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Amorim: “L’Inter ha vinto di più negli ultimi anni? Aprite YouTube. Porterò avanti l’eredità di Franco”

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Alla vigilia del derby contro l’Inter, Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa. Il tecnico rossonero ha esordito così:

“Vogliamo fare bene, ma essere i campioni del precampionato non conta. L’unica cosa che avrà davvero valore sarà quando, il 23 agosto a Torino, l’arbitro darà il via alla partita. Contro l’Inter vogliamo vincere, ma vogliamo anche arrivare pronti all’esordio contro il Torino. La preparazione è fondamentale perché ci permette di costruire il nostro modo di giocare. Vincere giocando male non darebbe fiducia: il mio obiettivo è mettere questi ragazzi nelle condizioni migliori per esprimere il loro talento”.

Nel corso della conferenza, ad Amorim è stato chiesto anche quale squadra dovrebbero sostenere i tifosi australiani:

“Capisco che, se si guardano soltanto gli ultimi anni, l’Inter abbia vinto più di noi. Ma il Milan è il Milan. E per questo dirò sempre Milan. Il Milan non riguarda soltanto i trofei: rappresenta qualcosa che non si può comprare. Per me, fin da quando ero un bambino, è sempre stato il Milan. Quindi aprite YouTube, guardate i video e capirete perché sceglierei sempre il Milan”.

Infine, l’allenatore portoghese si è soffermato sulla figura di Franco Baresi, indicando lo storico capitano come un punto di riferimento per i valori che vuole trasmettere alla squadra:

“Una delle cose che percepisco anche qui, nel nostro club, è che Franco era tutto per la squadra. Tutto per la squadra. Non so cosa succederà in futuro dal punto di vista dei risultati, perché non posso controllarlo. Ma una cosa sì: la squadra è la cosa più importante del nostro club. Questo posso prometterlo. Non prometterò i risultati, ma posso promettere che porterò avanti l’eredità di Franco”.

Ansa – Indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis: ipotesi bancarotta fraudolenta

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La Procura di Bari ha iscritto nel registro degli indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis nell’ambito di un’inchiesta che riguarda la gestione della SSC Bari. Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti comprendono le false comunicazioni sociali in relazione al bilancio d’esercizio 2024 della società biancorossa e alcune fattispecie di bancarotta fraudolenta collegate alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale avanzata per lo stato di insolvenza del club.

Come riferito dall’ANSA, nella mattinata odierna i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un decreto di perquisizione presso le sedi della SSC Napoli e della SSC Bari. Le verifiche interessano il club partenopeo, riconducibile ad Aurelio De Laurentiis, legale rappresentante anche della Filmauro, e la società pugliese amministrata dal figlio Luigi De Laurentiis. L’attività investigativa nasce dall’analisi della documentazione contabile della società barese, comprendente bilanci, note integrative e relazioni sulla gestione, esaminati con il supporto di consulenze tecniche. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il Bari avrebbe registrato perdite complessive per circa 30 milioni di euro nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025, presentando un significativo squilibrio patrimoniale e un rilevante indebitamento, senza che fosse predisposto un piano ritenuto idoneo al risanamento della situazione economico-finanziaria.

L’operazione Caprile nel mirino degli investigatori

Tra gli episodi oggetto dell’indagine figura anche il trasferimento del portiere Elia Caprile, perfezionato nel luglio 2023 dal Bari al Napoli per un corrispettivo di circa 2,2 milioni di euro. Secondo gli investigatori, proprio in relazione a questa operazione il bilancio della società pugliese avrebbe riportato informazioni non corrispondenti alla reale situazione economica e patrimoniale oppure avrebbe omesso elementi ritenuti essenziali per rappresentare correttamente lo stato finanziario del club. La ricostruzione della Guardia di Finanza evidenzia che il Bari aveva acquistato il cartellino del calciatore dal Leeds United, riconoscendo al club inglese clausole economiche legate a un’eventuale futura rivendita. Successivamente il portiere sarebbe stato ceduto al Napoli senza prevedere alcun meccanismo che consentisse al Bari di beneficiare di una quota dell’eventuale futura plusvalenza.

Circostanza che, secondo gli inquirenti, avrebbe assunto particolare rilievo dopo la successiva cessione di Caprile al Cagliari, operazione conclusa per una cifra di circa 8 milioni di euro. Le perquisizioni disposte dalla Procura coinvolgono inoltre tre direttori sportivi e un procuratore sportivo, al momento non iscritti nel registro degli indagati, che avrebbero preso parte, con ruoli differenti, alle trattative relative al trasferimento del portiere tra la SSC Bari e la SSC Napoli.

Crespo incorona Lautaro: “È uno degli attaccanti più forti del mondo, chi lo critica non capisce nulla di calcio”

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Getty images

Hernan Crespo spende parole di grande stima per Lautaro Martinez. L’ex bomber dell’Inter, intervistato dal Diario Olé, ha elogiato il capitano nerazzurro, sottolineandone le qualità tecniche, il peso all’interno della squadra e la crescita compiuta negli ultimi anni.

Queste le sue dichiarazioni:

“Lautaro è una punta completa, sa fare tutto. Un attaccante si giudica per i gol che segna e lui ne realizza tantissimi. Ma bisogna guardare anche all’impatto che ha sulla squadra, e credo che stia dimostrando quanto sia fondamentale sia per l’Inter che per l’Argentina. È bravo con entrambi i piedi, sa dribblare, è forte nel gioco aereo e ha una grande intelligenza calcistica. Cosa si può chiedere di più a un centravanti? Criticare il ragazzo significa non capire nulla di calcio”.

Crespo ha poi ribadito come il numero 10 nerazzurro sia ormai tra i migliori interpreti del ruolo a livello internazionale, ricordando anche un retroscena legato al suo futuro:

“Per me Lautaro è uno dei più forti attaccanti del mondo. Ricordo quando, qualche anno fa, il Barcellona lo voleva e sembrava che l’Inter fosse indecisa sul da farsi. Io gli consigliai di restare in nerazzurro, perché ero convinto che avrebbe vissuto grandi soddisfazioni e che lì avrebbe continuato a crescere. Il tempo mi ha dato ragione“.