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La Curva Nord si schiera: “Pazienza finita. Riterremo tutti responsabili se falliremo i prossimi obiettivi”

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Dopo due giorni di silenzio dalla sconfitta contro la Fiorentina a San Siro, la Curva Nord dell’Inter prende posizione. Il tifo organizzato nerazzurro ha pubblicato un comunicato sui propri canali social. Un comunicato che non risparmia nessuno all’interno della società nerazzurra. La situazione è più grigia che bianca e si rischia di mandare a frantumi tutti gli obiettivi della stagione che si sta per concludere. Questo il comunicato:

“La Coppa Italia, il passaggio di turno e la qualificazione per la prossima Champions League sono l’ultima spiaggia. Abbiamo sostenuto e dato tutto, mai smesso di star vicino a questa squadra per un secondo anche dopo i risultati brutti di questa stagione, ma la nostra pazienza è ormai finita. Il termine sono i tre risultati sopracitati, minimi che una squadra come la nostra abbia il dovere di raggiungere, visto il punto a cui siamo arrivati e i valori di squadra superiori che siamo certi si possano ancora far vedere”.

“Se abbiamo tollerato questi risultati altalenanti – aggiunge la Curva Nord -, in una competizione che per meriti altrui non si è rivelata alla nostra portata, ma ora è tempo di proseguire in quelli che con merito ci vedono ancora in una corsa senza più altre fermate. Per queste ragioni noi resteremo ancora al fianco dei nostri colori, ma sia chiaro che la nostra pazienza è esaurita e se non si raggiungeranno questi risultati, riterremo responsabili tutti quanti e li tratteremo come meritano. Dovete rispettare la nostra maglia, la nostra storia. Chi non dà tutto non dà nulla”.

Pellegrini: “Inter, un’idea ce l’ho già. Zhang? Sa che può esserci una sorpresa italiana”

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Ai microfoni di Gr Parlamento Ernesto Pellegrini, ex presidente dell’Inter, ha parlato del momento complicato del club nerazzurro. Queste le sue parole:

“Purtroppo la nostra Inter è sulle montagne russe e con la Fiorentina abbiamo toccato il fondo. Contro la viola abbiamo fatto una brutta partita e non abbiamo segnato manco per sbaglio. Ci manca un goleador, Lukaku ha sbagliato di tutto e di più, però non ha giocato neanche male ed è per questo che mi rattristo. Non è più il giocatore di due anni fa, con la nazionale Belga ha fatto vedere delle cose ottime, invece contro la Fiorentina inspiegabile”.

INZAGHI

“Il sostituto di Inzaghi? A dire il vero non ci ho pensato perché conto ancora su di lui e spero che questa squadra possa riprendersi. Dobbiamo lottare tutta la partita in tutte le gare fino a fine campionato. Il ritorno di Conte? Quando ha lasciato non si è capito se in malo modo o no, ma non voglio giudicare. Sicuramente è un grande allenatore e lo ha dimostrato sia da noi che a Torino, però i ritorni non so se siano graditi e fortunati”.

INTER

“La mancanza di un presidente si sente sia in una bella che in una brutta situazione. Steven contro la Fiorentina non c’era e questa distanza tra Italia e Cina non gioca alla nostra squadra, insomma, non c’è un presidente che tiene in pugno la società, la squadra e l’allenatore. Zhang ha fatto bene ed è stato positivo, però serve un presidente italiano, magari un milanese nel caso dell’Inter. Il tempo dei grandi mecenati al momento sembra finito, poi chissà cosa ci riserverà il futuro, mai dire mai. Anche se io un’idea l’avrei e la tengo tutta per me. Ci spero tanto, Zhang per me è un amico, ma lo sa che dopo di lui può esserci una sorpresa italiana. Io non ci sarò perché ho già dato abbastanza di mio”, conclude Pellegrini.

Gr Parlamento

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Siluro di Ceferin a Juve e Barça: “Uno impegnato per falso in bilancio e l’altro per aver pagato gli arbitri”

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Un vero e proprio siluro quello di Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, che non si risparmia contro la Juve, il Barça e il Real Madrid, le tre squadre principali del progetto Superlega. Queste le sue parole ai microfoni di Ekipa:

“La storia di Andrea Agnelli alla Juve è finita come doveva finire. Ritenevo tutto sbagliato e così è stato. Non ho nulla contro la Juve perché la rispetto, ma le cose sono chiare e non ci si può nascondere dietro a un dito”. 

Ceferin aggiunge: “Questi sono i soliti problemi che nascono grazie ad una dirigenza di una determinata squadra che prende delle scelte del tutto sbagliate. E’ logico che io non sono contro questi club o contro i loro tifosi, non condivido semplicemente questa gestione imbarazzante. E’ interessante notare che due delle tre squadre impegnate nella Superlega e che si sono elette come le salvatrici del ‘calcio pulito’, questo appreso tutto dai media, siano ora sotto la lente d’ingrandimento. Già, una squadra è impegnata in un procedimento penale per questioni di bilancio, invece l’altra per aver trasferito dei soldi a uno dei leader nell’organizzazione arbitrale. Adesso aspettiamo ansiosi se anche il terzo avrà qualcosa. Sono estremamente curioso di vedere come questi soggetti salverebbero il calcio. Ogni mio altro commento sarebbe superfluo”, conclude.