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Schmidt: “La vittoria dell’Inter meritata, ma per noi c’era un rigore netto”

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Roger Schmidt, l’allenatore del Benfica, ha parlato del match perso contro l’Inter in Champions League. Queste le parole del tecnico della squadra portoghese:

“La partita ha avuto un paio di fasi diverse, ma è normale che i nerazzurri ti mettano sotto pressione e creino le occasioni. Le nostre occasioni dovevamo sfruttarle meglio durante il primo tempo, peccato perché le occasioni ci sono state e potevamo andare in vantaggio prima di loro. Il gol dell’Inter e l’infortunio che abbiamo avuto non hanno aiutato mentalmente i miei ragazzi. Nel complesso direi che il risultato sia giusto, ma nel primo tempo la storia sarebbe potuta andare in modo diverso. Faccio i complimenti ai nerazzurri perché hanno meritato e creato più di noi, ma voglio sottolineare che nel primo tempo noi abbiamo fatto di meglio e ci dovevano dare un rigore netto per un fallo di Barella ai danni di Neres. L’arbitro non ha visto o forse ha giudicato regolare il fallo”.

Schmidt aggiunge: “Siamo rimasti in partita solo grazie al nostro portiere, potevamo segnare e portare qualche punto a casa. L’unica cosa da fare è accettare la sconfitta. La qualificazione? In quattro partite può succedere di tutto, il destino è nelle nostre mani. L’Inter di nuovo in finale di Champions? Difficile da dire, ora l’Inter è più concentrata sul gruppo. Hanno lo stesso tecnico e gli stessi giocatori della scorsa stagione. La panchina dell’Inter è una grande panchina. Con il City hanno giocato alla pari e potevano portare il trofeo a casa”.

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Sacchi: “Il gioco del Milan è un gioco europeo. Inter? Fa un gioco antico e si basa sulle individualità”

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Tanto per cambiare? Tanto per cambiare. Sulle colonne de La Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, ha fatto delle differenze su Inter e Milan da classico tifoso da bar. Queste le sue parole:

“Il Milan non è la squadra più forte, ma è quella più vicina a un calcio più moderno, più europeo. Sta dimostrando un entusiasmo e uno spirito di squadra che pochi altri hanno. A questo si aggiunge la qualità di Pioli. Contro la Lazio il Milan è stato ai limiti della perfezione. Una squadra aggressiva, organizzata e connessa tra i giocatori. Leao è un talento purissimo, un campione che gira perfettamente, migliora sempre di più e fa la differenza. Contro la Lazio ho visto il mio Milan, non sto esagerando. Faccio i complimenti a Pioli perché mostra tanti progressi, faccio i complimenti anche ai giocatori del Milan che hanno saputo entusiasmare sia i tifosi allo stadio sia quelli davanti alla TV”.
Sacchi continua: “Ripeto il concetto: l’Inter è un’ottima squadra, ma gioca un calcio antico. A livello internazionale non ti aiuta. La vittoria con la Salernitana è stata un po’ esagerata, ma la squadra di Simone Inzaghi ha meritato. C’è da sottolineare che questo gruppo si basa molto sulle individualità, infatti, si è notato appena sono entrati i pezzi da novanta e hanno cambiato l’esito del match. Inzaghi lo conosco da tanto tempo, è un ragazzo stupendo e io gli auguro tutto il bene possibile. Sta migliorando, ma senza pressing e senza il dominio del gioco non si vince”, ha detto Sacchi.
La Gazzetta dello Sport

“Abisso regala la vittoria all’Inter”. Gli anti interisti in rivolta sui social

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Non poteva mancare l’inutile polemica degli anti interisti. Dopo la vittoria netta dell’Inter contro la Salernitana all’Arechi di Salerno sono arrivate le lamentele dei tifosi avversari, la maggior parte milanisti e juventini. Su Twitter un utente lancia la polemica e gli altri seguono: “Non poteva mancare il grande aiuto di Abisso che annulla il gol del pareggio della Salernitana. Il fuorigioco lo hanno visto solo lui e il VAR perché non c’è nessuna immagine che lo conferma. Sicuramente Abisso non vedeva l’ora di farsi perdonare dopo il rigore dato alla Fiorentina qualche anno fa per un tocco di braccio-petto di D’Ambrosio”.

Subito arrivano i supporter dell’utente. Infatti uno ha aggiunto: “Il Milan si vede da chilometri che è più forte dell’Inter, ma dai piani alti non vogliono un campionato finito già ad ottobre. Abisso è in linea con i suoi capi”. Un altro ha aggiunto: “Mancava solo la maglia di Lautaro addosso ad Abisso e potevano tranquillamente cantare pazza Inter in giro per Salerno”. Infine: “Vabbè amici, non potevano permettere di pareggiare alla Salernitana altrimenti Marotta League non avrebbe avuto più senso. La mazzata presa dal Sassuolo è stata molto amara quindi dovevano per forza trovare un rimedio e mettere l’Inter di nuovo in carreggiata”.

Insomma, inventare e negare l’evidenza è l’unico modo per togliere i meriti dell’avversario dopo una vittoria netta e meritatissima.

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