Home Blog Pagina 141

Milito risponde a Marchisio: “La vittoria dell’Inter meritata e da grande squadra”

milito-intervista-inter-barcellona-triplete

Se per Claudio Marchisio la vittoria dell’Inter non è stata da grande squadra, per Diego Milito non è così. L’eroe del Triplete è intervenuto ai microfoni di Amazon Prime Video per commentare il successo dei nerazzurri contro gli austriaci del Salisburgo. Queste le sue parole:

“Secondo me è stata una vittoria da grande squadra, una vittoria molto pesante. La squadra di Simone Inzaghi ha fatto fatica a vincere e nel primo tempo ha sofferto un po, specie nella brillantezza, ma in una competizione come la Champions League è normale. Poi nella ripresa ha meritato tutto, ha procurato il rigore netto e portato a casa una vittoria molto importante. Quando una squadra ha un grandissimo campione come Lautaro tutto diventa più facile”, il pensiero di Milito completamente diverso da quello di Marchisio che si era espresso così:

“Questa partita l’ha vinta il giocatore più forte della rosa in questo momento, ovvero Lautaro Martinez che entra in campo e ti cambia la partita. Una grande squadra, non dico che deve vincere due a zero nel primo tempo, ma almeno comandare, questo l’Inter non l’ha fatto e ciò significa che non sono atteggiamenti da grande squadra. Queste vittorie le porta a casa perché ha in rosa dei grandi campioni che fanno la differenza e ti fanno vincere. All’Inter manca uno step in più”.

Amazon Prime Video

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Marchisio sminuisce l’Inter: “Vittoria contro il Salisburgo non da grande squadra”

marchisio-inter-sanchez

Claudio Marchisio, ex giocatore della Juve, è intervenuto ai microfoni di Amazon Prime Video per commentare e sminuire la vittoria dell’Inter contro gli austriaci del Salisburgo. Queste le sue parole:

“Penso che l’Inter sia una grande squadra, però questa vittoria contro il Salisburgo non è una vittoria da grande squadra. Questa partita l’ha vinta il giocatore più forte della rosa in questo momento, ovvero Lautaro Martinez che entra in campo e ti cambia la partita. Simone Inzaghi ha dovuto spremere Marcus Thuram per tenere palloni e lottare per novanta minuti”.

Marchisio continua: “Una grande squadra, non dico che deve vincere due a zero nel primo tempo, ma almeno comandare, questo l’Inter non l’ha fatto e ciò significa che non sono atteggiamenti da grande squadra. Queste vittorie le porta a casa perché ha in rosa dei grandi campioni che fanno la differenza e ti fanno vincere. All’Inter manca uno step in più”, conclude l’ultrà juventino.

Numerose sono le reazioni sui social dei tifosi interisti: “Caro Marchisio, questa vittoria dell’Inter è una vittoria da grande squadra: gestione impeccabile, zero rischi e minimo sforzo nei primi sessanta minuti. Non dimentichiamo due occasioni clamorose, una traversa e tanto altro. Le grandi squadre reagiscono così, ma tu essendo troppo parziale cerchi delle cose che non esistono”. 

Infine: “Se togli la maglia bianconera ti assicuro che un minimo di imparzialità la troverai. Perché non rimanere a casa belli caldi sul divano piuttosto che andare davanti alle telecamere e fare le figure da intenditori di ippica? Fossi in te mi limiterei a commentare la squadra della Continassa, almeno lì puoi tifare in modo sfrenato ed elogiare anche le sagome per allenamento”.

Amazon Prime Video

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:

Sacchi: “Ho detestato Facchetti calciatore, però sbagliavo”

inzaghi-sacchi-intervista-inter-milan-incoerenza-bilanci-in-rosso

Durante l’intervista rilasciata ai microfoni del Corriere della Sera, l’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, torna a parlare di Antonio Conte, però tocca anche un altro argomento che riguarda la bandiera dell’Inter Giacinto Facchetti. Le sue parole:

“Ho sempre detestato Facchetti calciatore, però mi sono sbagliato – dice Sacchi -. Ovviamente, negli anni, ho preso tanti abbagli, un po come tutti. Da giovane mi è successo, non saprei il motivo perché non riuscirei a dare una spiegazione logica, ma lo detestavo, sottolineo come calciatore. Dopo un paio di anni mi resi conto che lui era il prototipo del calciatore moderno. Era un difensore che attaccava, infatti, in Italia è stato il primo. Facchetti era anche una gran persona per bene”.

Sacchi si sposta su Conte e Totti: “Ho stima per Antonio, però lui non gioca il mio calcio ideale. In lui riconosco la mia stessa intensità e la stessa passione che mi animava in campo. Lui ha il fuoco dentro e gli auguro di non bruciarsi, deve gestire quei demoni interiori meglio di quanto sono riuscito a fare io. Le parole di Totti? La critica di aver ucciso tutti i numeri dieci mi viene rivolta molto spesso, ma rientra nella contrapposizione collettivo-singoli. Però non dimentichiamo che a calcio si gioca in undici”.

Corriere della Sera

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: