Un Cristiano Giuntoli che spunta all’improvviso con una battuta da ultras e non da un dirigente di Serie A. Le sue parole ai microfoni di Dazn:
“Per prima cosa vorrei dire che il cinque maggio per noi tifosi juventini è sempre un piacere ricordarlo, specialmente a Roma. Il DNA Juve consiste nell’ottenere gli obiettivo prefissati, ovvero tornare in Champions League. Il futuro è nelle nostre mani e noi cerchiamo di raggiungere questo obiettivo prima possibile”, ha detto Giuntoli.
Molto, troppo, tantissimo originale Ivan Zazzaroni. Assolutamente non scontato all’ennesima, anzi, alla milionesima domanda sull’Interper l’ex ballerino che risponde in modo assolutamentissimo sorprendente negli studi di Pressing:
“Io mi sono divertito di più l’anno scorso con lo scudetto del Napoli rispetto allo scudetto dell’Inter di quest’anno – dice Zazzaroni a Massimo Callegari -. Simone Inzaghi è il più amato di José Mourinho, però sottolineo, oggi. Ovviamente è una classifica che non riesco a fare: il tecnico piacentino ha fatto molto bene e sono contento soprattutto per lui, ma ripeto: l’anno scorso mi sono divertito di più con la squadra azzurra. Per me quando ha vinto il Napoli c’era più divertimento tra i tifosi”.
Callegari lo punge: “Però c’è da dire che hai venduto più copie del tuo giornale”.
L’ex ballerino nega: “Ma no, è giusto che gli interisti festeggino adesso, il calcio ti da questo tipo di emozioni. L’anno scorso il Napoli è sembrato più forte, più potente e coinvolgente (e beh, certo, con il Milan fecero delle belle figure, insomma…memoria corta)”, ha concluso.
Juan Cuadrado, ma cosa combini? Gli juventini ormai sono in rivolta totale contro il giocatore colombiano. Il motivo? Il coro ‘chi non salta bianconero è’ nella festa scudetto dell’Inter dove l’esterno nerazzurro ha partecipato. Su Change.org è partita la petizione contro il giocatore dove si chiede la cancellazione di ogni riferimento a lui all’interno del museo bianconero:
“Juan Cuadrado, durante i festeggiamenti per il 19º scudetto dell’Inter (ahia, l’hanno presa molto bene e non stanno per niente soffrendo), ha partecipato al coro ‘chi non salta bianconero è’, saltando e di conseguenza ha messo una pietra tombale sulla sua avventura alla nostra squadra. Il suo gesto è molto grave perché significa non avere rispetto per la squadra che ti ha reso grande. Nemmeno Antonio Conte, che da molti di noi juventini è considerato un traditore, si è mai permesso di partecipare ad un coro o qualsiasi cosa contro la Juve. Ritengo che qualsiasi riferimento a Juan Cuadrado presente nel nostro museo debba essere rimosso perché non è degno di rappresentare la nostra grande e nobile storia (insomma, l’importante è crederci), e penso di parlare per la stragrande maggioranza degli juventini”.