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Barzagli: “Cuadrado che salta a ‘Chi non salta bianconero è?’ Fa parte del calcio”

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Ospite degli studi di Dazn, l’ex difensore juventino Andrea Barzagli ha parlato della festa scudetto dell’Inter in Piazza Duomo e di Juan Cuadrado che salta al coro ‘chi non salta bianconero è’. Queste le sue parole:

“Dimarco è stato più che determinante. Fa gol, assist, quando deve essere determinante? E’ tanta roba direi. Poi c’è Lautaro Martinez che lo ritengo il vero leader di questa squadra. Senza dimenticare la presenza del blocco italiano e Hakan Calhanolgu nel nuovo ruolo. Cuadrado che salta al coro ‘chi non salta bianconero è’? Non vorrei essere nella sua situazione, è molto difficile in momenti del genere, ma questo fa parte del calcio”, ha detto Barzagli.

Dazn

Balotelli a Nainggolan: “Theo Hernandez più forte di Dimarco? Lascio la diretta”. La risposta del belga

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Ospiti come opinionisti del canale Twitch Controcalcio, Mario Balotelli e Radja Nainggolan hanno risposto alla domanda su Federico Dimarco e Theo Hernandez. Entrambi gli ex Inter sono d’accordo: l’italiano è meglio del francese. Le parole di Balotelli:

“Theo Hernandez più forte di Federico Dimarco? Per favore lasciamo perdere. Abbiamo appena iniziato questa live e volete già che me ne vado? Dimarco è più forte senza dubbio. Se mi dite Maignan al posto di Sommer lo posso anche accettare”.

Nainggolan è d’accordo con Balotelli: “Io tra i due prendo Dimarco. L’interista fa 80 assist, fa dieci gol, invece il francese cosa fa? Fa molto poco. Scelgo Dimarco in una squadra che vince proprio il campionato”.

Controcalcio

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Sabatini e le sue polemiche sterili: “Inter? Gli scudetti sono 19+1. Iuliano-Ronaldo? Nemmeno il VAR avrebbe chiarito”

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A Sandro Sabatini non passa mai e ritorna sempre a discutere su temi morti e sepolti nel tempo. Su temi dove si creano le solite polemiche sterili infinite, gli ambienti tossici e pieni d’odio. Ma a Sabatini questo non interessa, abbassandosi ai livelli dei bar sotto casa precisando il nulla totale:

“L’almanacco ci dice che gli scudetti dell’Inter sono venti e quelli della Juve trentasei. Con un discorso più ampliato possiamo dire che i bianconeri hanno vinto trentasei più due revocati, invece quelli nerazzurri sono venti, ma di cui uno a tavolino. Questo significa rispettare la verità. C’è sempre una polemica esagerata, ma ci può stare che Agnelli scriva sui social quando la Juve ha vinto la seconda stella, oppure Moratti che dice dei venticinque scudetti, ci sta. Ma non ci sta che alcune esposizioni mediatiche vengano strumentalizzate. Tipo il contatto tra Iuliano e Ronaldo non sarebbe stato chiarito neanche con il VAR”.

Poi aggiunge: “Lo scudetto del 2006 è stato rivendicato dagli interisti come lo scudetto degli onesti. Ma agli interisti dico: se è così, allora è normale che io dica che i vostri scudetti siano diciannove sul campo e uno a tavolino. Non è una provocazione, vuol dire che si racconta la storia per quello che è stata. Gli juventini ricordano che a un certo punto l’Inter beneficiò della prescrizione, solo che prescrizione non significa condanna. Però la prescrizione avrebbe indotto a pensare che anche i nerazzurri sarebbero stati condannati. C’è da sottolineare che in caso di processo Giacinto Facchetti non sarebbe potuto difendersi perché nel frattempo era scomparso. Quindi ai tifosi interisti dico di godersi questo scudetto e non ripensare a cose che non possono essere comunque dimostrate fino in fondo”.

Peccato che coloro che pensano allo scudetto del 2006 sono proprio Sabatini e i suoi amici nelle varie trasmissioni in TV e streaming. Però questi sono dettagli. Significa che questa vittoria dell’Inter l’hanno presa proprio benissimo…

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