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Guai a trattare il calcio parlando di calcio

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Non sia mai parlare di calcio nei programmi di calcio. Parliamo di complotti, favori, arbitri e aria fritta, ma mai di calcio. A noi non ci va proprio parlare di una squadra che sta dominando il campionato in lungo e in largo, di una squadra che regala spettacolo nonostante i fiumi d’odio ogni fine partita. Macché, è meglio parlare di Lautaro che si becca il cartellino giallo, o dell’arbitro che va al monitor e rispetta la sua decisione.
Eh si, perché Ayroldi mica può rispettare il protocollo che i suoi superiori hanno messo in atto. Ayroldi si comporta male e ferisce i sentimenti di una tifoseria confusa, piena di rabbia che cerca solo complotti e mali dappertutto. Ayroldi ha solo preso la stessa decisione di Aureliano in Fiorentina-Inter, ha semplicemente punito l’imprudenza. Si, quell’imprudenza di Sommer-Nzola, però lì nulla da aggiungere, bravo Aureliano, bravo il VAR, bravi tutti. Anzi no, cattivo Sommer che si mette a parare il rigore.
 
Insomma, la solita pochezza che viene raccontata da chi deve svolgere un lavoro equilibrato, imparziale e senza riempire d’odio i cuori dei telespettatori. La solita pochezza che va avanti in un paese che non cerca mai di migliorare, ma per fortuna esiste Thierry Henry, che non si sofferma nella pochezza e parla di ciò che tutti noi appassionati vorremo: parlare solo di calcio.

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Mauro: “Juve? La stagione è girata sull’espulsione discutibile di Milik. L’Inter non così superiore ai bianconeri”

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Massimo Mauro, ex Napoli e Juve, è stato intervistato dai microfoni di Tuttosport. Queste le parole dell’ex centrocampista:

“Vedo che tanti giocatori non hanno più la condizione di forma dei mesi precedenti. Per me sono stati mesi meravigliosi, perché la squadra vinceva, segnava tanto e giocava molto bene, ora invece di colpo è un’altra squadra. Ma resto convinto che l’espulsione di Milik contro l’Empoli ha cambiato tutto. Una stagione bella patita in avvio di gara contro i toscani, con quel rosso molto discutibile il rendimento di bianconeri è calato in maniera quasi inspiegabile”

Mauro aggiunge: “Lotta scudetto? Secondo me lo spogliatoio della Juve ha staccato la spina a livello nervoso dopo aver visto l’Inter. Ma se guardiamo contro chi ha perso punti nel mese precedente, la squadra bianconera ha dato la sensazione opposta, sia per i risultati sia per la qualità di gioco raggiunta in inverno. Bisogna ribadirla, perché se guardiamo gli scontri diretti contro l’Inter entrambe hanno raccontato di due squadre vicine alla cima della classifica. All’andata la squadra di Allegri è uscita con un pareggio dallo Stadium, per cui penso che la Juve non ha fatto certo peggio dell’Inter. Al ritorno la prestazione dei bianconeri è stata negativa nel primo tempo, ma io la squadra di Inzaghi non l’ho vista così superiore. Per carità, ha meritato, ma la vittoria è stata soltanto di misura, nulla di più”.

Tuttosport

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Ravanelli: “Meglio il Napoli dell’anno scorso o l’Inter di oggi? Preferisco di gran lunga gli azzurri”

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Figuriamoci se uno come Fabrizio Ravanelli avesse scelto l’Inter sulla domanda di chi preferisce di più tra gli uomini di Simone Inzaghi e il Napoli dello scorso anno guidato da Luciano Spalletti. L’ex giocatore juventino ha risposto così ai microfoni di TVPlay:

“Io se devo scegliere tra le due squadre, scelgo gli azzurri senza dubbio. La squadra di Luciano Spalletti mi entusiasmava molto. L’anno scorso hanno distrutto squadre come Ajax e Liverpool, hanno praticato un calcio sempre più offensivo. Per me è una questione di gusto e scelgo sempre il Napoli”.

Ravanelli aggiunge: “Io penso che il Napoli con Kim e Spalletti ancora in squadra avrebbe potuto vincere di nuovo lo scudetto. La maggior parte delle persone sceglierebbe l’Inter, ma io preferisco di gran lunga il Napoli. La squadra di Luciano Spalletti ha avuto uno strapotere pazzesco sia in campionato che in Champions League. Ripeto, se fossero rimasti tutti con un paio di calciatori in più questa squadra avrebbe aperto un ciclo strepitoso”, ha detto l’ex juventino.

Non c’erano dubbi sulla preferenza di Ravanelli, anche perché l’ex juventino fa molta fatica a complimentarsi con gli uomini di Inzaghi.

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