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Diaz: “Sempre tifoso dell’Inter. Derby? Quanto ho goduto!”

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Ramon Diaz, ex bomber di Inter, River Plate e Monaco, ha rilasciato un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. L’ex bomber argentino ha parlato della Beneamata e del derby vinto dai ragazzi di Simone Inzaghi. Queste le sue parole:

“La Serie A la seguo sempre. Ho visto il derby di Milano e ho goduto tantissimo per la vittoria dell’Inter. Chi ha segnato? Lautaro Martinez, gli anni passano ma il legame degli argentini con l’Italia è vivo e molto forte. Sono rimasto tifoso dell’Inter, tifo sempre per i nerazzurri. Con quella squadra io ho vinto lo scudetto e gli sono grato da sempre perché mi hanno dato grandi possibilità”. 

Diaz aggiunge: “La partita contro il Milan è stata meravigliosa, l’Inter ha dominato in lungo e in largo. Adesso spero che questa squadra continui con le vittorie per mettere pressione alla squadra di Spalletti. Se credo alla rimonta per lo scudetto? Perché non dovrei credere? Il calcio e la Serie A sono pieni di insidie. Non bisogna mai mollare e combattere fino in fondo”, conclude il tecnico dell’Al Hilal.

La Gazzetta dello Sport

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Moratti risponde a Samuel: “Il mio ciclo di vittorie incomincia da quando ho preso te”

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The Wall, Walter Samuel, l’ex muro dell’Inter, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente svizzera RSI: “Il Triplete con l’Inter come il Mondiale con l’Argentina. In parole povere, potevamo vincerle o perderle tutte e tre le competizioni in giro di due settimane. La squadra ci credeva davvero, poi tanti di noi erano quasi a fine carriera, quindi dare tutto te stesso per un’opportunità unica. Ci abbiamo provato e ci è andata benissimo. Per me il Trilpete è qualcosa di storico che rimarrà per sempre. Anche se tante altre squadre riusciranno a farlo, noi rimarremo sempre i primi. Solo a parlarne ti dà un immenso orgoglio”, subito dopo arriva il messaggio del Presidente Massimo Moratti:

“Walter, ti mando un grande abbraccio e ti faccio enormi complimenti per quello che hai vinto con l’Argentina. Sono molto felice per te, meriti di tutto per la grande serietà. Devi sapere che il mio ciclo di vittorie incomincia proprio da quando ho comprato te. L’Inter ha finalmente cominciato a vincere, ti sono particolarmente grato caro Walter”.

Samuel ha aggiunto: “Moratti è una persona che trasmette tranquillità. L’Inter è un ambiente bellissimo, un ambiente familiare dove si sta molto bene. Nove anni all’Inter sono tanti e io in quella squadra sono stato molto bene, non mi lamento di nulla. Avevamo qualsiasi cosa, ci trattavano alla grande. Per fortuna lottavamo sempre per vincere e ottenere il meglio. Vittoria a parte, l’importante è stare bene in una società e io lo sono stato”.

RSI

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Asprilla: “Lautaro? Nemmeno un centesimo della classe di Crespo. Lukaku? Tutto muscoli e basta”

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Non c’è alcun paragone tra il calcio attuale e quello di 30 anni fa. Ne è convinto Faustino Asprilla, che ai microfoni de La Gazzetta dello Sport esalta il calcio passato e non riconosce minimamente la bravura degli attaccanti di oggi. Queste le sue parole sugli attaccanti della Serie A:

“Victor Osimhen? E’ un bravo attaccante, ma non è bravo quanto me. Anzi, vi querelo se leggo certi paragoni. Io ho giocato nella Serie A di Maldini, Gullit e Baggio. Volete che aggiungo altri? Nella Serie A di Baggio, Vierchowod e Costacurta. A volte non ci riuscivo e a volte me li sono anche bevuti. Adesso dove stanno questi grandi difensori? Contro chi gioca l’attaccante del Napoli? Non esistono paragoni, il calcio che ho giocato io è nettamente superiore al calcio attuale”.

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“Anche Lautaro Martinez è bravo, ma per me lui non ha un centesimo della classe di Hernan Crespo o di Abel Balbo. I miei due ex compagni di squadra erano degli attaccanti stratosferici. Lukaku? Per me lui è solo muscoli e basta. Lui usa la forza, ma il calcio è un’altra cosa, è fantasia e invenzione, il calcio è libertà”, conclude Asprilla.

La Gazzetta dello Sport

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