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Fabregas cita l’Inter nuovamente: “L’avete vista ieri sera?”

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Cesc Fabregas, allenatore del Como, ha parlato della gestione della squadra e della pressione che i giovani calciatori devono affrontare. Durante la conferenza stampa, ha sottolineato che non si concentra sulla classifica, ma sulla performance dei suoi giocatori:

“Non mi riferisco alla posizione in classifica, ma esclusivamente alla prestazione. A volte si perde, però io metto l’accento sul risultato. Quando sei all’Inter, alla Juve, al Milan… è un’altra cosa. Qui ho il compito di gestire la situazione in modo differente”.

L’ex centrocampista ha anche fatto un riferimento all’Inter, che ha perso ieri sera contro l’Atletico Madrid nonostante una buona prestazione: “Ieri l’Inter ha perso, pur avendo giocato bene. La mia responsabilità è lavorare in questo modo con i miei giocatori: ciò che ci aiuta è il tempo e lo spazio che possiamo dare al calciatore. E non c’è alcuna pressione, perché non si gioca in un club di prima fascia. Si cresce in un ambiente sano e positivo”.

Julio Cesar: “Lautaro si è capito con chi ce l’aveva. Riunione? Non era il momento”

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Presente negli studi di Amazon Prime Video per commentare la sconfitta dell’Inter al Metropolitano contro l’Atletico Madrid (2-1), l’ex portiere nerazzurro Julio Cesar ha espresso perplessità riguardo alle scelte tecniche e alla gestione del dopo-partita. In particolare, ha puntato il dito sulle sostituzioni effettuate da Cristian Chivu, ritenendo che alcune di esse abbiano suscitato dei dubbi. Queste le sue parole:

“Bisogna chiedersi quali siano state le motivazioni dietro certe decisioni di Chivu. I giocatori subentrati non mi hanno convinto, sarebbe interessante capire il perché. È stata una questione di stanchezza o tattica?”, ha dichiarato l’ex numero uno dell’Inter, facendo eco a una sensazione condivisa da molti: l’impatto delle riserve non è stato all’altezza delle aspettative.

Sull’uscita dal campo di Lautaro Martinez, mostrando segni di disappunto al momento della sostituzione, Julione ha detto: “Sembrava che Lautaro fosse contrariato con il suo allenatore, quindi è sembrato avercela con Chivu”, sottolineando il possibile malcontento del capitano nerazzurro.

Inoltre, l’ex portiere brasiliano ha manifestato dubbi riguardo all’incontro immediato tra la dirigenza e lo staff tecnico negli spogliatoi. “A mio avviso, non è il momento giusto per tenere una riunione dopo una partita così. L’Inter deve tornare a Milano con la testa alta. Ha incassato un gol negli ultimi minuti, ma queste cose accadono, il calcio è fatto anche di queste situazioni. Sarà in allenamento che dovranno confrontarsi e sistemare le cose, non dopo una partita così”, ha concluso Julio Cesar.

Capello: “Allegri mi ha fatto divertire molto contro l’Inter. Il Milan attento, a parte il palo colpito da Acerbi”

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Fabio Capello, intervistato dalla Gazzetta dello Sport all’indomani del derby di Milano, ha espresso parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto da Massimiliano Allegri nella sfida contro l’Inter:

“Allegri mi ha davvero divertito. Mi è piaciuto osservare come abbia orchestrato la gara dall’inizio alla fine. Sotto il profilo tattico ha preparato l’incontro con cura maniacale. Il Milan, tradizionalmente, nei derby soffre sul piano fisico e nei duelli aerei, ma questa volta è riuscito a trovare i correttivi giusti. A parte il legno colpito da Acerbi, i rossoneri sono rimasti sempre attenti”.

Capello ha poi proseguito: “L’Inter di solito sfrutta molto il cambio di gioco, ma stavolta non è mai riuscita a creare un vero spazio per affondare. Allegri ha svolto un lavoro eccellente nonostante il tempo ridottissimo: con l’organico al completo ha potuto allenare il gruppo soltanto due volte”.

Infine ha analizzato le ambizioni rossonere: “Milan da titolo? Il presupposto è che c’è un problema evidente in attacco: manca un vero centravanti. Ma, al di là di questo, nella squadra si percepiscono energia, determinazione e la volontà di essere competitivi. La classifica, poi, è molto equilibrata e questo rappresenta un vantaggio. Senza gli impegni europei, Allegri potrà lavorare con giocatori freschi e mentalmente sereni. Inoltre è riuscito a entrare nella testa della squadra. Ha ottenuto risultati contro quattro formazioni di alto livello: limitarsi a parlare del derby sarebbe riduttivo”.