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Caressa: “Onana non è da Inter. Bremer? Un filo sopravvalutato”

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Fabio Caressa ha parlato del mercato dell’Inter, il telecronista di Sky Sport parte dal ritorno di Romelu Lukaku e poi con un giudizio piuttosto netto e negativo nei confronti di André Onana:

 

“Lukaku è stato la differenza fondamentale tra vincere e non vincere lo scudetto. È giusto fare delle considerazioni: Mkhitaryan è un ottimo acquisto, Asllani è un buon acquisto, Lukaku è un ottimo acquisto, Onana… mah. Secondo me gioca sempre Handanovic. Onana non mi ha mai convinto – dice Caressa -, è quello che non serve ad una squadra come l’Inter: è un portiere che fa grandissime cose ma è incostante, tranne un paio di stagioni. Anche se è uno più spettacolare non so se sarà titolare: capisco sia stato un affare, ma forse sarei andato su un portiere italiano. È un grande punto interrogativo, auguro all’Inter che vada tutto bene ma non mi convince al 100%”.

Poi aggiunge: “Inzaghi sa che deve cambiare la squadra, Lukaku ha fatto la miglior stagione della sua carriera con l’Inter perché c’era Conte che giocava in un determinato modo. Lautaro ha segnato di più quest’anno che Lukaku non c’era perché si è sentito probabilmente più libero. Lukaku in Italia è un dominante, in Inghilterra fa più fatica perché trova difensori della sua stazza. Bremer? È un ottimo giocatore, ma non è ancora al livello di Skriniar. Per me è un filo sopravalutato”.
Sky Sport

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UFFICIALE – Onana è un nuovo giocatore dell’Inter: il comunicato

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André Onana è un nuovo giocatore dell‘Inter. L’annuncio del club milanese con tanto di scheda del portiere camerunese, dove viene sottolineato che l’ex Ajax è il primo portiere africano della storia nerazzurra.

IL COMUNICATO

“Ogni bambino ha i propri sogni. Sono i luoghi, gli affetti, le amicizie a formare i pensieri, le speranze, le attese. André Onana accompagnava suo fratello maggiore alle partite: gli portava la borsa con i guanti, si sedeva a bordocampo e lo ammirava muoversi tra i pali. E sognava: un giorno farò anche io il portiere. Dove? Allo Stade Ahmadou Ahidjo di Yaoundé, Camerun. È questa la meta fissata da Onana come obiettivo. Il cammino, percorso a piedi, da casa allo stadio, in occasione delle partite della nazionale, tra la folla in festa. Lì a vedere gli eroi, i Leoni del Camerun, quelli che nel 2000 avevano fatto impazzire un’intera nazione, conquistando la Coppa d’Africa. Il Camerun di Song, Mboma, Geremi, Wome, Foé, Eto’o. Samuel Eto’o è il nome che disegna il destino di Onana. I tornei organizzati dall’Academy del centravanti sono l’occasione per André di mettersi in mostra: sono gli occhi di Diallo, uno degli allenatori, a fargli iniziare un viaggio incredibile. “Entra a far parte della Fondazione Samuel Eto’o”. È il click che, a 10 anni, mette in moto la ruota. Quattro anni più tardi parte assieme ai compagni alla volta di Barcellona per un torneo internazionale. È un viaggio di sola andata perché da quel giorno André veste il blaugrana. La Masia diventa la sua casa, gli allenamenti con i migliori giovani d’Europa lo forgiano.

Nel gennaio 2015 un altro viaggio, destinazione Amsterdam. Il freddo, una lingua nuova, un ambiente completamente differente. Non facile adattarsi, non facile a 19 anni essere il terzo nella gerarchia, senza prospettive. Allenarsi con dedizione, non mollare, attendere la propria occasione. E, quando arriva, non lasciarla scappare. Il momento arriva: il tecnico dell’Ajax affida per tre partite la porta della squadra nelle mani di André. È passato un anno e mezzo dal suo arrivo ad Amsterdam e sa che quei tre match decideranno le sue sorti. Non uscirà più. Diventa il portiere titolare, a 20 anni, parando anche pregiudizi, tecnici e non solo. Vince tre campionati, due Coppe d’Olanda, una Supercoppa. Gioca la finale di Europa League, è protagonista della straordinaria cavalcata dei Lancieri nella Champions League 2019, arrivando a un passo dalla finale. Momenti belli e momenti difficili, gli allenamenti in solitaria prima di ritornare tra i pali. Il sogno della Coppa d’Africa a Yaoundé sfumato ai rigori in semifinale. Conquiste, cadute, sempre con la forza di rialzarsi. Perché ad André la personalità non manca, dentro e fuori dal campo. Ora, a 26 anni, Onana aggiunge un’altra tappa al suo viaggio. Dal villaggio di Nkol Ngok a Yaoundé, poi Barcellona e Amsterdam. Ora Milano. Il legame con Samuel Eto’o si rafforza, perché André diventa il quarto camerunese della storia dell’Inter, dopo appunto Eto’o, Pierre Wome e Daniel Maa Boumsong. È soprattutto il primo portiere africano della storia nerazzurra. Benvenuto all’Inter, André Onana!”. 

inter.it

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Ledure: “Ecco perché Lukaku preferiva che Pastorello non fosse coinvolto nella trattativa con l’Inter”

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L’avvocato belga Sebastien Ledure rilascia un’intervista al quotidiano L’Avenir nella quale racconta alcuni retroscena di Romelu Lukaku:

“Da quanto tempo conosco Romelu? Da cinque anni, grazie alla madre. Cominciava a porsi certe domande e ne parlava con qualcuno della sua compagnia. È così che ci siamo messi in contatto. Ci siamo visti due o tre volte all’Hotel Steigenberger, poi mi ha concesso di conoscere i suoi figli. A poco a poco Romelu ha preso fiducia. Aveva già deciso di lasciare l’agente Mino Raiola per Federico Pastorello. Solo che poi Romelu ha preferito non coinvolgerlo in questa operazione, visti i suoi stretti legami con l’ex dirigenza del Chelsea. Romelu non ha ancora preso una decisione sul suo possibile futuro con il suo agente, ma non ha voluto che un potenziale conflitto di interessi potesse interferire in una delle più operazioni difficili nel calcio di oggi”.

L’INTERVISTA DI LUKAKU

“No… Quell’intervista è stata dettata dal cuore ed è stata forse inopportuna, maldestra. È stata un’iniziativa che ha preso da solo e che probabilmente non rifarebbe più. Ha subito le conseguenze per il resto della stagione, poiché ha appesantito il suo ambiente di lavoro nel quotidiano. Ma mi ha subito chiarito che, dati i suoi 29 anni e il fatto che è all’apice della sua carriera, non poteva permettersi di perdere un nuovo anno. È un segreto di Pulcinella che non era sulla stessa lunghezza d’onda del suo allenatore. Ma le trattative sono iniziate solo a fine stagione”.

STIPENDIO

“Ho letto che ha tagliato lo stipendio di un terzo o del 50%. Non è vero. Sarà il giocatore più pagato della Serie A. Tutte le parti in causa hanno fatto concessioni intelligenti. Il nostro compito era quello di ottenere il miglior affare possibile per il mio cliente, non per Chelsea o Inter. Ci paga Lukaku, non i club”, ha concluso Ledure.

L’Avenir

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