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Osimhen: “Lo scontro con Skriniar è stato come un infortunio pre-morte”

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Victor Osimhen, attaccante del Napoli, è stato intervistato dai microfoni di Wazobia FM dove ha raccontato in maniera dettagliata lo scontro avuto con Milan Skriniar nella sfida tra l’Inter e gli azzurri. Uno scontro molto doloroso per l’attaccante partenopeo:

“Quell’infortunio che ho avuto durante lo scontro con Skriniar è stato come un infortunio pre-morte – dice Osimhen -. Sono l’unico che l’ha sentito e posso parlare solo io di come mi sono sentito perché era il mio viso e il mio corpo. Ma essendo riuscito a stare in piedi senza usare la barella, uscendo dal campo da solo, ho capito che era qualcosa che potevo gestire. Quando sono arrivato in ospedale, ho detto al mio medico che sarei stato fuori per due settimane al massimo. Dalle radiografie era venuto fuori che avevo molteplici fratture ossee che hanno dovuto rimuovere e riparare di nuovo all’interno. Ho qualcosa come 18 viti sotto la mascella. Ne ho passate tante: per tante notti non sono riuscito a dormire, dal dolore mi era impossibile anche mangiare. Ma alla fine sono un leone e conosco il tipo di mentalità che ho. Nella mia mente, avevo già programmato il mio ritorno dopo l’intervento chirurgico”.

Wazobia FM

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Capello: “Dybala all’Inter? Commento solo i fatti, non le voci”

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Fabio Capello ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere della Sera a margine della Biennale di Venezia, dove ha parlato del possibile approdo in nerazzurro di Paulo Dybala, ma soprattutto del ritorno di Romelu Lukaku all’Inter. Queste le sue parole:

 

“Di Dybala all’Inter non voglio parlare per una ragione semplice: io commento solo i fatti, non le voci – dice Capello –. Per quanto riguarda il ritorno di Lukaku, penso che quando un giocatore è stato bene in un posto, si è esaltato tanto da esser pagato 115 milioni dal Chelsea e chiede di tornare è molto positivo. Vuole far vedere, c’è della rabbia, della rivincita per non essere stato apprezzato. E’ un ottimo colpo perché in Italia nessuno riesce a marcarlo per lo strapotere fisico. Qui da noi non sanno difendere, non abbiamo gente in grado di fermarlo: è strabordante. L’Inter è la più attrezzata, credo sia la candidata, ma aspettiamo, il mercato non è finito”. 

MONDIALI

“La nazionale favorita? L’Argentina vista contro l’Italia mi è piaciuta molto, il Brasile è di grande livello, la Germania arriva sempre, c’è la Francia poi, ma mi intriga tantissimo l’Inghilterra. L’ho allenata, ricordo che a ottobre-novembre potevamo battere qualsiasi squadra, dopo veniva il calo, la Premier è troppo stressante. Stavolta arrivano freschi, scoprirò se la mia teoria è valida”.

Corriere della Sera

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Rocchi: “Campionato competitivo grazie ai nostri arbitri equilibrati”

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Nella docu-serie di Dazn Fino all’Ultimo Secondo sull’ultima Serie A, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha commentato così il percorso degli arbitri nell’ultima stagione del campionato. Queste le sue parole:

 

“Questo è stato un campionato difficile perché non c’è stata nessuna squadra che ha preso oggettivamente il largo, vuol dire tantissima competitività. Significa anche che c’è un buon livello di arbitraggio perché quando i campionati sono così competitivi significa che gli arbitri sono equilibrati”, ha detto Rocchi.

Invece Alfredo Trentalange, presidente dell’AIA, ha aggiunto: “Il VAR è uno strumento assolutamente nuovo ci vorrà ancora un pò di tempo e poi cambia anche l’empatia del gioco del calcio. Oggi si esulta dopo un gol ma c’è anche una situazione di imbarazzo di patos perché non si è del tutto sicuri che il gol sia regolare, che non ci siano state scorrettezze”.

Dazn

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