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Inzaghi: “Se temo altre brutte sorprese dal mercato? Non lo so. Persi tanti punti per il Liverpool”

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LaPresse

Dopo la vittoria contro la Sampdoria Simone Inzaghi commenta a DAZN gli ultimi 90 minuti di questo campionato. Le parole del tecnico nerazzurro:

“L’applauso finale dello stadio e come ci hanno accolti all’arrivo… tutto molto bello. Complimenti al gruppo per l’ottima stagione che poteva essere straordinaria con lo scudetto. Complimenti al Milan per gli 86 punti, ma anche a noi che ne abbiamo fatti 84. Sono orgoglioso di questo gruppo, abbiamo fatto grandi cose. Come il Milan. Cosa hanno avuto loro più di noi? I due punti. E sono stati continui nel finale. Poi io guardo solo a casa mia: il doppio confronto con il Liverpool ha influito in quel periodo, ma 84 punti sono tanti. Faccio un plauso ai miei, poi nei prossimi giorni analizzeremo dove avremmo potuto fare di più e vincere anche lo scudetto. Ripartire più carichi? Ovviamente sì. Siamo l’Inter, abbiamo vinto due trofei, ma ti resta l’amaro in bocca per come ci è sfuggito il tricolore. Dovremo cercare di limare quei 2 punti tra noi e il Milan. Il percorso? Lungo e impegnativo. Due trofei e in Champions abbiamo perso con Real e Liverpool. Ma devo essere coerente e dire che arrivare secondi non piace a nessuno. Chiaramente, difficile da scordare le vittorie”.

SQUADRA

“Abbiamo un’identità, sempre creato tanto anche in partite in cui poi non abbiamo vinto. Le mie squadre hanno sempre espresso un bellissimo gioco, quindi sono soddisfatto. Nei prossimi giorni analizzeremo dove bisogna andare a migliorare”.

MERCATO

“Se temo altre brutte sorprese dal mercato? Non lo so. Dobbiamo vederci con la società. Lukaku, Hakimi e anche Eriksen erano state perdite molto importanti. Abbiamo lavorato tantissimo per essere ancora competitivi: l’auspicio è che possiamo ripartire nel migliore dei modi, con un organico sempre più competitivo”, ha concluso Inzaghi.

DAZN

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Inter-Sampdoria, le formazioni ufficiali: Lautaro e Correa in attacco

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L’Inter in campo per la 38ª e ultima giornata di Serie A contro la Sampdoria. Alle 18 i nerazzurri di Simone Inzaghi affrontano a San Siro gli uomini di Marco Giampaolo. In porta Samir Handanovic, davanti a lui il trio Milan Skriniar, Stefan De Vrij e Alessandro Bastoni. In mezzo al campo Marcelo Brozovic insieme a Nicolò Barella e Hakan Calhanoglu. Sulle fasce spazio per Denzel Dumfries a destra e Ivan Perisic a sinistra. In attacco giocherà Joaquin Correa insieme a Lautaro Martinez.

Queste le formazioni ufficiali di Inter-Sampdoria:

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 77 Brozovic, 20 Calhanoglu, 14 Perisic; 10 Lautaro, 19 Correa.
A disposizione: 21 Cordaz, 97 Radu, 7 Sanchez, 8 Vecino, 9 Dzeko, 13 Ranocchia, 18 Gosens, 22 Vidal, 32 Dimarco, 33 D’Ambrosio, 36 Darmian, 88 Caicedo.
Allenatore: Simone Inzaghi.

SAMPDORIA (4-5-1): 1 Audero; 24 Bereszynski, 25 Ferrari, 22 Yoshida, 3 Augello; 87 Candreva, 88 Rincon, 14 Vieira,  2 Thorsby, 11 Sabiri; 10 Caputo.
A disposizione: 30 Ravaglia, 33 Falcone, 5 Sensi, 16 Askildsen, 26 Magnani, 27 Quagliarella, 28 Yepes, 29 Murru, 38 Damsgaard, 39 Di Stefano, 40 Somma, 70 Trimboli.
Allenatore: Marco Giampaolo.

Arbitro: Di Bello.
Assistenti: Preti, Giallatini.
Quarto Uomo: Pezzuto.
VAR: Irrati.
Assistente VAR: Meraviglia.

Squalificati
Inter: –
Sampdoria: Colley (1).

Diffidati
Inter: Bastoni, Darmian, Inzaghi (allenatore), Perisic, Vidal.
Sampdoria: Ekdal.

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Samir Handanovic e l’Inter hanno esteso di un altro anno il rapporto di lavoro che li lega dal 2012. Il capitano ha capito che la futura titolarità spetterà ad André Onana, ma è bastato mettere in chiaro le cose per arrivare alla fumata bianca. Il nuovo stipendio di Handanovic sarà di circa 2,5 milioni di euro più bonus, un’investitura significativa da parte dell’Inter, che in questo periodo deve fare i conti con i diktat imposti dalla proprietà, che ha indicato la rotta del taglio dei costi, necessario per rincorrere il pareggio di bilancio. Uno sforzo che spiega come l’Inter non abbia alcun dubbio in merito all’importanza di avere in rosa una figura come quella del portiere sloveno.

Il capitano nerazzurro è stato il protagonista del Matchday Programme alla vigilia della gara contro la Sampdoria. Queste le sue parole:

“Nell’ultimo anno abbiamo alzato tre trofei, frutto di un grande e lungo lavoro. Abbiamo vissuto delle emozioni potenti, dopo lo Scudetto abbiamo vinto altri due trofei e lo abbiamo fatto restando uniti in ogni momento e mettendo tutto in campo, gara dopo gara. Ognuna di queste partite rimarrà speciale per me, dalla gara contro il Crotone della scorsa stagione fino al successo in Supercoppa Italiana, fino alla più recente: la vittoria all’Olimpico contro la Juve nella finale di Coppa Italia. Altri ruoli in campo oltre al portiere? Avrei piacere di sentire una volta quell’emozione enorme che provano gli attaccanti quando segnano”.

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