Dopo le polemiche nel post partita di Inter-Roma, José Mourinho ritorna a parlare del match di San Siro e lo fa durante la conferenza stampa con i giornalisti. Le sue parole:
“Noi rinunciatari contro l’Inter? Non direi proprio. Cerco di non entrare nel piano della critica e in quello futuro, ma a noi mancavano cinque calciatori titolari, invece all’Inter no. Se a loro succede una cosa del genere hanno sempre pronti altri cinque calciatori da mettere in campo, noi invece non abbiamo questa possibilità. Questo discorso vale anche per le altre squadre. Ripeto, quando succede a noi non possiamo trovare altre cinque titolari, purtroppo è così”.
Mourinho aggiunge: “Il calendario non aiuta, ma questo lo sapevamo già prima dell’inizio del campionato. Ci sono squadre che hanno più potenzialità di noi, altre squadre ne hanno meno. Noi parliamo del calendario prima del campionato, non lo stiamo facendo per causa della sconfitta contro l’Inter, lo stiamo facendo dapprima. Capisco che tanta gente è entrata nel calcio con il paracadute, infatti, non è il loro mondo. Questa gente viene per status, per un bel vestito e per politica. Queste persone vanno rispettate per il loro status, che però non vale la pena commentare, perché questa gente non sa cosa sia giocare ogni due giorni e quanta differenza fa farlo. Oppure sa e fa finta di non saperlo, se fosse così sarebbe molto grave”, conclude.
Massimo Moratti, ex presidente dell’Inter, ha parlato del match della Beneamata contro gli uomini di Gian Piero Gasperini. Queste le sue parole ai microfoni de La Gazzetta dello Sport esordendo proprio con l’esonero del tecnico atalantino dodici anni fa da parte dell’ex presidente interista:
“Certamente non sono pentito di averlo esonerato, anche se nella vita capita spesso di avere degli incontri che non danno i risultati sperati. Quello è stato un caso di questo tipo di incontri, insomma. Però mi è dispiaciuto che il tecnico Gasperini non abbia dimostrato di essere similmente bravo anche da noi all’Inter. La difesa a tre causa dell’esonero? Non direi, il problema è che non ha mai vinto una partita fino a quando è andato via. Non credo che di fronte a risultati del genere ci sia molto da pensare, invece parlare di moduli lascia il tempo che trova”.
Moratti si sposta sulla partita degli uomini di Simone Inzaghi a Bergamo: “Questo match arriva nel momento giusto per entrambe le squadre: penso che una delle due dovrà perdere questo piccolo record difensivo. E’ inutile nascondersi dietro a un dito, l’Inter sulla carta è più forte dell’Atalanta, ma questa, però, è una partita sempre particolare e difficile. E’ anche bellissima per la qualità dei giocatori in campo. Lautaro o Scamacca? Per me l’argentino viaggia su un alto livello, direi altissimo. Lautaro non ha bisogno di conferme o di comparazioni con altri centravanti. Quello che Scamacca sta facendo a Bergamo mi piace, ovviamente è sempre bello anche per la Nazionale. La difesa? L’anno scorso era un reparto già completo, invece ora con Pavard è super, perché il ragazzo da una grande sicurezza ed ha l’abitudine di giocare anche le partite internazionali”.
Ed ecco che ritornano il pianto e il vittimismo del mondo Juve. Ritornano le cose che non esistono, ma che nel loro mondo fatato esistono: tipo come la non mano di Federico Dimarco durante il gol di Marcus Thuram in Inter-Roma. E non si tratta di paginette social, si tratta di una testata in cui ci lavorano dei giornalisti con il tesserino. Insomma, roba da chiedersi del perché tanta faziosità, tanta assurdità e tanta nullità. Del perché fomentare ogni possibile dubbio su qualcosa che davvero non esiste, del perché riportare robaccia su un portale tanto seguito nel loro mondo. Stiamo parlando di tuttojuve.com, che riporta esattamente questo articolo: clamoroso, spunta un intervento di mano dubbio sul gol dell’Inter.
Una premessa però: le cronache di Narnia è assolutamente più credibile del mondo Juve. Ecco cosa si legge all’interno di un articolo inutile in quanto spazzatura da due visualizzazioni per il subtifoso:
“Diversi tifosi juventini ci hanno segnalato un controllo molto particolare di Dimarco, oltre che il possibile fallo da rosso di Calhanoglu graziato da cartellino giallo. E’ apparsa una mano sospetta di Dimarco e al VAR non c’è stata nessuna analisi. In ogni gol della Juve il VAR interviene in modo maniacale. Da un’altra prospettiva la mano sembra meno netta, ma in ogni caso un check del VAR andava fatto”.
Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, cita una frase: “Esistono cose che non esistono”, non fu mai una frase così azzeccata.