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Mirabelli: “Per vincere in Italia e in Europa serve un mercato super come quello di Giuntoli”

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Massimiliano Mirabelli ha parlato della lotta scudetto in Serie A. L’ex dirigente di Inter e Milan, ora direttore sportivo del Padova, ha parlato così ai microfoni del quotidiano Libero:

“Se vuoi vincere in Italia e in Europa ti serve fare un super mercato, l’esempio è quello di Cristiano Giuntoli alla Juve. Inter? Per perdere lo scudetto i nerazzurri dovrebbero suicidarsi, perché hanno oggettivamente la squadra migliore. Il Napoli di Antonio Conte ha fatto il suo migliore acquisto: Antonio Conte stesso. Lo ritengo un fuoriclasse della panchina, De Laurentiis non poteva fare miglior scelta. Il segreto è stato creare due squadre come ha fatto l’Inter, cioè doppioni in ogni ruolo. Simone Inzaghi ha a disposizione dei giocatori quasi interscambiabili in precise zone del campo. Poi c’è la Juve che sta seguendo una via simile ed ha un ottimo allenatore come Thiago Motta”.

Mirabelli continua: “Poi c’è l’Atalanta di Gian Piero Gasperini che prima o poi uno scherzetto come il Cagliari nel 70 o il Leicester nel 2015 può ripeterlo. Il Milan invece non lo vedo su questa linea. Rispetto Paulo Fonseca, ma se decidi di mandare via Stefano Pioli che ha raggiunto tutti i risultati importanti in tre anni, devi andare su un allenatore top, forse qualcuno potrà capire il mio concetto”.

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Esposto contro l’Inter, arriva la risposta dei PM: “Accuse infondate”

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Non che si aspettava chissà che cosa, ma l’esposto della fondazione Jdentità Bianconera contro l’Inter finisce nel posto giusto, ovvero nel comodino delle barzellette. I pm di Milano Roberta Amadeo e Pasquale Addesso hanno chiesto l’archiviazione dell’indagine, rimasta sempre a carico di ignoti, perché non c’è alcun stato di insolvenza e assenza di qualsiasi reato, men che meno l’ipotizzato ostacolo alle attività degli organi di vigilanza.

L’esposto che i tifosi juventini avevano presentato, adombrava presunte irregolarità per l’iscrizione all’ultimo campionato. Ma secondo i pm di Milano non c’è alcuna irregolarità:

“In base all’analisi della situazione economico-finanziaria della società nerazzurra, si presenta che la società stessa continua a svolgere la propria attività secondo il principio della continuità aziendale. Invece per quanto riguarda il management societario non ha ritenuto sinora necessario il ricorso agli strumenti normativi previsti per la crisi di impresa. Inoltre, dagli accertamenti non sono emerse condotte di ostacolo all’esercizio della attività di vigilanza della Covisoc, ovvero la commissione deputata a controllare le società di calcio professionistiche o di qualsiasi altro organismo. La Procura di Milano non ravvisa la necessità o l’utilità di effettuare ulteriori indagini in quanto il quadro probatorio acquisito è univoco nell’assenza e nella infondatezza delle accuse, poiché il fatto non sussiste o non è previsto dalla legge come reato”, riporta l’Ansa.

Ansa

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Pecci dal nulla: “L’Inter dovrebbe giocare in quarta serie per i debiti che ha. Gli allenatori bravi? Motta e Conte”

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Durante il premio nazionale Romano Fogli Classe e Lealtà Mondiali, Eraldo Pecci, ex giocatore e adesso opinionista di Rai Sport, ha parlato della Serie A e degli allenatori:

“Fiorentina e Torino? Quando è arrivato Italiano sembrava che avesse una carica che dovesse esplodere in qualche maniera, invece, malgrado qualche finale europea, l’ha un po’ persa. Mi sembra una squadra un po’ sgonfia, vediamo se riesce a rigonfiarsi e a fare il pieno. Invece sul centrocampo mi esprimerò più avanti. Italiano scelta giusta per il Bologna? Lo dirò a fine campionato, adesso non rispondo, perché le prime partite hanno un valore pari a zero. Ricordo che Allegri e Pioli erano partiti molto bene la scorsa stagione, poi sono stati allontanati dalle rispettive squadre. Parlare adesso sarebbe sciocco, è meglio farlo più avanti”.

Pecci continua: “Gli allenatori bravi? Mi piacciono tanto quelli bravi, tra cui Thiago Motta ed Antonio Conte. Il primo ha fatto spendere alla Juve la bellezza di 160 milioni di euro, invece il secondo ha fatto spendere a De Laurentiis 150 milioni di euro. Vedrete che qualcuno tra questi due che hanno comprato andranno bene. Invece il Torino di Vanoli lo vedo bene. E’ una squadra che arriva sempre nona, decima o undicesima, se quest’anno arriverà quinto tutti noi saremo contenti, però bisogna aspettare Natale per dare qualche giudizio. L’Inter? Dovrebbe giocare in quarta serie per i debiti che ha”, conclude l’ex giocatore con una battuta da quarta serie.

Ormai nessuno parla di calcio, di campo, di prestazioni e di cose che riguardano, appunto, il calcio. Tutti si inventano esperti di economia, consulenti finanziari ed economisti. Siamo difronte a dei guru che possono costruire dei modelli economici che massimizzano l’utilità dell’economia calcistica.

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