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Marotta racconta: “Inter? Pensavo che il messaggio di Zhang fosse uno scherzo”

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Ospite di Festival dello Sport di Trento, Beppe Marotta ha parlato di alcuni aneddoti, tra cui la chiamata di Steven Zhang dopo aver lasciato la Juve in modo inaspettato. Queste le parole dell’amministratore delegato dell’Inter:

“Quel momento non lo dimenticherò mai – esordisce Marotta -. Chi fa parte di questo mondo sa benissimo che si vive di cicli, quando se ne chiude uno è qualcosa di fisiologico. Dunque, chiusa l’esperienza con i bianconeri, il giorno dopo ricevo all’improvviso un messaggio di Steven Zhang. Onestamente non conoscevo il numero, ma ho letto il nome e ho pensato che si trattasse di uno scherzo di qualche conoscente. Io il numero di Steven non ce l’avevo e mi è sembrato strano, infatti, subito dopo ho chiamato Urbano Cairo perché sapevo della loro amicizia”.

Marotta continua: “Cairo mi rispose che non si trattava di uno scherzo, ma di Zhang in persona. Dopo un paio di giorni si è creato un approccio che ha portato alla creazione di un rapporto che mi ha dato la possibilità di tornare subito in campo. E’ l’adrenalina che ha ognuno di noi”, conclude il dirigente.

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Al Thani molla Man.United, l’appello di Zilliacus: “Compriamo l’Inter e rendiamolo il miglior club al mondo”

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Il futuro societario dell’Inter è ancora da decidere. Steven Zhang, nelle ultime interviste, ha dichiarato di non voler lasciare Milano e il club nerazzurro, ma presto potrebbero arrivare novità importanti. Come riporta la nota agenzia di stampa Reuters, l’imprenditore miliardario Thomas Zilliacus è interessato al club nerazzurro ed è in contatto con i suoi proprietari. L’helsingiense non molla la presa, dopo aver rinunciato all’acquisizione del Manchester United qualche mese fa, e dopo aver visto la rinuncia alla corsa della Banca Islamica del Qatar con a capo Jassim Bin Hamad Al Thani, l’attuale emiro del Qatar, lancia l’appello sul proprio account Twitter:

“Sono felice di vedere che anche Al Thani sia giunto alla stessa mia conclusione di qualche mese fa. Ora ti invito a unire le forze e comprare un top club italiano, rendendolo il migliore al mondo”, ha scritto Zilliacus, che fa riferimento esplicitamente all’Inter.

Chi è Zilliacus?

“Nato a Helsinki, trattandosi dell’ex capo globale delle comunicazioni aziendali della multinazionale finlandese Nokia. Lascia l’azienda per creare Mobile FutureWorks, fondo di investimenti hi-tech, a Singapore, dove risiede adesso. Si tratta di una società non quotata in Borsa ed è attiva negli esport, nei video online, nei servizi di pagamento online e nell’immobiliare tra Europa, Africa e Asia. Zilliacus è pronto a offrire una cifra importante per comprare l’Inter. Presto arriveranno altre novità, ma prima bisogna capire anche le intenzioni di Zhang se vuole privarsi della sua Inter e se l’offerta di Zilliacus potrà soddisfare le richieste del proprietario cinese”.

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Corona attacca: “Fagioli? Juve da retrocessione, sapeva delle scommesse”

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Fabrizio Corona aveva già lanciato l’allarme sul caso Fagioli. Dopo qualche mese, per il centrocampista della Juve è partita l’indagine della Procura di Torino per alcune scommesse su piattaforme illegali. L’ex re dei paparazzi ha aggiunto ulteriori dettagli ai microfoni di Sportitalia:

“Ve lo dico subito: ho una notizia bomba e riguarda Coverciano. La polizia solo dopo che è venuta da me è andata dove reca la Nazionale, altrimenti non sarebbe mai andata sul colpo sicuro – dice Corona -. Vi assicuro che non lo avrebbero mai fatto prima della partita degli Azzurri. Se Zaniolo e Tonali sono andati via da Coverciano significa che qualcosa sotto c’è. Vi dico di più, perché sto andando a prendere le prove dalla fonte zero, non ci sono solo Zaniolo e Tonali, sono coinvolti altri calciatori”.

Corona rincara le dosi e aggiunge: “La Juve sapeva tutto di Fagioli dal primo di agosto. Anzi, appena uscita la notizia non l’ha portato in tournée e ha cercato di pulirlo, omettendo, addirittura, di denunciare. Questa roba si chiama reato, un reato da retrocessione. Personalmente sto facendo un’inchiesta pulita al pari degli organi competenti. La cosa sicura è che non ci sono arbitri e allenatori coinvolti. Se dovessero ammazzarmi sarei contento, perché sarebbe la fine di una bruttissima storia”, conclude.

Sportitalia

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