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Di Canio: “Fallo di mano di Mané? Finiamola che è rigore due volte”

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Si parla ancora del rigore non concesso per il fallo di mano di Sadio Mané dall’arbitro Ivan Kruzliak nell’ultimo match di Champions League tra Inter e Bayern Monaco. Negli studi di Sky Sport ha parlato Paolo Di Canio e ha commentato così la decisione del direttore di gara. Queste le sue parole:

“Non sono d’accordo con Billy (Alessandro Costacurta), quella non è per niente una decisione corretta – dice l’ex attaccante italiano -. Come fai a dire che le braccia coprivano la faccia di Sané? Erano distanti e le ha spostate in una maniera molto strana. Ma finiamola che quello è rigore due volte, Billy. Ripeto, le braccia di Mané sono staccate e il pallone non avrebbe mai preso la faccia di Mané. Aggiungo che sarebbe stato anche un mezzo autogol. Per me è un rigore clamoroso non concesso dall’arbitro, la pallonata in faccia la prendi a prescindere se ti arriva, non c’è nulla che tenga. Io certe giustificazioni non le comprendo, stiamo giocando a calcio e non ad un altro sport”, conclude Di Canio.

Sky Sport

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L’arbitro Unkel punge: “Manipolato un rigore a favore dell’Inter”

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Il fallo di mano di Sadio Mané nell’area del Bayern Monaco ha fatto discutere molto. Sul tiro di Nicolò Barella, l’arbitro di Bayern Monaco-Inter Ivan Kruzliak ha giudicato non falloso il tocco di Mané. Per il direttore di gara si è trattato di “protezione del viso”, decisone inspiegabile che fa storcere il naso a molti esperti e arbitri. Tra questi c’è l’arbitro statunitense Christina Unkel che non ha compreso la decisione del direttore di gara e ha voluto pungere così sui social: 

“Per tutti coloro che mi chiedono se era rigore o no, vi dico si. Quello era un calcio di rigore netto che per qualche strana decisione è stato manipolato dall’arbitro. Il calciatore doveva essere punito perché fa un gesto falloso. Qualcuno parla di regolamento ma la distanza del tiro non giustifica la decisione dell’arbitro – dice Unkel -. Il VAR ha fatto un ottimo lavoro perché ha chiamato l’arbitro della partita a rivedere le immagini del fallo, solo che quest’ultimo ha in mano la decisione finale. Il VAR in questo caso non può fare nulla, informa e consiglia l’arbitro, solo che la protezione del viso non ha proprio senso in un calcio di alto livello, anzi, finisce all’età di 8 anni”.

Mané: “Barella? Non è rigore, senza mani sarei finito in ospedale”

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Raggiunto nella zona mista dell’Allianz Arena dai giornalisti presenti, Sadio Mané ha parlato della partita vinta contro l’Inter e del rigore netto non fischiato dall’arbitro a Nicolò Barella. Queste le sue parole:

“Se beccheremo il Liverpool nel sorteggio? Per me sarebbe molto particolare, ovviamente, ma il sorteggio è così, non puoi mai sapere nulla con la UEFA. Lunedì scopriremo il prossimo avversario – dice Mané -. Il tiro parato nell’area di rigore? Potevo rischiare grosso. Se non avessi messo le mani davanti la mia faccia, avrei preso una bella botta in testa e probabilmente sarei dovuto finire in ospedale. Il tiro di Barella è stato molto forte, ma lo dico con tutta la mia convinzione che il mio tocco non era un calcio di rigore. L’Inter? E’ una bella squadra, se butti fuori dal gruppo un’altra squadra come il Barcellona significa che sei veramente una bella squadra”, conclude l’attaccante del Bayern Monaco.

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