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Skriniar: “Psg la tappa più importante della mia carriera. Inter? Anni bellissimi in uno dei più grandi club al mondo”

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Milan Skriniar, difensore dei francesi del Psg, ha parlato del presente e anche del passato con la maglia dell’Inter. Queste le sue parole ai microfoni del club parigino:

“Il Psg è la tappa più importante della mia carriera, sono molto orgoglioso di vestire la maglia di questo grandissimo club – dice il difensore slovacco all’intervista in collaborazione con Qatar Airways -. Per me è qualcosa di incredibile, qui mi sento bene dal primo giorno. I miei compagni sono perfetti, tutta la gente che lavora in questo club è molto gentile. Qui mi sento molto felice e vorrei rimanere per tanti anni”, dice Skriniar.

Infine aggiunge: “Ho giocato per sei anni in uno dei più grandi club al mondo. Per me sono stati sei anni incredibili, a Milano abbiamo vinto tanti trofei. Nel mio primo anno c’è stato il ritorno in Champions League, si tratta di una cosa fantastica sia per me che per la mia ex squadra. Lì ho vissuto degli anni bellissimi. Il momento migliore è stato quando abbiamo vinto lo scudetto”, conclude.

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Sacchi con chi ce l’hai?: “Vincere con i bilanci in rosso è come rubare”

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Arrigo Sacchi torna a essere polemico per l’ennesima volta e lo fa davanti ai microfoni de La Stampa. Niente tatticismi per l’ex tecnico del Milan, infatti questa volta si è spostato sul lato economico. Oltre che maestro di calcio, il buon Sacchi è anche maestro di economia e per lui avere bilanci in rosso è rubare, insomma un tuttofare l’ex tecnico rossonero. Le sue parole:

“Io credo nei valori di un paese che ha sbagliato valori, però la furbizia non è un valore. Diciamo che conta solo vincere. Cerchiamo sempre di fare tattica, poca gente è stratega e questo si rivolta nel calcio. Un calcio che abbiamo trasformato in uno sport difensivo ed individuale. Una volta questo calcio era un calcio offensivo e di squadra, ma ora fare squadra in questo paese è un miraggio, facciamo molta fatica. Quasi tutti gli allenatori guardano i piedi dei calciatori, ma a me interessava la testa e non avevo bisogno di giocatori già affermati”.

Infine aggiunge: “Vincere coi debiti vuol dire barare e in Italia la maggior parte dei club ha bilanci in rosso. Questi sono tattici, ma il tattico non dà un gioco, il tattico cerca solo di sfruttare l’errore dell’avversario. Allora cosa fanno? Cercano un giocatore di grande valore che deve approfittare degli errori altrui, ma questa non è una strada da percorrere. Noi per questo abbiamo squadre con i bilanci in rosso – dice Sacchi -, ma vincere con i bilanci in rosso è come rubare. Persino l’Unione europea ha affermato che il 50% della corruzione in Europa si trova in Italia. Superlega? Curioso di sapere cosa succederà. Mi interessano le cose concrete non le chiacchiere. Per ora sia gli organizzatori della UEFA sia quelli della Superlega sono distanti, ma questo novità può essere da stimolo ad entrami gli organizzatori”.

Arnautovic: “La Juve non molla? La Juve non ci deve interessare”

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Marko Arnautovic, autore di un grande assist al gol di Nicolò Barella, ha rilasciato alcune parole ai microfoni di Dazn dopo la vittoria contro il Lecce a San Siro. Queste le parole del centravanti dell’Inter:

“L’abbraccio dei ragazzi dopo il mio assist? Con loro parlo tutti i giorni, sanno bene che sono in un periodo difficile e cercano di aiutarmi. Dopo l’assist a Nicolò, alla prima giornata sono stato sei settimane fuori, adesso con calma sto arrivando al 100% della mia forma e loro lo vedono. Certo, non è un periodo facile per me, ma devo dire grazie ai miei compagni, ai tifosi dell’Inter e all’Inter stessa. Sento ogni giorno l’affetto di questi super tifosi, per questo dobbiamo dare tutto in campo perché loro danno il 100% sugli spalti”.

Arnautovic continua: “La Juve dietro non molla? A noi la Juve non ci deve interessare, dobbiamo pensare solo di fare bene e portare l’Inter alla vittoria. Dobbiamo cercare di fare questo, poi è logico che è difficile rimpiazzare Lautaro e Dimarco, parliamo di due giocatori fenomenali. Chi entra in campo deve cercare di fare il massimo possibile, contro il Lecce abbiamo vinto e siamo molto contenti. Quando arriverà il mio primo gol a San Siro? Non lo so, ci ho provato ma il portiere del Lecce è stato molto bravo. Concludo che conta la vittoria dell’Inter e non il mio primo gol a San Siro”.

Dazn

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