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Zazzaroni: “Il capo della Procura Figc è tifoso della Juve”

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Se il pm Ciro Santoriello è un tifosissimo del Napoli, Giuseppe Chinè è un tifoso della Juve. Lo assicura Ivan Zazzaroni negli studi Mediaset durante il programma Pressing. Queste le parole dell’ex giudice di Ballando con le stelle e direttore del Corriere dello Sport:

“Per prima cosa noi siamo italiani, fino a qualche tempo fa abbiamo vissuto in un paese in cui si è parlato tanto di magistratura politicizzata, questo in un contesto ben più importante e ora lo abbiamo trasportato tutto sul calcio. E’ evidente che un pm così bravo alimenta sospetti, quindi sono del parere che un pm deve proprio evitare di dire certe frasi anche al convegno della pesca. In ogni posto c’è sempre qualcuno che registra e pubblica su internet. Tramite un amico stretto ho scoperto che il capo della Procura della Figc è tifoso della Juve. Questo amico conosce molto bene Chinè e mi ha assicurato che è juventino, ma Chinè non l’ha mai raccontato in giro. Che vuole dire tutto ciò? Vuole dire che se fai certe battute sulla Champions League e su altre cose non aiuti il clima per niente, con tutto il rispetto per Santoriello”, ha detto Zazzaroni.

Pressing

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Di Canio: “Adesso ho capito il vero problema di Romelu Lukaku”

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Paolo Di Canio, ex Lazio e West Ham, ha parlato dell’Inter e di Romelu Lukaku. Queste le sue parole durante il programma Sky Calcio Club, in onda su Sky:

“Alla squadra di Simone Inzaghi serve solo vincere per tenere alta la tensione nel gruppo. La partita dell’Inter contro la Sampdoria è complicata, però serve vincere per rimanere concentrati nel match di Champions League contro il Porto. I nerazzurri devono battagliare per tanti motivi, tra cui la classifica e la concentrazione. In parole povere: è una partita che non puoi sbagliare”, ha detto.

LUKAKU

“Sampdoria a parte, c’è un Romelu Lukaku che deve sentirsi il totem assoluto – dice Di Canio –. Io ho capito il vero problema di Lukaku, lui se non si sente il totem assoluto rischia proprio di incupirsi. Per questo dico che deve tornare a fare gol e sentirsi importante per l’Inter”, ha concluso.

Sky Calcio Club

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Mourinho: “Ecco cosa dissi a Pep Guardiola al Camp Nou”

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Tutti gli interisti e gli sportivi ricorderanno la battaglia dell’Inter di José Mourinho in mezzo alla bolgia del Camp Nou contro il Barcellona di Pep Guardiola. Tutti gli interisti ricorderanno la sconfitta più bella della Beneamata, ma non tutti sanno quello che lo Special One disse a Guardiola durante la partita sulla linea della rimessa laterale.

Mou ha voluto rivelare le parole esatte che rivolse a Pep Guardiola in quella partita: “Ero una furia perché ho visto quello svenimento patetico di Busquets per terra, stavo vicino alla loro panchina ed era il punto in cui Thiago Motta è stato espulso – le parole di Mourinho ai microfoni de La Gazzetta dello Sport -. Mi giro e vedo i catalani a festeggiare, festeggiavano come se avessero vinto. Dopo un po’ vedo Guardiola chiamare Zlatan Ibrahimovic per dargli qualche lezione di tattica. Ma tattica di cosa? Eravamo undici contro dieci al loro stadio e con una squadra forte. All’inizio gli dico ‘hey non fare il furbo’, dopo un po’ gli dico nuovamente ‘Pep, non iniziare la festa, la partita non è mica finita”, ha raccontato il tecnico portoghese.