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Eriksen: “All’Inter sono stato davvero molto bene, avrei voluto onorare il contratto”

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Dopo la separazione forzata con l’Inter e la breve esperienza con il Brentford, Christian Eriksen giocherà nella prossima stagione con la maglia del Manchester United. L’ex calciatore nerazzurro ha rilasciato alcune dichiarazioni al canale ufficiale dei Reds. Queste le sue parole:

“È bello essere qui. La presenza di Ten Hag è stata molto importante per la mia scelta. Ho parlato col mister in maniera fantastica e ideale per me. E’ un club con molta storia. Un sacco di grandi giocatori sono stati qui. Sono qui per giocare e dimostrare il mio valore. Voglio tornare di nuovo al top. L’asticella della squadra è molto alta, vogliamo arrivare ai vertici di ogni competizione che disputeremo, vogliamo vincere qualcosa”.

INTER

“Volevo provare qualcosa di nuovo, quindi decisi di andarmene da Londra per andare in Italia dopo più di sette anni molto, molto buoni. L’inizio è stato difficile ma alla fine l’Inter è stata un posto molto, davvero molto buono dove stare – sottolinea Eriksen -. Il mio progetto era onorare il mio contratto con l’Inter, ma – come ho detto – mi sono preso del tempo per riflettere e accogliere chiunque volesse chiamarmi; fortunatamente, Thomas (il tecnico danese del Brentford, ndr) ha chiamato e sono stato entusiasta di andare al Brentford per capire come sarebbe andata”, conclude il calciatore danese.

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Dybala: “Con Marotta ho un bel rapporto. Tradito? No. Vi spiego quando sono cambiate le cose”

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Paulo Dybala si presenta in conferenza stampa come nuovo giocatore della Roma. Dopo essere stato accostato per tanto tempo all’Inter, il giocatore argentino ha voluto fare chiarezza su quanto avvenuto. Queste le sue parole:

“Tradito da Beppe Marotta? No, per niente. Da quando è finito il mio contratto con la Juve i miei agenti hanno parlato con tante squadre. Io ho un rapporto molto bello da tempo con Marotta, tante squadre si sono avvicinate, poi è arrivato Tiago Pinto a Torino e le cose sono cambiate. Poi la chiamata di José Mourinho mi ha fatto un piacere enorme, un giorno mi ha scritto all’improvviso dopo che ci eravamo già sentiti con il direttore. Ma ringrazio tutti, il presidente, suo figlio. Le chiamate di tutti sono state molto importanti per me”.

L’ADDIO AI BIANCONERI

“Io credo che il direttore Arrivabene sia stato molto chiaro, avevamo un accordo da firmare a ottobre e poi la società ci ha chiesto di aspettare. A marzo la società ci ha detto che non avrei fatto parte del progetto futuro. Non è stato un problema economico, la società ha preso un’altra decisione insieme al mister. Ho detto che se questa era la loro scelta, per me non era un problema. Clausola? Io penso al campo, ad allenarmi e a giocare. Queste sono cose da chiedere al direttore. Sono da poco qua, sto conoscendo gente nuova e ancora devo imparare i nomi di chi lavora con noi, sono tanti. Ma è un club organizzato che mi sta trattando benissimo. Con Totti ci siamo visti alla partita di Eto’o, abbiamo parlato un po’ ma non c’erano ancora delle certezze per venire. Lui mi ha parlato molto bene di Roma, poi non ci siamo sentiti in questi giorni”, ha concluso Dybala.

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Ferri all’Inter seguirà la strada di Oriali: sarà l’ombra di Inzaghi

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Una vecchia gloria nerazzurra entra a pieno titolo nell’organigramma dell’Inter: il club ha infatti comunicato che Riccardo Ferri è il nuovo Club Manager della prima squadra. Nell’agosto di un anno fa fu ufficializzato l’addio al ruolo di first technical manager, dopo lo scudetto vinto con Antonio Conte, della bandiera Inter Lele Oriali che continua a coprire il ruolo di Team Manager con la Nazionale italiana.

“Ora Ferri può aprire un nuovo ciclo all’Inter – scrive oggi Tuttosport -. A poche settimane dal via della nuova stagione, avrà quindi il compito di fare da trait d’union tra la squadra, intesa come lo staff tecnico facente capo a Simone Inzaghi  e i calciatori, e la società. Toccherà a lui far coincidere le esigenze del proprio allenatore con quelle della squadra e della società che lo ha scelto in prima persona per la sua storia, per la sua leadership, per la sua esperienza.Riccardo seguirà la strada di Lele Oriali, seguirà come un’ombra Inzaghi, si siederà al suo fianco in panchina, cercherà di risolvere tutti gli eventuali problemi che potrebbero nascere all’interno dello spogliatoio”.

Tuttosport

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