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Pedullà attacca Suning: “Su di loro ho dei grossi dubbi”

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Durante la consueta puntata dedicata al calciomercato, in onda su Sportitalia, l’esperto Alfredo Pedullà ha attaccato la proprietà Suning, ovvero la famiglia Zhang. Queste le sue parole:

“Io sulla proprietà Suning ho dei dubbi grossi perché così mandi in difficoltà chiunque, persino il miglior direttore sportivo del pianeta – esordisce Pedullà -. Noi possiamo accompagnare le trattative ma non mettiamo le firme, Bremer è la sintesi di una incompiuta clamorosa, se non hai disponibilità di chiudere l’affare, fai semplicemente delle brutte figure”.

LA RISPOSTA DI CRISCITIELLO

Il conduttore del programma Michele Criscitiello non condivide il pensiero del giornalista che risponde così: “Non sono d’accordo, in questo caso io difendo Suning, perché, appunto, le colpe non sono di Suning. Se io proprietà ti dico che devi vendere prima di acquistare, le colpe le ha la dirigenza e non il proprietario. Ad oggi ancora non hanno piazzato nessuno. La Juve vende De Ligt e chiude Bremer, semplice”.

LA RIVOLTA DEI TIFOSI

Non mancano le repliche dei tifosi delusi dalla proprietà: “200 milioni di vendita un anno fa della quale sono stati reinvestiti 30 milioni e oggi non spendi più di 30 per Bremer zio ma di cosa stiamo parlando dai”, scrive un utente deluso. C’è che attacca Pedullà: Eh no. Ora non leccare il cu*o perché sai che noi siamo contro la società. A Zhang ci pensiamo noi ad insultarlo e a dire che non è buono. Te non hai fatto il tuo lavoro perché non tutti sono scivolati nella stessa trappola”. Infine un altro tifoso aggiunge: Si ribellano pure i giornalisti alla sciatteria di questa proprietà. Stiamo toccando il fondo”.

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Il mondo parallelo di Suma e l’ossessione Inter: “Loro forti politicamente. Noi non facciamo ricorsi”

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Mauro Suma e l’ossessione senza fine per l’Inter. Queste le parole del suo editoriale per Milan News:

“Ogni tanto mi capita di invidiare quelli che vivono a Narnia. Per loro c’è sempre una soluzione, una prova di forza. C’è la semifinale di coppa Italia col Milan e “loro”, cioè noi, giocano in casa all’andata. Che problema c’è’… cambiamo la regola e i gol in trasferta non valgono più doppio, così non c’è più il rischio che finisca come nel 2003. C’è l’arrivo in volata per il titolo e se si arriva a pari punti vince il Milan per la regola dello scontro diretto? Ma anche qui che problema c’è…si cambia la regola e si gioca lo spareggio, cos’è questa cosa dello scontro diretto… Ecco vedi, loro sì, che sono forti politicamente, e noi invece? Noi invece ce ne freghiamo, ecco la mia risposta – scrive convinto Suma. – Noi non vogliamo essere forti politicamente, non ce ne frega niente di esserlo. Noi abbiamo scelto di essere altro. Se esistono istituzioni disponibili ad essere dominate dal più furbo, dal più amico, dal più avvezzo e non ispirate dal più autorevole e dal più innovatore, facciano pure. Noi non sappiamo se vinceremo o non vinceremo, ma sappiamo che siamo altro. Ben altro”.

“Noi siamo quelli che non prendiamo i giocatori per la pressione della piazza e dei media, atmosfere sia ben chiaro create ad arte perchè se sei sotto pressione sei più disponibile alle pratiche care ad un certo modo di fare. Noi siamo quelli che i ricorsi non li fanno, che gli orari di gara li commentano ma li rispettano, che certe decisioni arbitrali le deglutiscono ma non le drammatizzano, che le plusvalenze non le fanno, che i bilanci non li strozzano, che a modelli societari appesantiti da accordi e da debiti ne preferiscono uno snello e sinuoso. Noi siamo quelli che sì al giocatore funzionale e in grado di inserirsi nel gruppo e nel progetto, noi siamo quelli che no al giocatore che deve guadagnare sette, otto, nove, dieci, perchè una volta in un’altra squadra ha fatto bene. Poi se a Narnia sfornano per gli ultras delle redazioni un nome al minuto e noi invece lavoriamo cauti, intensi, pancia a terra e silenziosi, se ne faranno tutti una ragione. Invidiamo quanto sono belli, ricchi ed effimeri, ma un attimo dopo torniamo al nostro di calcio, che è quello del campo, del gioco e del futuro”.

Insomma, c’è la conferma definitiva che Mauro Suma vive in un mondo a parte ma ancora non lo sa.

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Inzaghi: “Difesa? Sto spingendo per una trattativa importante”

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Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, ha parlato ai microfoni di Sportitalia dopo il pareggio per 2-2 nell’amichevole contro il Monaco. Queste le sue parole:

“Sono molto soddisfatto, sapevamo della difficoltà. Loro hanno erano più in condizione, queste partite ci fanno crescere. Siamo andati sotto per due errori ma siamo rimasti uniti nonostante le difficoltà. Dietro avevamo qualche problema: D’Ambrosio ha avuto qualche acciacco e si è sacrificato così come Darmian e Di Marco. In questo momento è difficile dare letture tattiche, sono passati pochi giorni. Il Monaco è una squadra forte, ce la siamo giocata e potevamo anche vincere”.

QUESTIONE DIFESA

“Ho dei dirigenti bravissimi a lavoro, abbiamo un difensore in meno e siamo al lavoro per questo. C’è in corso una trattativa importante e presso per la buona riuscita”, ha concluso Inzaghi.
Sportitalia

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