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Inzaghi: “Allegri ripete la stessa frase dell’anno scorso. Le parole di Sacchi? Non rispondo”

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Chiusa la fase a gironi di Champions League, l’Inter di Simone Inzaghi andrà a fare visita alla Juve di Massimiliano Allegri a Torino. Il tecnico nerazzurro ha parlato alla vigilia del match al Suning Training Centre. Queste le sue parole:

“Questa partita è molto sentita e conosciamo bene il suo valore. La Juve è una squadra in forma, in campionato vince da quattro partite e soprattutto si gioca a Torino in uno stadio difficile. Noi andiamo a fare il nostro meglio, si tratta di una partita molto importante e dobbiamo stare molto concentrati. Dopo il Mondiale sarà ancora più dura, quest’anno abbiamo sofferto un po’ gli scontri diretti, è vero. Invece in Champions League contro il Barcellona e il Bayern Monaco ce la siamo giocata alla pari. La Juve? Conosciamo la squadra di Allegri, è una squadra di qualità con tanti giovani. La rispettiamo ma nessuna paura”.

LE PAROLE DI ALLEGRI

“Le sue dichiarazioni? A dire il vero è dallo scorso anno che ripete la stessa frase. Ognuno la pensa come vuole, nessun problema. Io invece penso che la squadra bianconera ha la rosa più lunga in Italia e stanno facendo giocare un paio di giocatori giovani.

LE PAROLE DI SACCHI

“Non voglio rispondere perché l’ho già fatto al suo collega dopo il match di Monaco. Darmian in difesa ha fatto una partita eccellente. Sono dispiaciuto solo per il risultato, ma non dimentichiamo che siamo già agli ottavi di Champions”. 

LUKAKU

“Credo che Romelu tornerà a disposizione dopo la sosta. Ci teneva tanto, voleva tornare subito per aiutare i suoi compagni. Purtroppo questo infortunio glielo ha impedito. La prossima settimana farà un nuovo esame, ma ormai so per certo che non tornerà. Dopo la sosta ci aiuterà molto, ne sono sicuro. Bastoni e D’Ambrosio? Alessandro non si è allenato perché aveva la febbre, Danilo si sta riprendendo”.

BROZOVIC

“Brozo è un giocatore molto importante, lavora duramente e mi impressiona sempre di più, calcolando che sta fermo da quaranta giorni. Sono più fiducioso e credo che ci darà una mano fino alla sosta”. 

RAMMARICO SOSTA

“E’ un vero peccato, ma purtroppo lo sapevamo già. Rimpiango l’inizio di campionato perché abbiamo lasciato un paio di punti per strada. Giocheremo tre partite e speriamo di finire questa parte di stagione nel miglior modo possibile”, conclude Simone Inzaghi.

Inter TV

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Ravezzani attacca Cottarelli: “Ha giocato con l’Inter. So io cosa gli mancava”

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La situazione societaria dell’Inter è ancora un tema caldo che deve essere subito risolto. La famiglia Zhang è in cerca di nuovi soci e l’interesse da parte di tanti investitori non manca. In questa situazione c’è, però, qualcuno che ne ha approfittato e Fabio Ravezzani sa chi è. Il direttore di TeleLombardia attacca così l’economista di fede nerazzurra Carlo Cottarelli, reo, secondo Ravezzani, di aver usato l’Inter per altri scopi. Queste le sue parole sul proprio profilo Twitter:

“Fin da subito non riuscivo a comprendere come un economista preparato come Carlo Cottarelli avesse lanciato questo progetto senza un senso logico come Interspac – scrive Ravezzani –. Anche se ero convinto dall’inizio che l’unico scopo di questo progetto sarebbe stato la visibilità, infatti, l’ingresso in politica da senatore e probabilmente come Governatore conferma ciò che avevo pensato. Per me Cottarelli ha giocato con l’Inter, ha usato l’Inter, perché gli mancava la massa, quella massa che vota. In più un progetto così tanto bizzarro non poteva essere altro che un progetto fallimentare. Quello che è successo dopo ha confermato tutto, non c’è alcun dubbio al riguardo. Aggiungo che lui mi stava pure simpatico”, ha concluso.

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Moratti: “La A era manipolata. Cambiasso-Ibrahimovic? Vi racconto”

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Durante un’intervista per il Corriere dello Sport, l’ex Presidente dell’Inter Massimo Moratti racconta alcuni aneddoti in nerazzurro. Queste le sue parole:

“Il mio calciatore preferito è stato Benito Lorenzi, grande giocatore e soprattutto un uomo molto dolce fuori dal campo. Peggio la Juve o il Milan? Senza dubbio la Juve. I giocatori più forti che abbia mai visto? Ronaldo e Angelillo. Il brasiliano all’Inter è stato il calciatore più forte al mondo, parlano i fatti, invece l’argentino fece un campionato bellissimo – spiega Moratti -. Era un giocatore di classe pura, ma dopo si perse. Per fortuna con i soldi della sua vendita comprammo un certo Luis Suarez. Il mio eroe? Mario Corso, mai visto un’ala di enorme talento come Mariolino. Ho amato Recoba, appunto, perché rivedevo in lui l’imprevedibilità di Mariolino”.

CINQUE MAGGIO

“I nostri giocatori avevano sentito in giro che quelli della Lazio non volevano impegnarsi più di tanto per non favorire la Roma, insomma, tutte cavolate. Credetemi, sapevo che sarebbe stata una bella imboscata e avvisai i miei ‘Ragazzi qui nessuno ci regalerà nulla, state attenti’. Entrarono in campo molto sicuri, ma non riuscirono mai a prendere in mano il match. Ero molto deluso ma non volevo mollare, anzi, dissi a me stesso ‘non abbandonerò il calcio finché non avrò la mia rivalsa’. Vieri? Era critico verso la dirigenza, ma anche un bravo ragazzo”.

CAMBIASSO-IBRAHIMOVIC

“Ibrahimovic? Molto simpatico. Vi racconto questa: prima del mercato mi consultavo sempre i giocatori di un certo peso, andavo da lui a chiedere cosa ne pensasse di un giocatore, mi rispondeva ‘Penso che senza Cambiasso possiamo fare di meglio’, poi andavo da Esteban e lui diceva ‘Presidente, senza Ibra l’anno prossimo staremo ancora meglio’, mi divertivo un sacco”.

MOGGI

“Mazzola lasciò l’Inter perché mi consultavo con Moggi? Non andò proprio così. Lui voleva venire da noi, ma non l’avrei mai preso, questo è poco ma sicuro. Il motivo? La A era completamente manipolata. In quegli anni doveva vincere solo la Juve, oppure il Milan. Roba vergognosa, da non crederci. Non puoi imbrogliare sulla passione dei tifosi, è la più grande forma di disonestà. Giacinto Facchetti? Uomo meraviglioso. Quando gli chiesi se ci fosse un arbitro a darci una mano mi rispose ‘Massimo, non può chiedermi una roba simile’. Lo scudetto del 2006? Un risarcimento minimo, abbiamo subìto furti clamorosi, ci spetterebbe molto di più di uno scudetto”

ZHANG

“La famiglia Zhang la vedo in buona fede. Non è facile reggere certe perdite. Credo che presto arriverà un fondo americano, anche se bisogna stare molto attenti alle speculazioni. Gli americani vogliono trasformare il calcio in uno spettacolo, una specie di show business. Insomma, non so se qui da noi sarà possibile. Il nuovo stadio? San Siro non si tocca. Scambiare la storia per trenta milioni in più è un vero delitto”, ha concluso Moratti.

Corriere dello Sport

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