanto. Sono dispiaciuto per il resto perché non volevo andare via, ma purtroppo il calcio è anche questo e bisogna adeguarsi a certe regole. Ripeto, per me l’Inter resta un posto speciale”, conclude il numero dieci della Danimarca.

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Zanetti: “Moratti? Ecco cosa gli dicevo. R. Carlos cuore nerazzurro”

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Javier Zanetti, ex capitano dell’Inter, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de Il Giorno. La leggenda interista ha parlato del suo passato in nerazzurro. Queste le parole del vice presidente della Beneamata:

“La città di Milano? Per me l’Inter era il massimo fin da subito. In questa città e in questa meravigliosa squadra ho fatto tutta la mia carriera calcistica. Tanti compagni di squadra sono andati via da qui e dopo qualche mese mi hanno richiamato perché volevano ritornare. Per alcuni era stato un errore lasciare l’Inter e Milano. Come vedete, persino Roberto Carlos è rimasto un cuore nerazzurro, nonostante il suo passaggio al Real Madrid”, dice Zanetti.

Poi aggiunge: “Gli anni difficili all’inizio ci sono stati, ma io ho sempre pensato solamente a quello che doveva fare la nostra squadra – sottolinea Zanetti -. Parlando con il Presidente Moratti gli dicevo sempre ‘Presidente, se noi continuiamo a lavorare come stiamo facendo finora il nostro momento arriverà’. Per fortuna il tempo mi ha dato ragione e ne sono orgoglioso di questo. La cultura del lavoro conta ovunque, quindi conta anche nel calcio. Conta la programmazione e anche gli obiettivi chiari che ti poni, dopo tutto prima o poi arriverai al trionfo di sicuro. Nel mondo del calcio ci vuole tempo e non bisogna darsi mai per sconfitti alla prima difficoltà. Io sono fatto così, se hai delle capacità non ti mollo alla prima difficoltà, anzi, ti vengo ancora più vicino”, ha detto l’ex capitano nerazzurro.

Il Giorno

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GdS – Marotta annuncia: “Non tutti i giocatori rimarranno”. Chi rinnova e chi andrà via: i nomi

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Beppe Marotta ha fatto capire che non tutti i giocatori in scadenza di contratto rimarranno all’Inter. Queste le parole dell’ad nerazzurro ai microfoni di TMW:

“Penso che non tutti i calciatori in scadenza potranno rimanere con noi. Sicuramente lo meriterebbero perché sono dei grandi professionisti, ma noi dobbiamo rispettare i criteri dell’azienda”, ha annunciato il dirigente dell’Inter.

Oggi la Gazzetta dello Sport ha stilato una lista dei giocatori che potrebbero rimanere e quelli che potrebbero salutare: “La lista è lunga, oltre a Milan Skriniar, si aggiungono i prestiti di Romelu Lukaku dal Chelsea, quello di Raoul Bellanova dal Cagliari e infine il prestito di Francesco Acerbi dalla Lazio. Il contratto in scadenza di Stefan De Vrij, Roberto Gagliardini, Edin Dzeko, Matteo Darmian, Danilo D’Ambrosio, Dalbert, Samir Handanovic e Alex Cordaz – scrive la rosea -. La sensazione è che il difensore olandese potrebbe salutare a fine stagione, insieme a lui Dalbert e Gagliardini. Discorso diverso per Skriniar, vicino al rinnovo, Dzeko, Darmian, D’Ambrosio e probabilmente Handanovic. Occhio ai prestiti di Lukaku, Bellanova e Asllani, Marotta ha fatto capire che la società punta a ritrattare”, si legge.

Gazzetta dello Sport

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