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Rovella: “Tutta la mia famiglia è interista. Scudetto? Speriamo di fare uno scherzetto all’Inter”

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Durante la conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter, Nicolò Rovella, centrocampista dei biancocelesti, è intervenuto per parlare del match. Queste le sue parole:

“Sarà una partita complicata, ma a noi servirà per riprenderci in campionato e vogliamo dare il massimo in questa sfida. La qualificazione agli ottavi di Champions League? Non era per niente banale, ma l’abbiamo centrata e siamo felici per questo. Oltre gli ottavi siamo anche ai quarti in Coppa Italia, siamo un po’ indietro in campionato ma presto recuperemo anche lì. Le mie prestazioni? Devo fare ancora meglio e ci spero perché vorrei giocare per la Nazionale, il sogno di ogni ragazzino italiano”.

Rovella continua: “La sfida con l’Inter? La squadra che ho affrontato per la prima volta in Serie A. Tutta la mia famiglia è interista e questa sfida contro i nerazzurri avrà sicuramente un sapore diverso. Questa lotta scudetto è molto entusiasmante, speriamo di fare uno scherzetto ai nerazzurri. Calhanoglu? E’ un giocatore incredibile, non è una sorpresa e sarà bello sfidarlo. In generale l’Inter ha avuto grandi registi, l’anno scorso c’era anche Brozovic e mi piaceva molto guardarlo. Sto migliorando nel ruolo da regista, ora difendo meglio, devo cercare di migliorare nel possesso”.

Turati: “Il mio sogno? Vincere la Champions da capitano dell’Inter”

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Stefano Turati, estremo difensore del Frosinone, non ha mai nascosto il suo amore sfrenato per l’Inter. Ai microfoni di Sportweek il numero ottanta dei ciociari ha parlato così sul tifo per i nerazzurri:

“Io sono malato dell’Inter e non l’ho mai nascosto – esordisce Turati -. Voglio vincere la Champions da capitano nerazzurro. La partita di San Siro con la maglia del Frosinone? Volevo fare la partita della vita. Era chiaro, chi non lo vorrebbe fare? E’ ovvio che devi dare sempre delle ottime impressioni. Poi il momento più emozionante è stato quando mi stavo riscaldando davanti alla Curva Nord. Dovete capire che io in quella Curva ho passato tantissimi anni e i miei amici li trovate lì. Dopo ho pensato ‘cavolo, ero uno dei 70mila e adesso sono uno dei ventidue. Ovviamente mi faceva effetto, poi è passato tutto quando è iniziata la partita”.

Infine aggiunge: “Il gol di Dimarco? Quante ne ho subite e quante me ne sono dette, di tutti i colori, ci mancherebbe altro. Anzi, non ci dormivo la notte. Io penso che è stato un cross sbagliato, ma ormai è andata. Perché tifo l’Inter? Perché mio padre era interista, tutta la famiglia è interista. Adesso siamo solo io, mia madre Roberta e mia sorella maggiore. Mia madre mi ha salvato la vita”, conclude il portiere.

Sportweek

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Capello: “La strategia di Inzaghi in Champions non l’ho ancora capita. La Juve gioca prima dell’Inter? Ottimo”

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Fabio Capello analizza la corsa scudetto e commenta il secondo posto dell’Inter nel girone di Champions League. Queste le sue parole ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

“Gli attaccanti nerazzurri stanno offrendo prestazioni migliori rispetto a quelle dei bianconeri. Se ci limitiamo alla Serie A i centravanti dell’Inter stanno dando il meglio, però io non capisco la strategia di Simone Inzaghi in Champions League. Il match contro gli spagnoli della Real Sociedad era molto fondamentale per rimanere sulla scia del primo posto ed evitare i pericoli degli ottavi di Champions. Inzaghi lascia Lautaro Martinez in panchina per più di un’ora di gioco, che senso ha? Non era meglio che il giocatore venisse risparmiato nel secondo tempo contro l’Udinese? Stavi vincendo 3 a 0 e le energie le potevi gestire meglio. Adesso vai a Roma ad affrontare la Lazio all’Olimpico. Da due anni i biancocelesti sono stati indigesti per Inzaghi da ex, vedremo come andrà questa volta”.

Capello aggiunge: “La corsa scudetto? Per la terza volta consecutiva la Juve anticipa al venerdì l’Inter e nelle due partite precedenti ha messo molta pressione ai nerazzurri, direi che è ottimo per la squadra di Allegri. Dico ottimo perché a livello psicologico tu affronti il prossimo avversario con la giusta serenità. Sai che devi portare a casa i tre punti senza fare tanti ragionamenti e poi ti metti sul divano ad aspettare i tuoi rivali”, ha detto.

La Gazzetta dello Sport

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