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Samaden dice addio all’Inter dopo 33 anni, GdS: “Una scelta interna. Pronto il sostituto”

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Dopo 33 anni esatti, Roberto Samaden dirà addio all’Inter. L’attuale responsabile del settore giovanile nerazzurro lascerà a giugno come riportato oggi da La Gazzetta dello Sport che spiega anche il motivo della separazione:

“E’ stata una scelta interna – scrive la rosea -. L’Inter vuole dare continuità a un fruttuoso e lungo lavoro. E’ il concetto più forte al momento per sostituire il capo del settore giovanile nerazzurro Samaden, che ha deciso di non rinnovare il nuovo contratto. Fino al 30 giugno sarà lui il capo, poi al suo posto il candidato numero uno è Beppe Giavardi, ex responsabile degli osservatori per poi diventare il vice di Samaden nel 2021. Giavardi soffiò alla Juve proprio quel Giovanni Fabbian che sta facendo la differenza in Serie B con la maglia della Reggina”.

Quale futuro per Samaden? La Gazzetta spiega che “la sua collaborazione nella sezione di sviluppo del calcio giovanile in Figc sarà più stabile, ma dal canto suo non c’è più la volontà di lavorare con i ragazzi dentro a un club. Probabile un’esperienza con un ruolo primario in un club di Serie B”, conclude il quotidiano.

La Gazzetta dello Sport

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Boniek: “Agnelli venduto agli ultras. Io attaccato perché criticavo Moggi. Il rigore all’Heysel? Inesistente”

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Zbigniew Boniek torna ad attaccare. L’ex giocatore di Roma e Juve non risparmia frecciate al mondo bianconero e lo fa davanti ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le sue parole:

“La mia stella cancellata allo Stadium? Chiedete ad Andrea Agnelli, è stato lui a farlo. Cosa è successo? E’ successo che dopo alcune interviste che avevo rilasciato in precedenza, alcuni gruppi della curva juventina si sono lamentati, e così Agnelli ha tolto la mia stella, ha accontentato gli ultras e ha assegnato la stella ad Edgar Davids, colui che alla Juve aveva preso una squalifica per doping. Non ci sono problemi, nessun rancore, ognuno fa le proprie scelte. Anzi, in una riunione della UEFA, prima del caso Superlega, dissi ad Agnelli ‘Complimenti Andrea, ti sei venduto agli ultras'”.

 

Corriere dello Sport

Inter-Lecce, le formazioni ufficiali: Dzeko e Barella tornano titolari

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Dopo la brutta sconfitta contro il Bologna, l’Inter torna a sfidare il Lecce a San Siro nella 25esima giornata di Serie A. Il tecnico dei nerazzurri Simone Inzaghi punterà sul solito 3-5-2, con André Onana tra i pali. Davanti a lui il trio della difesa Matteo Darmian, Francesco Acerbi, che torna titolare, e Alessandro Bastoni. Ancora out Milan Skriniar e Federico Dimarco. In mezzo al centrocampo torna titolare anche Nicolò Barella insieme ad Hakan Calhanoglu e il solito Henrikh Mkhitaryan. Sulla fascia sinistra il tecnico piacentino dà ancora fiducia a Robin Gosens, dopo l’ottima prestazione a Bologna, e su quella destra Denzel Dumfries. In attacco Lautaro Martinez sarà affiancato da Edin Dzeko. Romelu Lukaku pronto a subentrare. Di seguito le formazioni ufficiali di Inter-Lecce.

Ecco le formazioni ufficiali di Inter-Lecce:

INTER (3-5-2): 24 Onana; 36 Darmian, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 8 Gosens; 9 Dzeko, 10 Lautaro. Allenatore: Simone Inzaghi.

In panchina: 1 Handanovic, 21 Cordaz, 5 Gagliardini, 6 De Vrij, 12 Bellanova, 14 Asllani, 33 D’Ambrosio, 45 Carboni, 46 Zanotti, 77 Brozovic, 90 Lukaku.

 

LECCE (4-3-3): 30 Falcone; 17 Gendrey, 13 Tuia, 93 Umtiti, 97 Pezzella; 32 Maleh, 42 Hjulmand, 16 Gonzalez; 27 Strefezza, 77 Ceesay, 11 Di Francesco. Allenatore: Marco Baroni.

In panchina: 1 Bleve, 21 Brancolini, 4 Romagnoli, 7 Askildsen, 9 Colombo, 14 Helgason, 18 Ceccaroni, 22 Banda, 25 Gallo, 28 Oudin, 29 Blin, 83 Lemmens, 84 Cassandro.

 

Arbitro: Manganiello. Assistenti: Scatragli – Garzelli. Quarto ufficiale: Meraviglia. VAR: Nasca. Assistente VAR: Volpi.

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