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L’attacco di Adani al servilismo: “Guardate questo pollo, costa più di Thuram, Mkhitaryan e Calhanoglu”

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Continua la guerra di Lele Adani contro il servilismo. L’ex difensore nerazzurro ha pubblicato un video sui social mentre si prepara a mangiare un pollo allo spiedo. Queste le sue parole:

“Se non ricordo male, questo pollo l’ho pagato undici euro e sessanta centesimi. Insomma, se ci pensiamo bene, è costato più della somma dei cartellini di Calhanoglu, Mkhitaryan e Thuram. Viva el futbol”.

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L’incoerente Zazzaroni che soffre l’Inter e Beppe Marotta

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Ivan Zazzaroni soffre l’Inter e il suo amministratore delegato, ovvero Beppe Marotta. Lo dimostra in ogni occasione che tratta l’argomento. Ma non solo, l’ex ballerino è anche abbastanza incoerente con ciò che aveva raccontato in TV lo scorso settembre. Oggi scrive:

“Il presidente dell’Inter è in Cina da mesi, un indebitamento e uno squilibrio economico imbarazzanti anche secondo numerosi presidenti di club non mancano mai di ricordarcelo, eppure la squadra nerazzurra è prima in classifica in campionato con sette punti di vantaggio dalla seconda che possono diventare di più dopo il recupero con l’Atalanta di Gasperini. L’estate scorsa ha centrato i due acquisti chiave (attaccante e portiere), è agli ottavi di Champions League e si è assicurata Taremi e Zielinski, entrambi a zero, solamente commissioni. Inoltre nei tempi corretti ha rinnovato il contratto a Simone Inzaghi che un anno fa aveva quarantasette punti e rischiò seriamente la panchina nerazzurra. Se vado avanti su questa strada va a finire che parlo molto bene di Marotta e dopo me ne pento. Però mi dovete spiegare come fa l’Inter a perdere, non questo scudetto, ma anche i prossimi tre o quattro”.

Oltre la sofferenza anche l’incoerenza, perché Zazzaroni aveva parlato così dell’Inter lo scorso settembre: “Questo club ha dovuto rispettare i soliti obblighi finanziari, limiti che l’hanno costretta a smantellare l’asse portante della formazione vicecampione europea. Insomma, questa squadra, che parte da un -18 punti dal Napoli, è più debole dello scorso anno e non la ritengo da scudetto”.

Nella redazione del CdS si soffre: “Il gol di Acerbi era da annullare, chiedete a 100 portieri”

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Mentre tutto il mondo dà ragione all’arbitro Marco Guida per aver convalidato un gol stra regolarissimo a Francesco Acerbi dopo la richiamata al VAR da Mazzoleni per un on field review, nella redazione del Corriere dello Sport diretta dall’ex ballerino Ivan Zazzaroni si soffre abbastanza e lo si nota nella loro moviola. Queste le parole del quotidiano romano dopo la vittoria dell’Inter contro la Roma all’Olimpico:

“Dovete chiedere a 100 portieri cosa significa preparare una parata con un giocatore avversario addosso. E quindi: se la valutazione viene fatta quando la palla passa vicino a chi commette interferenza, anche se sul regolamento non c’è scritto, nel caso significa anche vicino al portiere della Roma. Quindi, già che li avete sottomano, chiedete a questi 100 portieri di cui sopra cosa succede se preparano una parata quando la palla le passa vicino. Va sempre in rete”, scrive CdS.

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