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Candela: “Scudetto? L’Inter non lo vincerà. Vedo una tra Juve, Milan e Roma”

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L’ex calciatore francese Vincent Candela ha parlato della lotta scudetto ai microfoni di TV Play. Queste le parole dell’ex esterno della Roma:

“Quest’anno sarà un campionato combattuto. Il Napoli di Garcia non lo vedo favorito per lo scudetto, l’addio di Luciano Spalletti penso che peserà in modo significativo e la squadra potrebbe calare. Invece l’Inter di Simone Inzaghi non l’ha vinto in questi due ultimi anni e non lo vincerà neanche quest’anno. Per la nuova stagione vedo favorite la Juve di Allegri, la mia Roma, che tra l’altro mi piacerebbe tanto, e anche il Milan di Pioli”, conclude Candela.

L’ag di D’Ambrosio: “L’addio all’Inter poco corretto. Ausilio ha detto la verità, il resto ha fatto solo chiacchiere”

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Vincenzo Pisacane, l’agente dell’ex Inter Danilo D’Ambrosio, ha parlato ai microfoni di Tuttomercatoweb. Il rappresentante del laterale, oggi in forza al Monza, ha spiegato così l’addio del giocatore partenopeo dai nerazzurri:

“L’addio di Danilo all’Inter? Qua si tocca un tasto dolente. Il mancato rinnovo ci è stato comunicato in modo poco corretto. L’unico dirigente sincero e chiaro è stato solo Piero Ausilio. Infatti, il direttore sportivo dell’Inter è sempre stato corretto e ci ha detto sempre la verità, invece il resto ha fatto solo chiacchiere. Tutti ci avevano detto che Danilo avrebbe rinnovato il contratto e che premeva farlo, invece a metà giugno ci è stato comunicato che il mio assistito era fuori dai piani del club nerazzurro”.

Pisacane aggiunge: “Non voglio commentare di più perché risulterei sicuramente poco gentile nei confronti di alcune persone. La scelta di andare al Monza? Danilo voleva provare questa esperienza con la maglia del Monza. E’ una realtà in crescita e Galliani è sicuramente una garanzia di successo. Danilo voleva tanto giocare al Monza e ha subito firmato. Vi dirò di più: stava per firmare per un club arabo, ma quando ha saputo dell’interessamento del Monza non ci ha pensato due volte”, conclude l’agente dil D’Ambrosio.

Tuttomercatoweb

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Sacchi: “L’Inter soffre il pressing alto e punta sul contropiede, invece il Milan fa più gioco”

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Sulla Gazzetta dello Sport, l’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, ha parlato del Derby di Milano e ha fatto delle differenze su Inter e Milan da classico tifoso da bar. Queste le sue parole:

“Il Milan è una squadra convincente, l’ha dimostrato in queste tre partite. Inoltre è una squadra più vicina a un calcio più moderno, più internazionale. Sta dimostrando un entusiasmo e uno spirito di squadra che pochi altri hanno. A questo si aggiunge la qualità di Pioli – dice Sacchi – La squadra rossonera non si sofferma su tatticismi inutili e mostra delle nuove idee, fa più gioco, cosa da non trascurare. Invece la squadra nerazzurra fa un calcio tattico, una specie di non gioco, praticamente si confida più del singolo e del contropiede che del collettivo. Gli uomini di Simone Inzaghi soffrono il pressing alto. I nerazzurri hanno esperienza, però non dimentichiamo che anche loro hanno dei difetti e su questo che i rossoneri dovranno lavorare. Per esempio l’Inter fa molto poco pressing e concede spazio agli avversari”.

Sacchi continua: “Infatti, i nerazzurri non sempre hanno dimostrato di essere un gruppo compatto che si aggrappa alle proprie conoscenze per uscire dalle difficoltà. Loro puntano sempre sulle qualità individuali, invece il Milan non deve lasciare spazio all’Inter perché dopo sarebbe più difficile. Il Milan deve puntare sui valori morali e sapere che l’Inter fa un calcio molto italiano, anche se in questo periodo lo fa bene”.
Gazzetta dello Sport