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Bergonzi: “Il rigore dell’Inter netto. Dzeko? Errore madornale di Milenkovic”. Casarin: “Grossa differenza”

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L’ex arbitro Mauro Bergonzi ha parlato del turno di Serie A. Queste le sue parole su Valeri e Irrati ai microfoni di 1 Station Radio:

“La differenza è semplice, uno è rigore netto e l’altro non è rigore per nulla. Infatti, il rigore negato al Napoli è stato toccato in anticipo dal portiere della Roma. Dal campo era una situazione difficile da verificare, poi il VAR ha fatto un ottimo lavoro. Giusto non fischiare il rigore per la squadra di Spalletti. Il quarto gol dell’Inter? Non c’è nulla, la situazione è stata talmente semplice che Valeri ha lasciato correre. Il difensore della Fiorentina ha fatto un errore clamoroso, non puoi intervenire in quella maniera. Il match è stato complicato da gestire, però Valeri rimane un arbitro importante”.

“Mancato rosso a Dimarco? Errore grave da parte del VAR e di Valeri stesso. E’ un fallo cattivo, quindi doveva essere punito: piede a martello evidente, espulsione senza dubbio. Qui l’arbitro ha sbagliato sul serio, però, spezzo una lancia a favore di Valeri. La situazione al Franchi era davvero ingestibile, il pubblico urlava e si era creata una situazione assurda, ciò diventa complice di una decisione sbagliata. Per quanto riguarda il rigore dell’Inter, è un rigore netto. Il paragone con quello di Roma-Napoli non regge, non ha alcun senso perché uno è rigore nettissimo, l’altro no”, ha detto Bergonzi

Anche l’ex arbitro Paolo Cesarin è d’accordo: “C’è una grossa differenza: Rui Patricio prende più il pallone e meno l’avversario, invece Terracciano non lo tocca proprio, prende solo Lautaro Martinez e basta. Il VAR non doveva neanche intervenire perché la decisione di Valeri era corretta, intervento giusto quello su Rui Patricio-Ndombele”, conclude Cesarin.

Lautaro: “Mondiale? Con l’Inter non tirerò mai la gamba indietro”

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Il Mondiale si avvicina, si avvicina anche l’esordio dell’Argentina di Lautaro Martinez, Leo Messi e company. Il giocatore nerazzurro si esprime così ai microfoni di Tyc Sports:

“Il rinnovo di Scaloni? Molto importante per noi giocatori, lui è un fratello maggiore. Ha creato una squadra importante, qualcosa che non si vede spesso in giro, ovvero il rispetto e la fiducia, due elementi importanti per una squadra di successo. Il merito è suo se siamo arrivati ai grandi successi. Sono molto felice per questo rinnovo, voglio bene al Mister”.

MONDIALI

“Vogliamo essere competitivi, ci stiamo preparando nel miglior modo possibile. Vogliamo essere perfetti perché in certe competizioni nessuno ti regala nulla. Parliamo della competizione più importante del mondo del calcio. Le favorite? Credo il Brasile e la Francia, sono due squadre con dei giocatori importantissimi. Io penso alla nostra nazionale, tutti noi vogliamo arrivare fino in fondo. Gli infortuni? Io ho un mio pensiero del tutto personale, cioè devi giocare come fai sempre, ovunque. Io per l’Inter non la tiro la gamba indietro, se lo faccio significa che sto giocando contro di me. E’ una questione di mentalità, devi giocare ugualmente sia per la nazionale sia per il club, non bisogna creare differenze. Spesso e volentieri gioco come faccio sempre, in ogni partita. Ovviamente penso al rischio, ma in questo caso tocco spesso ferro (ride)”.

DYBALA E DI MARIA

“Con Paulo non mi sono sentito subito perché c’è stata una situazione confusionale intorno a lui, quindi ho lasciato trascorre qualche giorno. Invece con Di Maria mi sono sentito appena ho letto la notizia. Era calmo e mi ha risposto positivamente, mi ha detto che in giro di venti giorni sarà pronto. Io spero che tornino subito sia lui che Paulo perché abbiamo bisogno di tutti, sono giocatori molto importanti per la nostra Argentina”, conclude Lautaro.

Tyc Sports

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Inzaghi: “Lukaku verrà convocato in un solo caso. Rinnovo Skriniar? I dirigenti risolveranno”

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Simone Inzaghi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Viktoria Plzen, partita decisiva per superare la fase ai gironi di Champions League. Queste le sue parole al Suning Training Centre:

“Bisogna crescere di più, abbiamo una squadra importante con dei giocatori importanti. La fase difensiva riguarda tutti i ragazzi, quindi dobbiamo fare la differenza insieme. Questo girone è stato più difficile rispetto a quello dell’anno scorso, quindi siamo molto soddisfatti perché nessuno credeva in noi. Sappiamo che per qualificarci serve una vittoria importante nel nostro stadio per poi andare a Monaco con più tranquillità”. 

LUKAKU

“Romelu verrà convocato solo se conferma l’allenamento dei giorni scorsi. Si allena con molta voglia e entusiasmo, vuole esserci. Dunque, lo vedo in netta ripresa rispetto ai giorni scorsi, lui è molto importante per tutti noi. Il nostro attacco è stato perfetto, con lui speriamo di esserlo ancora di più”. 

DIFESA

“Meglio fuori che in casa? Hai centrato il discorso – risponde Inzaghi -. Questa differenza tra casa e fuori la scorsa stagione non c’era. Dobbiamo essere più bravi e aiutarci a vicenda. Contro la Fiorentina abbiamo gestito molto bene la partita, il gol di Ikoné è un gran gol, lì non puoi farci nulla, invece sul terzo gol mi sono arrabbiato, perché quel gol non puoi concederlo in quella maniera, insomma, la nostra squadra non può concedere un gol simile. 

SKRINIAR

“I nostri dirigenti sono molto bravi, mi fido di loro. La situazione di Skriniar dobbiamo risolverla al più presto possibile. Tralasciando il rinnovo, parliamo di un giocatore importantissimo e in netta crescita dopo l’infortunio spiacevole di quest’estate. Per quanto riguarda il contratto so per certo che i dirigenti stanno lavorando per risolvere tutto”.

CRESCITA

“Noi allenatori dipendiamo dai risultati. Io penso solo alla partita di domani, parliamo del primo obiettivo di questa stagione. Prima del sorteggio non era così, invece adesso dipende tutto da noi. Dobbiamo fare una partita importante e stare tranquilli per la qualificazione. I tifosi, la società e tutti noi ci meritiamo questa soddisfazione. Manca solo l’ultimo passo importante per poi vedere la qualità assoluta di questa squadra”, conclude Inzaghi.

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