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Sabatini: “Quando vedo Fagioli, vedo praticamente Calhanoglu”

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Sandro Sabatini è ospite della puntata Kick Off Speciale Europeo sul canale di Pengwin. Insieme a lui presenti anche Emanuele Giaccherini e Ciro Ferrara. Alla domanda da parte del presentatore sulla convocazione particolare di Nicolò Fagioli in Nazionale l’opinionista si è espresso così:

“Contro l’Albania ci mettevo Fagioli come titolare”. Ferrara gli risponde: “Ma non sta bene”. L’opinionista insiste: “Si ma ieri si è allenato”. Pengwin ironizza: “Ragazzi ormai siamo alle solite”.

Sabatini continua: “Lo so che io dico una cosa che è abbastanza impopolare, ma per me Fagioli tecnicamente è il miglior centrocampista dell’Italia, secondo me”.

Ferrara: “Io capisco te Sandro, ma parliamo di un giocatore che viene da un lunghissimo stop, inoltre ha subìto anche un affaticamento che ha recuperato dopo un giorno”.

Sabatini: “Ripeto, per me Fagioli salta l’uomo e gioca il pallone meglio di tutti i centrocampisti dell’Italia. Io in pratica quando vedo lui, con le giuste proporzioni, vedo Hakan Calhanoglu. Ciro non devi fare questa faccia quando parlo io perché così mi fai fare brutta figura”.

Ferrara lo interrompe: “Ma non ti faccio fare brutte figure, per me ti sei spinto un po’ oltre. Direi un po’ troppo”. Sabatini: “Per me è il Modric italiano”, Ferrara: “Vabbè, ne riparleremo quando avrà i 38 anni di Modric, adesso non spingiamoci oltre”.

Kick Off Speciale Europeo

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Skriniar: “Non mi sono pentito per niente di essere venuto al PSG”

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Milan Skriniar non è pentito minimamente di aver lasciato l’Inter a zero per sposare un anno fa il progetto milionario dei parigini del Psg. Queste le parole del difensore slovacco ai microfoni di SportWeb:

“Prima di subire l’infortunio ero tra i calciatori più impiegati del Psg. Sono rimasto fuori per ben quattro mesi e poi rientrato addirittura due mesi prima, cioè in anticipo. Ora sono molto felice di aver giocato tutte le partite restanti, qui mi trovo in un club molto competitivo, in un club in cui si lotta per un posto da titolare. Quando sono stato chiamato in causa ho sempre dato il massimo per la squadra e per il mister. Quando c’è da fare qualcosa in più non mi tiro indietro. Ora spero che le cose vadano nella giusta direzione”.

Sull’addio all’Inter Skriniar si è espresso così: “Sento la fiducia della società e di tutto lo staff della squadra. Il mister e i compagni mi aiutano, anzi, ci aiutiamo a vicenda. La scelta di essere venuto a Parigi? Non mi sono pentito assolutamente. Parliamo del Psg, ovvero di un club di primo livello, sotto ogni aspetto. Quest’anno ho anche aggiunto ben tre trofei alla mia bacheca”, ha concluso.

SportWeb

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Ibrahimovic: “La seconda stella? L’Inter ci dà carica, parli con un vincente. Io non soffro e non guardo altre squadre”

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Zlatan Ibrahimovic si presenta davanti ai microfoni di Milan TV per parlare dello scudetto perso contro l’Inter e del mancato arrivo di Antonio Conte sulla panchina dei rossoneri. Queste le sue parole:

“Noi prima abbiamo studiato il tipo di allenatore e l’approccio nel gioco di quest’ultimo. E’ uscito Paulo Fonseca e ci abbiamo parlato faccia a faccia. Quando senti uno come lui hai un feeling, perché lui è un allenatore molto ambizioso, è un persona che ha tanta voglia di lavorare e di fare bene, e soprattutto di migliorare. Nel Milan c’è un allenatore e non un manager. Con Antonio Conte non abbiamo discusso perché i criteri che abbiamo messo noi, con tutto il rispetto per uno come lui, non c’erano nel tecnico, ovvero non c’era ciò che cercavamo e volevamo”.

Ibrahimovic si sposta sullo scudetto della seconda stella dell’Inter vinto proprio contro i rossoneri nel derby: “Se questo scudetto dei nerazzurri mi ha fatto soffrire? Sofferto no, io non soffro. Questa è una parola che usano i perdenti, non uno competitivo come me. Qui stai parlando con un vincente. Io non guardo le altre squadre, un club come il Milan non guarda altre squadre. Questo lo fanno solo i perdenti e tutto questo che c’è in giro non mi tocca, non mi fa soffrire per niente. Quindi l’Inter a noi ci dà solo carica per fare ancora di più, a me dà fame, carica e benzina”, ha detto.

Milan TV

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