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Bonolis e Fiorello prendono in giro Dazn, Di Bello: “Fate i bravi”

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Non è stata una settimana facile per Dazn. Il servizio streaming è partito con dei grossi problemi dalla prima giornata di Serie A. Un problema che non è passato inosservato da Paolo Bonolis e Rosario Fiorello, infatti, i due showman, tifosissimi dell’Inter, hanno preso in giro Dazn.

Durante un collegamento su Sky Sport 24, i due hanno cercato di far sorridere il pubblico dell’emittente satellitare simulando i problemi tecnici della società di Londra. Una gag molto divertente quella di Bonolis e Fiorello che prendevano in giro i gravi disservizi di Dazn. Prende la parola il conduttore di Avanti un altro con una battuta: “Se fosse Dazn durante questo collegamento… – punge Bonolis -. Per quanto riguarda l’Inter, abbiamo ferito a fine gara, anche se potevamo farlo prima. Credo comunque che la squadra di Inzaghi ha fatto una buona partita. Se il Milan ci fa paura? A noi fanno paura tutte le squadra, Juve, Napoli, Roma. Anche se abbiamo bisogno sulle fasce l’Inter, qualcuno deve pur saper difendere e non andare solo in attacco”.

Dopo qualche secondo Fiorello finge di bloccarsi davanti allo schermo, dagli studi di Sky Leo Di Bello cerca di evitare: “Fate i bravi ragazzi, dai fate i bravi”. Ma non finisce lì, i due fingono di bloccarsi di nuovo, si muovono, poi fanno a rallentamento e subito dopo Bonolis si avvicina alla telecamera dicendo: “E’ stato interrotto il collegamento..”. Le sue parole dal Forte Village in Sardegna.

Una gag, quella dei due conduttori, davvero bella e simpatica. Hanno finalmente sbattuto in faccia la triste verità di un disservizio che continua da anni e nessuno prende una netta posizione, mancando di rispetto a milioni di abbonati.

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Sole 24 Ore – Oaktree non vuole l’Inter: si muove Goldman Sachs

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Qualcosa si muove per quanto riguarda il futuro dell’Inter a livello societario, lo scrive oggi Il Sole 24 Ore. Il quotidiano economico-finanziario riporta delle notizie importanti e assicura che il fondo californiano Oaktree non ha alcun intenzione di diventare il proprietario dell’Inter:

“E’ da alcuni giorni che si parla di un certo fermento della nota banca americana Goldman Sachs sul mercato. Da West Street si parla di un teaser, ovvero di una documentazione con dei dati riservati, che sta per arrivare nelle mani dei potenziali investitori. In estate gli Zhang hanno smentito un disimpegno proprietario verso il club nerazzurro. Nel frattempo da Londra danno per certo un Oaktree fuori dai giochi, infatti, il fondo californiano non vuole diventare il proprietario dell’Inter, a prescindere dell’eventuale escussione del pegno (il prestito di 300 milioni di un anno e mezzo fa) Dunque, nessuna replica quanto fatto dall’altro fondo americano Elliott con il Milan – spiega il quotidiano milanese -. A questo punto l’ultima chance per la famiglia Zhang, per pagare i debiti, sarebbe la vendita del club in un futuro prossimo”, si legge.

Il Sole 24 Ore

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Spalletti: “Il caso Icardi? Mi disturba una cosa. E’ andato via quando io non c’ero”

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Luciano Spalletti è stato protagonista del programma Linea Diletta condotto da Diletta Leotta, dove ha trattato molti argomenti tra cui il rapporto con Francesco Totti alla Roma, Lorenzo Insigne al Napoli e Mauro Icardi all’Inter. Queste le sue parole:

“Tutti coloro che sono stati presenti sanno il bene che ho voluto a questi giocatori. Per questi ragazzi ho fatto cose che per altri calciatori non ho mai fatto. Mi disturba quando leggo in giro che li ho fatti smettere, vi posso assicurare che è assolutamente falso – ha detto il tecnico del Napoli -. Francesco Totti ha smesso quando tanta gente sapeva bene che a fine anno avrei lasciato la Roma. Per Lorenzo Insigne ho fatto di tutto per convincerlo a rimanere a Napoli, credo che lui probabilmente aveva già in mente di fare questa nuova esperienza insieme alla sua famiglia”.

CAPITOLO ICARDI

“Con Mauro Icardi la stessa cosa come con Totti – dice Spalletti -. Lui è andato via quando io non allenavo più i nerazzurri. Icardi con Conte? Credo che Conte lo avrebbe usato perché era ancora un giocatore dell’Inter”, ha concluso l’ex allenatore dell’Inter.

Dazn

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