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Juve-Inter, le formazioni ufficiali: in difesa ci sarà Acerbi

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Dopo avere chiuso la fase a gironi con la qualificazione in tasca agli ottavi di Champions League, l’Inter di Simone Inzaghi sfiderà la Juve di Massimiliano Allegri in campionato allo Stadium. Il tecnico dei nerazzurri punterà sul solito 3-5-2 con André Onana tra i pali. Davanti a lui il trio della difesa Milan Skriniar, Stefan De Vrij e Francesco Acerbi. In mezzo al centrocampo Hakan Calhanoglu insieme a Nicolò Barella e Henrikh Mkhitaryan. Robin Gosens torna in panchina, sulla fascia sinistra ci sarà Federico Dimarco, invece Denzel Dumfries sulla fascia destra. In attacco la coppia Edin Dzeko e Lautaro Martinez. Di seguito le formazioni ufficiali di Juve-Inter.

Ecco le formazioni ufficiali di Juve-Inter:

JUVENTUS (3-5-1-1): 1 Szczesny; 6 Danilo, 3 Bremer, 12 Alex Sandro; 11 Cuadrado, 44 Fagioli, 5 Locatelli, 25 Rabiot, 17 Kostic; 20 Miretti; 14 Milik. Allenatore: Massimiliano Allegri.

In panchina: 23 Pinsoglio, 36 Perin, 7 Chiesa, 15 Gatti, 19 Bonucci, 22 Di Maria, 24 Rugani, 30 Soule.

INTER (3-5-2): 24 Onana; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 15 Acerbi; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 32 Dimarco; 9 Dzeko, 10 Lautaro Martinez. Allenatore: Simone Inzaghi.

In panchina: 1 Handanovic, 21 Cordaz, 5 Gagliardini, 8 Gosens, 11 Correa, 12 Bellanova, 14 Asllani, 33 D’Ambrosio, 36 Darmian, 45 Carboni, 77 Brozovic, 95 Bastoni.

Arbitro: Doveri. Assistenti: Carbone – Giallatini. Quarto ufficiale: Ayroldi. VAR: Di Paolo. Assistente VAR: S. Longo.

DOVE VEDERE JUVE-INTER IN TV E STREAMING

Il match di Allianz Stadium andrà in diretta esclusiva sulla piattaforma streaming Dazn, con la telecronaca di Pierluigi Pardo in compagnia di Massimo Ambrosini. L’app di Dazn si può trovare su TimVision Box, Amazon Fire TV Stick, Google Chromecast e decoder Sky Q, basta avere un abbonamento attivo della piattaforma streaming.

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L’ad di Socios attacca DigitalBits: “Ha firmato accordi che non poteva permettersi con prodotto zero”

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inter.it

Tra Inter e DigitalBits, società di criptovalute, non scorre buon sangue. Infatti, la situazione sta diventando ancora più pesante e non si esclude una denuncia da parte del club nerazzurro alla società di New York. Al riguardo ha parlato anche il CEO di Socios Alexandre Deryfus, infatti, il dirigente accusa DigitalBits di essere una società di comodo vuota. Queste le sue parole su LinkedIn che risponde ad un seguace:

“Per prima cosa voglio precisare un fatto importante: questa società non ha niente a che con i fan token. In parole povere DigitalBits è una società di comodo vuota – attacca l’ad di Socios -. Insomma, ha firmato dei contratti che non poteva assolutamente permettersi con prodotto zero. Qualche tempo fa avevo già speso delle parole negative nei loro confronti, non solo a loro, anche ad altre società che lavorano su questo campo. In più, l’utilità, perché i fan token ci saranno sempre sulla blockchain, quindi resteranno disponibili. La domanda da fare è: chi si occupa dell’utilità? Mettiamo che in caso qualche squadra non volesse più collaborare con noi di Socios, chi se ne occuperà? Scritto ciò, vi informo che nei primi tre mesi dell’anno prossimo tutte le squadre potranno integrare l’utilità dei siti web e delle API direttamente nelle loro piattaforme”.

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Abatantuono: “Come mi immagino l’inferno? Essere interista e dovermi inventare il Triplete”

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Diego Abatantuono ha parlato ai microfono di Sportweek. Queste le parole dell’attore di fede milanista sulla Juve e sull’Inter:

“Purtroppo Berlusconi non ha pensato solo al Milan, se l’avesse fatto potevamo vincere per un sacco di anni. Lui aveva in mente anche altre cose oltre il Milan, quindi c’è questo rammarico. Però gli anni con lui e Massimo Moratti sono stati meravigliosi, ho vissuto dei derby meravigliosi. I derby di Milano sono di colori diversi, una volta in bianco e nero che si chiama il derby della nebbia. Poi c’è il derby del risotto oppure quello del panettone. Non c’è solo il derby rossonero o nerazzurro. Sono dei derby importantissimi, ma quando arrivi più in alto ti abitui alla ricchezza, non parlo di soldi ma di coppe. Infatti, con l’avvocato Peppino Prisco facevo questo gioco delle coppe che si divideva in due: quelli che le vincevano e quegli altri che non le vincevano mai. L’avvocato Prisco era una persona speciale, un numero uno ancora oggi. Partita dura con lui, specialmente nei derby. Anni bellissimi comunque. 

Abatantuono aggiunge: “L’inferno me lo immagino così: essere un tifoso della Juve e non vincere mai la Champions League oppure essere un tifoso dell’Inter e inventare il famoso Triplete per vantarsi di un trofeo molto interessante che in realtà non esiste”.

Sportweek

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