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Branchini da Zazzaroni: “Lukaku non serve all’Inter. Largo agli Abraham”

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Un titolo a tutta pagina, un’intervista che parte così di botto, senza senso. Cioè in stile Valerio Aprea, Andrea Sartoretti e Massimo De Lorenzo, una famosa scena tra gli attori della serie comica italiana di successo Boris. Il Corriere dello Sport di Ivan Zazzaroni scrive: “Lukaku non ti serve”. Ovvero quanto ha detto da Giovanni Branchini, intervistato..stranamente proprio da lui, dal noto ballerino di Ballando con le Stelle:

“La soluzione sono i giovani, le intuizioni, la conoscenza, le competenze. Gli Abraham, più che i Lukaku, soprattutto se si ha già in organico un giocatore come Lautaro. La mia è soltanto un’opinione, non entro nel merito dell’operazione ma non lo vedo: la considero una mossa non indispensabile, disponendo – l’Inter – di uno come Lautaro che secondo me ha potenzialità straordinarie non del tutto espresse. Inoltre il ritorno di Lukaku potrebbe bloccare altre operazioni tecnicamente valide, come quella di Dybala“.

Sul web i tifosi attaccano: “Io posso pure capire che uno abbia un’opinione, seppur bizzarra e contrastante con i fatti visti nelle stagioni 19/20 e 20/21, ma rilanciarla così, come notizia principale di giornata, boh”. Un altro tifoso risponde: “Mai sofferto come tifoso della sindrome di accerchiamento, non ho mai visto accanimenti contro l’Inter particolari, non me n’è mai importato, ma dopo anni devo ammettere che è palese che Zazzaroni abbiamo un problema con qualcuno in società”. Infine: “Io salverei questa prima pagina. Potrebbero esserci ghiotte occasioni durante la stagione per farci grosse risate alla faccia di Branchini e di Zazzaroni”.

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Athletic – Lukaku all’Inter: decisivo il rapporto che nessuno ha nominato

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Romelu Lukaku torna all’Inter dopo una stagione: il gigante belga, indiscusso protagonista dello scudetto nerazzurro nella stagione 2020-21, lascia il Chelsea dopo un anno difficile e rientra a Milano. Manca solo l’annuncio per la chiusura della trattativa: Inter e Chelsea hanno raggiunto un accordo sulla base di un prestito oneroso da otto milioni di euro, più una serie di bonus legati alle vittorie e agli obiettivi personali di Lukaku.

 

Ma stando a quanto riportato dal quotidiano inglese The Athletic, oltre i documenti per il trasferimento del giocatore belga, è stata decisiva l’amicizia tra il nuovo presidente dei Blues, Todd Boehly, ed il numero uno di Roc Nation, Michael Yormark, nonché rappresentante dell’attaccante belga. Un dettaglio importante che nessuno ha nominato finora, ha scritto il quotidiano.

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Condò: “Lukaku-Dybala? Uno è irrinunciabile, l’altro no. Ecco l’errore più grande di Marotta e Ausilio”

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In collegamento ai microfoni di Sky Sport 24, Paolo Condò ha parlato dei due attaccanti più chiacchierati del momento, Romelu Lukaku e Paulo Dybala. L’opinionista dell’emittente satellitare si è soffermato anche sull’acquisto di qualche anno fa di Alexis Sanchez. Queste le sue parole:

 

“Dybala è molto forte, sono rimasto sorpreso quando la Juve ha deciso di farne a meno a zero in maniera così perentoria. Ho capito perfettamente il discorso della fragilità atletica, ma io l’avrei portato a casa a un prezzo ragionevole. E, appunto, qual è il prezzo giusto? Forse è superiore a quanto vuole, visto che non c’è la fila per lui e persino l’Inter sta nicchiando. Avrebbe senso prenderlo per Napoli e Milan a livello tecnico, ma abbiamo capito che la politica di queste due società non ammette colpi di questo tipo”. 

Sugli attaccanti dell’Inter: “Cosa vuol dire che Lukaku è un acquisto prioritario rispetto a Dybala per l’Inter? Significa che uno è irrinunciabile, l’altro no. Infatti, con l’arrivo di Lukaku ci sarebbero cinque attaccanti in rosa, sei con Dybala, quindi due andrebbero ceduti – dice Condò -. Uno è Alexis Sanchez, l’errore più grande di Marotta e Ausilio per il livello della sua retribuzione, infatti ora vediamo che non è così facile liberarsene”, conclude il giornalista.

Sky Sport

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