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GdS – Europa League, Zhang declina l’invito della UEFA: il motivo

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Steven Zhang, presidente dell’Inter, è costretto a declinare l’invito da parte della UEFA. Come spiega oggi la Gazzetta dello Sport, il numero uno del club nerazzurro dovrà declinare l’invito dell’organo che rappresenta tutte le federazioni calcistiche d’Europa.

“Un’agenda piena di impegni quella di Steven Zhang. La UEFA lo aveva invitato a presenziare alla finale di Europa League tra la Roma di José Mourinho e gli spagnoli del Siviglia di mercoledì alla città di Budapest. In quella giornata – riporta la rosea -, verrà omaggiata la memoria di Arpad Weisz, ex allenatore dell’Inter che vinse lo scudetto nella stagione 1929-30, morto in quel maledetto campo di concentramento di Auschwitz nel 1941. Il presidente del club nerazzurro, per l’impossibilità di partecipare quel giorno, invierà un messaggio personale”.

Gazzetta dello Sport

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Allegri non ci sta: “Qualche altra squadra andrà in Champions grazie alla nostra penalizzazione”

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Massimiliano Allegri non ci sta e recrimina ancora i punti di penalizzazione inflitti alla sua squadra per il caso plusvalenze. Queste le sue parole ai microfoni di Dazn dopo la sconfitta casalinga contro il Milan di Pioli:

“A fine partita ho ringraziato i miei ragazzi perché hanno fatto una stagione importante, una stagione che non auguro a nessuno. Si è trattata di una stagione piena di anomalie, questo è evidente e non bisogna nascondersi. Oggi non dico nulla ai miei calciatori, ma voglio sottolineare che noi sul campo abbiamo fatto 69 punti, al di là di ciò che è successo fuori dal campo”.

Allegri continua: “Rimango dell’idea che quest’anno abbiamo fatto un ottimo lavoro. Abbiamo inserito cinque giocatori giovani in prima squadra, questo è ottimo a livello patrimoniale. Quando sono ritornato a Torino conoscevo le difficoltà, altrimenti avrei scelto altre squadre da allenare. Io ho visto squadre che per sei anni non riuscivano ad entrare tra le prime quattro in classifica, noi invece dobbiamo rimanere sempre su questa linea, arrivare alle prime quattro per la Champions League. Questa volta siamo stati penalizzati per cose che non riguardano il calcio, direi che ci hanno tolto molto. Sottolineo ancora una volta che qualche squadra andrà in Champions League grazie alla nostra penalizzazione”.

Dazn

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“Dimmi figlio di p****, ma juventino no”, il racconto di Materazzi

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Ospite del podcast BSMT di Gianluca Gazzoli su YouTube, Marco Materazzi ha parlato del suo interismo, ma soprattutto della sua anti-juventinità ormai da molti anni, addirittura prima di vestire la maglia nerazzurra. Queste le parole dell’ex difensore dell’Inter:

“Lo scudetto del Napoli? L’altro giorno ero da quelle parti. Onestamente non tifo per loro, però mi ha fatto piacere che abbiano vinto il titolo. Vedere una città intera festeggiare un trofeo così importante dopo tanti anni è veramente bellissimo”, dice Materazzi.

Poi aggiunge: “Stavo in giro, mi arriva una telefonata e rispondo, un tipo si avvicina e mi dice ‘ma sei proprio tu?’, lo vedo un po’ così e gli rispondo ‘certo che sono io’. E lui continua ‘ma sei davvero tu o mi prendi in giro?’, lo vedo un po’ con l’aria sospetta perché pensavo mi stesse prendendo in giro e poi aggiunge ‘si ma tu vieni qua a Napoli  senza dire niente?’. Io questo tipo non l’avevo mai visto ed è venuto da me con troppa confidenza, tra l’altro era anche al telefono e non gli stavo rispondendo. Dopo un po’, perché non si staccava, mi dice ‘Oh ma non parli, sei proprio juventino eh!’, cioè, a me juventino? No, guarda, cioè, mi avesse offeso, tipo dimmi ‘figlio di pu***’ lo accetto, ma juventino a me anche no”.