Home Blog Pagina 62

GdS – Inzaghi ha in mente un piano per Mkhitaryan

mkhitaryan-inter

All’età di trentacinque anni Henrikh Mkhitaryan non ha intenzione di fermarsi, anzi, migliora. Il segreto? La sua grande professionalità, senza dimenticare la combo degli allenamenti con gli alimenti, un modo che fa si che Mkhitaryan sia uno dei giocatori più in forma nella rosa dell’Inter. Senza dimenticare la sua decisione di rimanere 24 ore su 24 ad Appiano Gentile insieme a Simone Inzaghi. La Gazzetta dello Sport riporta dettagli interessanti:

“Simone Inzaghi non rinuncia mai ad uno dei suoi grandi fedeli: Mkhitaryan in questo pre-campionato è stato uno dei giocatori più impiegati. Più passa il tempo e più difficile diventa rinunciare ad un giocatore come lui. Intelligenza calcistica sopra la media, corsa e soprattutto classe. E’ uno tra i venti giocatori in Italia che possono fare la differenza alla prima giornata di campionato. E’ normale parlare, giustamente, dei vari Barella, Calhanoglu e Lautaro, ma tra i segreti del ventesimo scudetto c’è l’infinito Mkhitaryan. Un centrocampista totale che più passa l’età più migliora nel senso tattico senza perdere in tecnico e nel carattere. Il tecnico nerazzurro ha in mente, logicamente se servirà, di impiegarlo come seconda punta, con Zielinski in mezzo al campo. In questa nuova Inter c’è un Mkhitaryan che è partito alla grande. Perché ricordiamoci, l’armeno fa tutto, fa la mezzala, il trequartista e anche il medianaccio”, conclude il quotidiano.

Gazzetta dello Sport

Montolivo: “Ho un debole per Zielinski e sono innamorato di una cosa sua, in Italia è unico”

montolivo-zielinski

Durante un’intervista ai microfoni di Sportweek, Riccardo Montolivo, ex Milan e Fiorentina, ha parlato del mercato dell’Inter. Queste le sue parole:

“Ad oggi, a mercato aperto non si scappa e i nerazzurri sono davanti a tutte le altre squadre. Per lo scudetto è in pole position per la squadra che è, poi non dimentichiamo che è figlia di un’organizzazione perfetta societaria. Se le altre squadre aspettano il semaforo verde per partire, la squadra nerazzurra è già partita e sta tra le curve. L’Inter ha un presidente come Beppe Marotta, il vero fuoriclasse. Lui è capace di incastrare tutti i pezzi al loro posto sia a livello tecnico che dirigenziale, di conseguenza la squadra è praticamente fatta per la prossima stagione. Tipo Juve, Napoli e Milan hanno tutte e tre un nuovo allenatore, hanno ovviamente dato vita ad un nuovo progetto, e come giusto che sia hanno bisogno di tempo”.

Montolivo aggiunge: “Voglio sottolineare che Mehdi Taremi e Piotr Zielinski sono giocatori pronti. L’attaccante iraniano è uno che sa fare tutto, arriva da una grande squadra come il Porto e infine è abituato alle pressioni e in questa Inter può fare il titolare senza dubbio. Invece per Zielinski ho un debole, ha una qualità pazzesca che esprime. Sono innamorato del suo controllo a seguire, con quale dribbla già i suoi avversari. Per me lui in Italia è unico”.

Sportweek

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Morata: “Bella soddisfazione eliminare l’Inter dalla Champions. Al Milan per portare la seconda stella”

morata-milan-conferenza

Alvaro Morata si presenta in conferenza stampa di presentazione. L’attaccante rossonero ha parlato anche dell’eliminazione dell’Inter dalla Champions League per mano dell’Atletico Madrid, sua ex squadra. Queste le parole del centravanti spagnolo:

“Oggi ritrovo una Serie A abbastanza cresciuta. E’ un campionato bello da vedere ogni anno. Dieci anni fa era un campionato molto diverso, molto tattico, invece adesso vedo squadre allenate molto bene. Adesso dobbiamo prepararci al meglio e affrontare tutte le partite perché gli avversari si sono rinforzati molto, ma anche noi lo abbiamo fatto. L’eliminazione dell’Inter dalla Champions League la stagione scorsa? E’ stata sicuramente una bella soddisfazione”. 

Morata continua: “Sono qui per vincere e non per pensare ai gol realizzati. Non mi interessa se devo segnare cinquanta o sessanta gol, mi interessa la vittoria. Dobbiamo vincere e goderci questo nuovo percorso. Dobbiamo capire che siamo una grande squadra con tanti grandi giocatori. Quando sono entrato a Milanello ho subito sentito l’aria che si respira, una bellissima aria. Posso solo fare meglio rispetto agli anni passati, sono venuto qua perché voglio portare la seconda stella e aiutare la società a fare ancora più la storia. Questi sono gli ultimi anni della mia carriera, ma anche i migliori perché sono arrivato ad un punto di maturità”.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: