Zbigniew Boniek torna ad attaccare. L’ex giocatore di Roma e Juve non risparmia frecciate al mondo bianconero e lo fa davanti ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le sue parole:
Zbigniew Boniek torna ad attaccare. L’ex giocatore di Roma e Juve non risparmia frecciate al mondo bianconero e lo fa davanti ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le sue parole:
Dopo la brutta sconfitta contro il Bologna, l’Inter torna a sfidare il Lecce a San Siro nella 25esima giornata di Serie A. Il tecnico dei nerazzurri Simone Inzaghi punterà sul solito 3-5-2, con André Onana tra i pali. Davanti a lui il trio della difesa Matteo Darmian, Francesco Acerbi, che torna titolare, e Alessandro Bastoni. Ancora out Milan Skriniar e Federico Dimarco. In mezzo al centrocampo torna titolare anche Nicolò Barella insieme ad Hakan Calhanoglu e il solito Henrikh Mkhitaryan. Sulla fascia sinistra il tecnico piacentino dà ancora fiducia a Robin Gosens, dopo l’ottima prestazione a Bologna, e su quella destra Denzel Dumfries. In attacco Lautaro Martinez sarà affiancato da Edin Dzeko. Romelu Lukaku pronto a subentrare. Di seguito le formazioni ufficiali di Inter-Lecce.
Ecco le formazioni ufficiali di Inter-Lecce:
INTER (3-5-2): 24 Onana; 36 Darmian, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 8 Gosens; 9 Dzeko, 10 Lautaro. Allenatore: Simone Inzaghi.
In panchina: 1 Handanovic, 21 Cordaz, 5 Gagliardini, 6 De Vrij, 12 Bellanova, 14 Asllani, 33 D’Ambrosio, 45 Carboni, 46 Zanotti, 77 Brozovic, 90 Lukaku.
LECCE (4-3-3): 30 Falcone; 17 Gendrey, 13 Tuia, 93 Umtiti, 97 Pezzella; 32 Maleh, 42 Hjulmand, 16 Gonzalez; 27 Strefezza, 77 Ceesay, 11 Di Francesco. Allenatore: Marco Baroni.
In panchina: 1 Bleve, 21 Brancolini, 4 Romagnoli, 7 Askildsen, 9 Colombo, 14 Helgason, 18 Ceccaroni, 22 Banda, 25 Gallo, 28 Oudin, 29 Blin, 83 Lemmens, 84 Cassandro.
Arbitro: Manganiello. Assistenti: Scatragli – Garzelli. Quarto ufficiale: Meraviglia. VAR: Nasca. Assistente VAR: Volpi.
Fiorentina-Milan finisce 2-1, Cabral, Gonzalez e Jovic protagonisti della squadra viola, ma il vero protagonista, in negativo, della partita è proprio l’arbitro Marco Di Bello. Il direttore di gara brindisino è un vero disastro, in poche parole comincia male e finisce peggio.
Un match diretto in modo pietoso, cominciando dai cartellini gialli che volano come se nulla fosse, ai falli inesistenti. La ciliegina sulla torta è l’inspiegabile calcio di rigore a favore del Milan. Che cosa avrà visto solo lui lo sa. Dopo qualche secondo viene richiamato al monitor per rivedere l’azione: Cabral colpisce il pallone nettamente con la testa. Insomma, non bastava l’arbitraggio in maniera imbarazzante fin dall’inizio, mancava solo un rigore che solo lui ha visto.
Alla faccia di chi attacca il VAR. Ma sul serio si può fare a meno della tecnologia se gestita in maniera corretta e onesta? Mettiamola così: niente VAR, rigore per il Milan e forse forse una probabile vittoria per i rossoneri. Grazie a chi non vuole la tecnologia e alle super vista dell’arbitro Marco Di Bello. A proposito, lui è davvero uno da Serie A? Io qualche perplessità ce l’ho.